My Hero Academia 3×19 – Esercitazione al Soccorso | Recensione

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Dopo lo splendore del laser di Aoyama dello scorso episodio, vediamo cosa succede in questo diciannovesimo episodio della terza stagione di My Hero Academia, intitolato “Esercitazione al Soccorso”.

Ci siamo lasciati con l’intera classe della 1°A che è riuscita a passare la prima prova dell’esame per il conseguimento della Licenza Provvisoria. Con Aoyama e Iida che si sono salvati per il rotto della cuffia. Ma non è ancora detta l’ultima, i nostri protagonisti sono ancora lontani dall’ottenimento della licenza.

  • Help Us Company: aiutaci ma nel modo giusto!

Viene mostrata fin da subito la seconda e ultima prova che consiste in un’esercitazione al soccorso, come il titolo dell’episodio suggeriva. Nell’arena in cui hanno appena combattuto, vengono mostrati degli anziani e dei bambini che avranno il ruolo di civili in pericolo. Vengono presentati come dei professionisti, saranno infatti loro a giudicare l’operato di ogni singolo futuro eroe. Se uno studente scende rispetto ad un certo punteggio viene bocciato.

In seguito dei ragazzi dello Shiketsu chiedono scusa a Bakugo per come Shishikura si era comportato e cercano di instaurare un buon rapporto con gli studenti dello Yuuei. Todoroki non è però convinto, ricordandosi della faccia rancorosa di Inasa nei suoi confronti. Così decide di chiedere spiegazioni a quest’ultimo. Inasa lo chiama “figlio di Endeavor” e dice che lo detesta per via dei suoi occhi, troppo simili a quelli del padre. A questo punto però, la seconda prova inizia.

Rispetto a tutte le altre scuole, gli studenti della 1°A non hanno però esperienza nel soccorso, quindi dovranno cercare di improvvisare. Non solo dovranno salvare le persone, ma dovranno assisterle fino all’arrivo di ambulanze e pompieri, fornendo primo soccorso e cercando di creare zone di sicurezza. Gli studenti si organizzanzo in squadre e si dividono i compiti. Ma arrivano le prime difficoltà e non solo per i nostri protagonisti, lo stesso Inasa fa degli errori e gli vengono tolti dei punti. Comprendiamo anche che questo tipo di prova non è quella che fa per Bakugo.

Come se le difficoltà non fossero già abbastanza, si para davanti agli studenti un ulteriore ostacolo: lo scontro diretto con i criminali. Per questo ruolo incontriamo una vecchia conoscenza, l’Hero che più di tutti assomiglia ad un villain: Gang Orca. Insieme a lui ci sono anche dei componenti della sua agenzia nel ruolo di sottoposti del boss criminale. Gli eroi dovranno riuscire a contrastare i nemici, proteggere i civili e proseguire nelle operazioni di soccorso.

  • Le difficoltà del soccorso

L’esame sta per volgere a conclusione, e seguendo gli eventi del manga così come descritti nel manga, dovrebbero mancare circa due episodi per sapere chi e chi non conseguirà la Licenza Provvisoria, oltre al prossimo episodio che sarà uno speciale per il film in uscita.

Sta quindi per arrivare il momento di tirare le somme su questo arco narrativo. Nel frattempo andiamo ad analizzare ciò che è successo in questo episodio. Prima di tutto, ottimo il fatto che non venga trascurato l’aspetto forse un po’ più noioso della professione dell’Hero, cioè il salvataggio dei civili con tutto ciò che questo ne consegue: primo soccorso, creazione di zone di sicurezza, trasporto sicuro, molta umanità e conforto verso le vittime.

C’è da fare una nota, però, la 1°A, come viene anche evidenziato durante l’episodio, non ha esperienza in questo campo, segno che Horikoshi se n’è ricordato un po’ troppo tardi, forse. E’ alquanto strano infatti che dei giovani vogliano conseguire una licenza da Hero senza mai essersi esercitati nel salvataggio di persone. Ancora più strano è che le scuole e i professori non permettano loro di fare esperienza se non in casi non dipendenti da questi ultimi, come è stato per Jirou e Tsuyu nello stage con i professionisti dopo il torneo sportivo. Questo potrebbe essere giustificato dal fatto che, di solito, questo esame viene sostenuto da studenti del secondo anno o successivi e che quindi, questa esperienza potrebbe essere approfondita più avanti con gli studi.

Infatti, gli studenti che frequentano il secondo anno come quelli dello Shiketsu e del Ketsubetsu, sanno come agire e come organizzarsi come se si fossero già esercitati. Rimane comunque strano che in un percorso scolastico che prevede l’apprendimento di una professione come quella dell’Hero, siano poste come basi le doti combattive piuttosto che quelle di soccorso. Ma per questo perdoniamo pure Kohei, che in alternativa non avrebbe realizzato un incipit per il suo manga così pieno di azione, combattimenti e forti emozioni. Sorvolando questo aspetto generale della serie, ci sono delle ottime idee come la Help Us Company. Compagnia composta da vittime professioniste che, in questo caso, avranno anche il compito di giudicare l’operato degli esaminandi. Da notare anche il fatto che i soliti “campioni” come Inasa e Bakugo, quando non si tratta di combattere, si trovano in difficoltà come tutti gli altri.

  • Anticipazioni

L’episodio 20, intitolato “Storia Speciale: Salva il Mondo con Amore!”, sarà online da sabato 25 Agosto alle ore 18.00 sulla piattaforma di streaming legale e gratuito, VVVVID.it.“

“Nel corso delle vacanze estive, Deku e alcuni dei suoi compagni di classe si riuniscono per partecipare ad un allenamento speciale. Quando l’esercitazione ha inizio, Deku e gli altri affrontano con molta attenzione un villain (interpretato da All Might), ma all’improvviso, invece, Bakugo decide di gettarsi a capofitto nella mischia contro l’avversario. Per una ragione misteriosa ed inaspettata, gli aspiranti eroi scoprono nel campo di addestramento una serie di villain sconfitti e ricoperti di sangue così come civili tenuti in ostaggio. Iida crede che tra gli ostaggi ci sia un criminale con le intenzioni di assassinare i villain. Mentre Deku cerca di capirci qualcosa relativamente a quanto sta accadendo, gli giunge in mente una verità dolorosa!”

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