SECONDO FLOP

Vermicino. L’incubo del pozzo – 001 Edizioni

Tornare su eventi tragici del passato che hanno avuto un’ampia risonanza è un’operazione tutt’altro che facile e porta con sé numerosi rischi.

Maurizio Monteleone decide di correrli rievocando la triste vicenda del piccolo Alfredo Rampi, morto in fondo ad un pozzo in un paese nella provincia romana.

Nel lavoro l’autore, che ha vissuto personalmente e da vicino la vicenda, offre il proprio punto di vista sui fatti.

Prospettiva che non si può certo sindacare, ma che forse poteva essere resa meno supponente. La grafica passa, ma i testi non rendono di gradevole lettura il volume.

Voto: 5,5

 

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3 Commenti

  1. Trovo i parametri di confronto totalmente sballati, diciamo da funghi allucinogeni.
    Si possono mettere a confronto Tex, Shangai Devil e Diabolik con un volume su Vermicino? Faccio la domanda senza entrare nel merito dei primi tre volumi che non ho letto e mai leggerò.
    Quello che mi sfugge è perché il paragone tra cose che in comune hanno solo il fatto di esser stampati su carta.
    Si parla per la maggior parte di prodotti da edicola, destinati ad un lettore che vuole rilassarsi e vivere “un’avventura” poi si prende un volume che è destinato ad un lettore in cerca di qualcosa di specifico e magari documentativo e lo si butta nella mischia.
    Sono basito, perplesso e sconfortato da questo modo di fare informazione.

    • Che vuol dire il link della recensione?
      Non compriendo!
      Non c’entra un picchio con i parametri di questa classifica.
      Se pure si potessero paragonare i sei volumi della classifica, e non si può, perché mettere a confronto un volume autoconclusivo con dei seriali?
      Perché mettere a confronto fumetti usciti tra dicembre e gennaio ( fatto salvo il volume della Cyrano che non ho idea di quando sia uscito) e un volume uscito durante l’estate 2011?
      Così come è strutturata se il signor Carmine De Cicco trovasse su una bancarella le strisce di Alley Oop della Comic Art e se le leggesse oggi, nella classifica relativa a Marzo potremmo trovare Alley Oop contro il Batman di Grant Morrison?
      Perché fare una classifica di soli Manga e poi una che raccoglie qualsiasi cosa ci capiti dentro?
      Non trovo giusto che qualcuno per la sua sola posizione di collaboratore ad un sito, sia libero e si senta in diritto di scrivere qualsivoglia cosa gli passi per la capa.
      Si può dire che nella struttura di questi Top e Flop ci sia un minimo di parametro oggettivo? Io personalmente faccio fatica a vederne.
      Vi rendete conto delle vostre responsabilità verso gli utenti?
      Possono esser paragonate cose che vengono lette con uno spirito di svago ed altre con spirito d’approfondimento?
      Non potete certo venirmi a dire che in Tex o Diabolik voi riuscite a trovare più di un buon intrattenimento.
      Per non parlare dei voti in rosso come a scuola.
      Siccome il parere è come il sedere e tutti ne hanno uno, io penso che in un sito che abbia l’intenzione seria di offrire un servizio un minimo informativo nel marasma editoriale debba impostare dei parametri di riferimento precisi affinché non si spari nel mucchio e a chi capita di farne le spese se la prende nel secchio.
      Buon Lavoro

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