Yusuke Murata (One-Punch Man) racconta i suoi esordi e le critiche di Takeshi Obata

Pubblicato il 1 Settembre 2018 alle 09:30

Yusuke Murata racconta le origini della sua carriera da mangaka con retroscena e dichiarazioni inedite.

In occasione del 50° anniversario di Weekly Shonen Jump, Shueisha ha tenuto un’intervista con Yusuke Murata, il disegnatore talentuoso attualmente impegnato alla parte grafica di One-Punch Man, il manga originariamente concepito da ONE.

Sebbene Murata-sensei stia pubblicando sulla rivista online di Shueisha, Tonarino Young Jump, è anche famoso per un’opera che è stata serializzata dal 2002 al 2009 su Weekly Shonen Jump e che ancora oggi è ricercata grazie al successo raggiunto, ovvero Eyeshield 21 con la sceneggiatura di Riichiro Inagaki. Murata ha raggiunto un buon livello di fama proprio grazie al suo enorme contributo a rendere vivo, su carta, la sceneggiatura del suo collega, portando il football americano su un altro livello.

In occasione dell’intervista, Murata ha parlato proprio delle sue origini prima di incontrare Eyeshield 21 e della sua vita quando è diventato autore del manga in questione. In più, l’autore ha parlato di come è grato del suo grande rapporto con Inagaki-sensei e di ciò che gli ha insegnato:

C’era un premio offerto per il manga con la storia migliore chiamato ‘Story King’ e ‘Eyeshield 21’, questo manga sul football americano, lo ha vinto. Gli editor si complimentavano per quanto fosse sensazionale. A quel tempo avevo già debuttato come mangaka, ma non stavo passando un bel periodo a causa delle difficoltà nelle bozze. Pensai che se ci fosse un premio dedicato alle migliori storie manga, forse avei avuto una possibilità di guadagnarmi da vivere come responsabile delle illustrazioni. Pertanto chiesi all’editor di lasciarmi prendere in incarico le illustrazioni se avesse una storia in mente a cui mancava un disegnatore e, dopo una settimana, mi informò di un contest relativo alla ricerca di illustratori e che avrei dovuto prendervi parte. Si trattava, appunto, di ‘Eyeshield 21’. Tutto cambiò per me da lì in poi, era come un momento predestinato e ne sono sempre grato“.

Lo scrittore del manga è Inagaki-san, una persona fantastica e, affinché il manga funzionasse, era importante che comprendessimo i personaggi allo stesso modo. Anche se aveva scritto manga in precedenza prima di firmare per Shonen Jump, era una recluta proprio come me, ma possedeva molta esperienza. Il maestro aveva analizzato meticolosamente le modalità per diventare popolari su Shonen Jump e mi ha sempre puntualizzato che le espressioni facciali sono importanti per arrivare ai fan più giovani. Anche se avevo capito questo insegnamento, ancora oggi quelle parole mi risuonano nella mente in molte occasioni. Lui sapeva che adoravo disegnare le battaglie, quindi preparava delle scene con mostri volanti e cose del genere ed io ne ero felicissimo. Ora quando leggo Dr. Stone, il manga scritto da Inagaki su Shonen Jump e disegnato dal maestro Boichi, ho compreso come il suo livello si sia sempre di più consolidato. Il maestro prova grande rispetto per gli sceneggiatori manga e sottolinea sempre l’importanza delle bozze“.

L’autore ha anche svelato le sue principali influenze nel realizzare manga e la sua altalenante esperienza da assistente per Takeshi Obata, il grande maestro ed illustratore di Death Note. Obata lo avrebbe criticato per non riuscire a ottenere ciò che gli chiedeva. Ecco qui le dichiarazioni di Murata-sensei:

Dal momento che mi piace andare controcorrente, ho avuto l’idea di portare, ad un certo punto, qualcosa di nuovo su Shonen Jump. Quando ho cominciato a lavorare su ‘Eyeshield 21’, disegnavo gli sfondi a mano libera, grazie all’influenza accumulata del maestro Iou Kuroda, e muscoli che sembrassero realistici senza troppi passaggi a matita ispirandomi al videogioco picchiaduro di ‘Street Fighter II’. Mi sono ispirato anche al maestro Monkey Punch (Lupin III) in particolare ai disegni delle gambe dei personaggi mentre corrono dal momento che era una bellissima e fantasiosa idea di espressione. Ma c’erano anche cose che non sapevo proprio realizzare. Prima della serializzazione di ‘Eyeshield 21’, lavoravo come assistente per Takeshi Obata-sensei (Death Note), ma non riuscivo a disegnare qualcosa di fresco e fantasioso di cui aveva bisogno. Obata-sensei disse, ma non a me direttamente, che non sarei mai stato in grado di raggiungere l’affinità con i suoi disegni ed è lì che ho realizzato che il maestro aveva compreso le mie mancanze nello stile che cercava. Quindi ad un certo punto stavo pensando di prendere un’altra strada al di là del mangaka“.

One-Punch Man è un manga scritto da One e disegnato da Yusuke Murata sulla rivista Weekly Young Jump (Shueisha). Con 94 capitoli pubblicati a cadenza quindicinale, i primi 84 sono raccolti in 16 volumetti. In Italia, il manga è edito da Planet Manga con 13 volumi pubblicati.

Il manga ha ispirato una serie animata, composta da 12 episodi, andata in onda dal 4 ottobre al 20 dicembre 2015. In Italia, grazie alla Dynit, è stata trasmessa in contemporanea col Giappone, con sottotitoli, sulla piattaforma streaming VVVVID. Dal 12 gennaio 2016 la versione doppiata in italiano dell’anime è trasmessa in streaming sulla stessa piattaforma.

La seconda stagione animata di One-Punch Man debutterà in Giappone ad aprile 2019. Qui gli ultimi aggiornamenti.

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