Secondo appuntamento di febbraio con Countdown: un numero ricco di spunti di riflessione su cui voglio vedervi belli attenti e partecipi spazieremo infatti dal fumetto al cinema, da piani editoriali a dati di vendita e salteremo dall’Italia agli USA.
Buona lettura!

alla DC – The New 52. Non me vogliano i Marvel-zombies ma ancora una volta le vendite di gennaio danno ragione alla DC con le prime 10 posizioni tutte ad appannaggio dei The New 52. Il solo Aquaman, posizione #10 e personaggio ritenuto minore, con la cura Johns vende più degli X-Men o di Spiderman. La Marvel non sembra aver trovato ancora un antidoto ai New 52 d’altro canto penso che sia giunto il momento di trattare questo rilancio non più come un fuoco di paglia ma come una realtà concreta con cui scontrarsi ogni mese e a cui rispondere.

alla Panini. Devo darne atto: la Panini si sta muovendo benissimo negli ultimi mesi. Sì perché da un lato la sua produzione Marvel si sta portando sempre più sul monografico strizzando un occhio a prodotti che bilancino pagine/prezzo sia, avendo acquisito numerose nuove licenze, allargando la sua piattaforma lettori. Insomma il colosso modenese non sta a guardare, come invece la Marvel sembra stia facendo negli ultimi mesi negli USA, ed è pronta ad attutire il colpo di maggio con il rilancio DC che toccherà il suolo italico…la mia impressione è che a Modena non vogliano subire più il sorpasso in termini di programmi/scelte editoriali come invece avvenne con la Planeta.

a G.I. Joe Retaliation. Si, si gli Avengers…si, si il nuovo Spiderman ma del nuovo G.I. Joe nessuno parla? Beccatevi questo trailer (e scusate i sottotitoli in francese!):

come gli spillati che la Lion produrrà per i The New 52. 7 spillati, 4 da edicola e 3 da fumetteria con prezzi tutto sommato abbordabili ma i contenuti? Iniziamo con ciò che difficilmente poteva essere sbagliato ovvero Lanterna Verde al suo interno GL, GL Corps e GL New Guardians niente da dire; poi c’è Batman con Batman, Detective e Nightwing evidentemente inserito perché strettamente connesso alla prima run di Batman; poi le cose iniziano a scricchiolare Superman con Superman, Action Comics e Superboy che sostanzialmente non ha nulla a che fare con le altre Super-testate quanto piuttosto si muove parallela a Giovani Titani dove insieme ai Teen Titans troviamo Legion of Superheroes e Legion Lost passi per Legion Lost, legata ai Titans, ma Legion of Superheroes è quasi incomprensibile se non si è letta la run precedente di Levitz da noi qui in Italia inedita. La testata che dovrebbe fare da traino al rilancio ovvero Justice League viene “appesantita” da altre due testate appena sufficienti Justice League International e The Savage Hawkman; stessa soluzione per Wonder Woman sacrificata con The Fury of the Firestorm e Green Arrow testate che hanno scontentato un po’ tutti negli USA; in Flash invece troviamo fortunatamente Flash ed Aquaman accoppiati fantasiosamente con Captain Atom testata tutt’altro che memorabile. Come avrete capito sono abbastanza scettico su questa programmazione sia perché con 52 testate a disposizione alcuni di questi accoppiamenti sono dal mio punto di vista una “fotografia” poco veritiera dei The New 52 e perché allargando la riflessione viene da chiedersi quanto alcuni di questi spillati dureranno effettivamente. Scendere in campo su un terreno come quello degli spillati antologici, in cui la concorrenza ha una esperienza pluridecennale, avendo come armi principali le variant cover e la pubblicazione di quante più serie possibili potrebbe essere una pericolosa arma a doppio taglio e a farne le spese fra 6/9 mesi sarebbero i lettori con chiusure di spillati, passaggio in volumi monografici e conseguente aumento dei prezzi. Per ora queste sono le riflessioni che mi sento di fare con le uscite di giugno vedremo quanta roba da fumetteria e monografica la Lion produrrà avendo così un quadro complessivo, per quantità e qualità, di testate che vedremo in Italia.

a Garth Ennis. Perché dare “6” di incoraggiamento al vecchio Garth? Perché dopo anni di eccessi, violenza, linguaggio scurrile e serie rivolte ad un pubblico più che maturo, Ennis ha deciso di dedicarsi alla sua vera vocazione…una serie per bambini: The Erf. La serie verrà pubblicata attraverso il portale Kickstarter come webcomics e se raggiungerà quota 12.000 $ verrà raccolta in volume, circa 2,000 copie. The Erf narrerà le avventure di 4 creature appena uscite dal brodo primordiale che si avventureranno sulla terra ferma, eccovi una immagine:

Beh che dire se non in bocca al lupo ad Ennis per questa sua inusuale avventura!

agli Skrull. Poveri invasori alieni per loro oggi non c’è più rispetto per giunta gli starebbero anche per cambiare nome! Infatti dovrebbero comparire negli Avengers ma a causa di alcune beghe legali, ovvero l’essere comparsi/menzionati nei film dei Fantastici Quattro di proprietà della Fox, porterebbe i Marvel Studios ad evitare qualsiasi riferimento alla bellicosa razza aliena. La fonte? Incredibile ma vero il gioco da tavola degli Avengers in cui compaiono queste pedine:

a Earth Two. Earth Two è la nuova testata che partirà a maggio e che avrebbe dovuto contenere le avventure della JSA con i testi di James Robinson e le matite di Nicola Scott ed invece ci ritroviamo questa cover:

Cosa dobbiamo aspettarci quindi? Così a pelle direi niente di buono…se poi considerate che io e Robinson siamo nemici mortali…

come Swamp Thing #3. L’ultimo volume della storica run del Bardo sul personaggio, un pezzo storico dell’horror DC Comics non ancora Vertigo nel senso moderno della parola…doveva uscire questa settimana…doveva…ed invece è “rimandato a data da destinarsi”. Dopo aver abbandonato almeno per il momento i Titani di Wolfman e Perez abbandonano anche Swamp Thing? A questo punto mi viene naturale cancellare la mia prenotazione della Doom Patrol di Morrison prevista per maggio subodorando il rischio che non la terminino?

come i temi che sono stati portati alla mia attenzione. Il primo è nato da un dibattito scaturito dopo il “Top & Flop Comics gennaio 2012” del sempre attento Federico Foglietta ovvero la quantità di volumi di case editrici italiane stampati in Cina: come mai se la stampa viene fatta in Cina i volumi costano uguali? Si aumenta quindi la tiratura? E gli errori di lettering possono essere in parte attribuiti a questa scelta? Il secondo invece è figlio dell’ultimo Comics World” del nostro Sergio Duma ovvero il rapporto fra le case editrici e i lettori e i siti di informazione fumettistica: sarò molto categorico: in Italia, a differenza di UK o USA, la figura del nerd/giornalista-specializzato non esiste e di riflesso le case editrici sembrano non tenere conto della quantità di “conoscenza” che un semplice appassionato può mettere sul piatto. Per le recensioni invece penso che molti utenti/lettori siano indirizzati dalle recensioni soprattutto quando si esaminano anche la qualità dell’edizione o si danno indicazioni storiche su serie e personaggi. Voi che ne pensate? Ovviamente prima di rispondere leggetevi le due rubriche ma soprattutto leggetele sempre!

a Batman Chronicles. Le uscite di maggio targate Lion hanno fatto un gran chiasso vuoi perché a maggio partirà l’ormai tanto agognato rilancio dei The New 52. A mio modestissimo modo di vedere tuttavia c’è una nota stonata nelle uscite ed è l’iniziativa di “print-on-demand” che coinvolgerebbe la ristampa delle primissime avventure di Batman, parliamo di storie anni ’40/’50, ovvero Batman Chronicles in un volume oversized per la modica cifra di 75€. Non credo che i tempi siano propizi per una iniziativa del genere soprattutto perché parliamo di storie talmente “datate” che non saprei neanche che fascia di lettori/collezionisti potrebbero accontentare perciò mi lascio andare a due riflessioni: la prima riguarda formato/pagine/prezzo Batman Chronicles #1 può essere agevolmente recuperato in inglese per circa 10€ o 7 sterline (se preferite Amazon), 192 pagine contro le 224 del volume Lion, pagine che dovrebbero essere occupate da corposi redazionali, ed infine credo che il formato oversized stoni e non poco con strisce anni ’40. La seconda è per chi queste storie le vorrebbe leggere ma non può permettersi un volume così elitario: se sfogliate attentamente l’ultimo Mega troverete i vecchi Archivi di Batman della Play Press a 5€ dal numero 1 al 4 e dal 6 all’8.

alla Marvel. Qualche settimana fa la Marvel ha vinto la causa sui diritti per lo sfruttamento di Ghost Rider contro il suo creatore Gary Friedrich tuttavia solo pochi giorni fa la Casa delle Idee ha presentato il “conto” a Mr.Friedrich: i legali della Marvel ha calcolato che solo negli ultimi anni Friedrich ha venduto litografie di Ghost alle convention fumettistice e non solo per una cifra forfettaria pari a 17,000 $. Ora dove l’anziano autore, che come molti suoi coetanei, non versa in condizioni economiche del tutto floride, troverà questi soldi non si sa visto che la Marvel gli ha intimato di restituire la somma subito. Neal Adams ha promosso un fondo per raccogliere una parte della somma, altri autori e disegnatori si sono sperticati in articoli di protesta e denuncia contro questi comportamenti della Marvel, ma non solo, risalendo addirittura, ed ovviamente, fino alle creazioni di Kirby cioè più della metà del pantheon del Marvel-Universe. Senz’altro un comportamento diciamo ehm non “di classe” da parte della Marvel ma tenete presente che questa è stata una mossa tipica da “corporation”, come direbbero negli States, senza tralasciare il fatto che a quanto si vocifera un ufficio Disney si trasferirà presto nel quartier generale Marvel a New York pare per monitorare il lavoro della casa editrice…ditemi quello che volete ma a sembra finora che la Disney abbia portato cambiamenti non proprio per il meglio alla Marvel.

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