Isao Takahata: il produttore Suzuki racconta il pessimo carattere del regista

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Il produttore dello Studio Ghibli, Toshio Suzuki, ha rivelato l’ennesimo aspetto del carattere del regista Isao Takahata

Il libro, The Ghibli Textbook #19: The Tale of the Princess Kaguya (Ghibli no Kyōkasho 19 Kaguya-hime no Monogatari), approfondisce la produzione dell’ultimo film di Takahata e della sua eredità artistica. In un’intervista pubblicata all’interno del libro, Suzuki rivela che Takahata era notoriamente un uomo con cui era difficile lavorare, si scagliava rabbiosamente contro i suoi subordinati e Yoshifumi Kondo (nella foto sotto), celebre character designer scomparso nel 1998, ha sofferto molto, anche dal punto di vista della salute, le aspettative che Takahata aveva su di lui.

Suzuki ha sintetizzato Takahata definendolo una persona che ha lasciato che il lavoro prevalesse su qualsiasi altra cosa, anche quando “ha distrutto così tante persone”. Il character designer e regista di animazione di Una Tomba per le Lucciole, Yoshifumi Kondo, è una di queste persone. Suzuki visitò Kondo a Sendai dopo aver finito di lavorare a I sospiri del mio cuore. Hanno avuto una conversazione di due ore in cui Kondo ha detto a Suzuki che Takahata aveva “cercato di ucciderlo” e che anche solo pensare a Takahata lo faceva tremare.

Kondo si ammalò all’età di 47 anni e morì nel 1998, dopo il suo lavoro su Principessa Mononoke. Suzuki, Miyazaki, Takahata e un altro animatore, che Suzuki chiama “S-san”, hanno partecipato tutti alla sua cremazione. S-san aveva lavorato con Takahata e Miyazaki fin dai tempi alla Toei Animation. Durante la cremazione, Suzuki racconta che S-san ha detto ad alta voce, “È stato Paku-san che ha ucciso Kon-chan, non è vero?” Il clima nella stanza si gelò finché Takahata annuì tranquillamente.

Secondo Suzuki, Miyazaki ha affermato di essere l’unica persona sopravvissuta a Takahata. Lo studio ha continuato a perdere potenziali successori artistici a causa delle aspettative lavorative di Takahata.

“Sei oberato di lavoro e sfinito, devi prepararti per andare via”, ha detto Suzuki.

L’editore Shinchosha è stato coinvolto nella produzione di Una tomba per le lucciole. Takashi Nitta, della casa editrice, disse a Suzuki di aver lavorato con scrittori come Seicho Matsumoto, Renzaburo Shibata e Kōbō Abe, ma rispetto a Isao Takahata sembravano tutti normali. Suzuki lo ha anche descritto come qualcuno che non ha mai ringraziato nessuno dei membri dello staff Ghibli per il suo contributo.

Alla fine dell’intervista, Suzuki afferma che un personaggio di Kimi-tachi wa Dō Ikiru ka (Voi come vivete?) di Miyazaki potrebbe essere basato su Takahata, ma che la morte del regista ha ostacolato la produzione degli storyboard negli ultimi due mesi.

Takahata ha comunque avuto una lunga e gloriosa carriera, iniziata alla Toei Animation e finita allo Studio Ghibli. L’ultimo film di Takahata come regista è La storia della principessa splendente, che ha debuttato nel 2013, distribuito da Lucky Red.

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