Burton Leon “Burt” Reynolds Jr., il celebre attore, regista e sceneggiatore statunitense, è morto all’età di 82 anni.

Di origini irlandesi e cherokee Reynolds per il cinema partecipa nei suoi primi anni di carriera allo spaghetti western Navajo Joe di Sergio Corbucci, che egli definisce il film più brutto cui abbia mai preso parte.

Il grande successo arriva però nel 1972 con Un tranquillo weekend di paura, nel quale interpreta Lewis Medlock che, con alcuni amici, partecipa ad un’escursione sulle rapide di una regione americana, dove diviene bersaglio di alcuni balordi. Nel 1974 è protagonista di Quella sporca ultima meta di Aldrich, nel quale ricopre il ruolo di un giocatore di football, sport nel quale aveva giocato come halfback durante gli studi alla Florida State University.

Negli anni ottanta partecipa a La corsa più pazza d’America. Nel 1997 recita in Boogie Nights – L’altra Hollywood, per il quale viene candidato al premio Oscar come migliore attore non protagonista. Nel 2002 partecipa ad un episodio della serie X-Files.

Ha prestato la sua voce nei videogiochi Grand Theft Auto: Vice City e Grand Theft Auto: Liberty City Stories per doppiare Avery Carrington, mentre in Saints Row: The Third ha doppiato il sindaco di Steelport. Ha partecipato alla serie TV My Name Is Earl nei panni di Chubby.

Tra i suoi più recenti film ricordiamo anche L’altra sporca ultima meta di Peter Segal, Hazzard di Jay Chandrasekhar e In the Name of the King di Uwe Boll.

Anche negli ultimi anni, Reynolds ha continuato il suo lavoro sia nel cinema che in televisione. L’attore è apparso di recente nel film indipendente The Last Movie Star, che racconta la storia di un’antica leggenda della recitazione. Reynolds stava attualmente girando il film di Quentin Tarantino, One Upon a Time in Hollywood, al fianco di Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie. Il film è programmato per il 2019.

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