The Green Lantern di Morrison: immagini, dettagli e piani per una “seconda stagione”

Pubblicato il 6 Settembre 2018 alle 18:00

La serie “ripartirà” con un nuovo #1 a novembre negli USA.

Il leggendario Grant Morrison e il disegnatore Liam Sharp hanno concesso una lunga e interessante intervista a DC Nation, la rivista che mensilmente presenta le novità in casa DC, sul loro prossimo incarico ovvero il rilancio di The Green Lantern, la nuova testata che vedrà ritornare Hal Jordan al centro della scena con un approccio “back-to-basic” come è stato più volte ribadito.

“Non appartiene alla Terra, sapete? Aspira allo spazio ed essere sempre Lanterna Verde. Hal è un bravo poliziotto, ma è una brava persona? esploreremo le sue relazioni e il fatto che sia difficile mantenerle sulla Terra quando sei un poliziotto spaziale. Ha anche altre vite su altri pianeti… adotteremo un punto di vista diverso su aspetti che non abbiamo mai visto di Hal.”

Molto divertente il retroscena in cui durante una cena con il publisher della DC, Dan DiDio, Morrison continuava a rifiutare l’incarico. Ma più andava avanti la discusione più Morrison raccoglieva idee dall’ispirazione di Assalto al Distretto 13 di John Carpenter passando per la mitica run di Neal Adams e Dennis O’Neil in coppia con Freccia Verde e la possibilità di esplorare quegli stessi temi oggi. Tuttavia Morrison si è definitivamente convinto quando di DiDio gli ha proposto come partner al tavolo da disegno Liam Sharp.

Interessanti sono le parole di Morrison sul confronto fra Hal e Kyle Rayner, la Lanterna che l’autore scrisse durante la sua leggendaria run su JLA.

Kyle era la mia Lanterna […] ero io, era il principiante. Era il ragazzetto a cui hanno dato un basso e gli avevano chiesto di suonare nei The Beatles. Avrò per sempre una connessione con lui. […] Ma da ragazzino leggevo di Hal […] penso che ci sia un certo retrogusto del cinema anni ’70 in Hal… il fatto che non sappia tenersi un lavoro, una donna, che abbia solo un sacco a pelo e un anello. Io e Liam stiamo cercando di unire questo background con la folle space opera di cui è stato protagonista negli ultimi 15 anni, sarà anche perché Gil Kane basò le sue fattezze su quelle di Paul Newman.

Liam Sharp ha aggiunto:

“E’ un solitario, una persona alla deriva, un reazionario. E’ bello poter tornare alla sue radici. Un po’ fuori dal mondo e dal tempo, è notoriamente poco creativo con i suoi costrutti… esploreremo anche come questa sua prontezza di spirito si traduca spesso in pugni giganti e cose simili di uso comune.”

 

Riguardo il tono della serie Morrison:

“Stiamo scavando a fondo nella mitologia […] nel 1956 venne creato questo universo fantascientifico pieno di razze aliene, stiamo cercando di recuperarle tutte e combinare nuove cose con vecchie cose […]  ci saranno i vampiri spaziali come Sunbreaker o i Divoratori di Soli.

E Sharp:

“Ci stiamo divertendo molto.”

Sui progetti futuri infine, Morrison:

“Ho già una ‘seconda stagione’ già programmata, vedremo… quando inizio a pensare alle storie poi si espandono da sole […] la portata della serie vi sorprenderà, abbiamo le Lanterne Verdi del Multiverso, un incontro con Oliver Queen”

Sharp:

“Grant mi sta spingendo davvero al limite […] creativamente è una delle serie più stimolanti a cui ho mai lavorato.”

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