Classifica Comics USA luglio 2018: Marvel e Batman in testa, Image in crisi

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Tutti i dati di vendita del mercato americano per il mese di luglio 2018.

Se il mese scorso avevamo potuto fare un primo bilancio relativo al 2018, registrando anche un nuova flessione del mercato – per tutti i dettagli cliccate QUI, il mese di luglio ci fornisce dati sicuramente interessanti che possiamo utilizzare per tastare il polso sia del mercato che nello specifico delle tre case editrici principali del mercato americano.

Partiamo subito con il dire che luglio 2018 fa registrare un incoraggiante +14% per dollari guadagnati e +8% per fumetti venduti rispetto a giugno e un+17% e +11% rispettivamente rispetto luglio 2017. In calo invece la vendita di volumi e graphic novel. Nel complesso comunque i dati sono positivi con un rialzo medio del 6% rispetto al mese scorso e del 10% rispetto allo stesso mese dello scorso anno per tutto il mercato.

E’ la Marvel la regina del mercato. Capitalizzando sul buon momento editoriale infatti le sue percentuali crescono di circa 1 punto assestandosi al a 39.07% per dollari guadagnati e al 41.05% per fumetti venduti. Questo punto percentuale è rosicchiato alla DC che scende rispetto al mese scorso fermandosi al rispettivamente al 30.54% e 33.73%.

Pur rimanendo terza forza del mercato, crolla la Image: il 10% è un ricordo lontano e gli ultimi mesi sono stati in flessione pressoché continua, a luglio si registra un 8.52% e 8.87% rispettivamente. Nei gradini più bassi si ristabilisce la gerarchia degli ultimi mesi IDW (intorno al 5%), Dark Horse (3%), BOOM! Studios (2%) e Dynamite Entertainment (2%)

Top 10 comicbooks: Marvel e DC si spartiscono la Top 10, cacciando il baluardo della ImageThe Walking Dead #181 – addirittura al diciassettesimo posto, primo albo fra quelli delle case editrici indipendenti e altro segnale della crisi della Grande I.

Il fumetto più venduto è Batman #50 che ha venduto circa 440.000 copie battendo persino Amazing Spider-Man #1 che si è fermato a 289.000 copie circa. C’è aria di rilanci e lo testimoniano ben 6 nuovi #1 nelle prime dieci posizioni. Da segnalare il discreto esordio di Superman #1 di Brian M. Bendis in quinta posizione e quello in decima di Cosmic Ghost Rider di Donny Cates.

Piccola nota a margine: sia Batman #50 che Catwoman #1 sono stati resi rendibili alle fumetterie americane il che farebbe rivedere al ribasso di circa il 10% le stime di vendita effettive.

Top 10 graphic novels & tradepaperbacks: è, insolitamente, la Marvel a fare incetta nella Top 10 legata ai volumi con ben 7 volumi. Il volume più venduto tuttavia è targato DC ed è Batman Volume 5: Bride or Burglar con circa 5.400 copie vendute.

Approdano nella Top 10 anche due manga: il Volume 14 di One Punch Man e il Volume 3 di Dragon Ball Super che vendono rispettivamente circa 2.400 copie. Che il mercato USA, soprattutto quello dei lettori più giovani, stia convergendo verso il più fruibile fumetto giapponese come da anni ha già fatto il nostro?

Analizziamo nel dettaglio i dati di vendita di DC, Marvel e Image.

Iniziamo dalla Marvel. La Casa delle Idee è ovviamente spinta dal rilancio di Amazing Spider-man che, insieme agli altri nuovi #1, riesce a portare la maggior parte dei titoli nella fascia compresa fra le 30/20 mila copie anziché, come visto negli ultimi mesi, quella delle 20/10 copie.

Cosa succede però quando il #1 scompare dalla copertina degli albi? Anche in questo caso la Marvel tiene botta rispetto alle tendenze dei mesi scorsi: Avengers #4 e #5 hanno venduto circa 62.000 copie e 55.000 rispettivamente, Thor #3 sempre intorno alle 55.000, Venom #4 52.000 copie, Immortal Hulk #3 intorno alle 45.000 e Tony Stark Iron Man #2 43.500 circa. In definitiva questi che dovrebbero essere i titoli di punta faticano ancora ad assestarsi oltre le 60.000 copie – fasce di sicurezza/successo – l’unico albo che riesce ad arrivarci è Infinity War Prime #1 con 67.000 copie circa, ancora una volta un evento.

Passando alla DC c’è un robusto gruppo di testa composto da Batman #50 (440.000 copie), Doomsday Clock (135.000 copie), Superman #1 (133.000 copie), Catwoman #1 (121.000) e Batman #51 (111.000) ma la distribuzione dei titoli è alquanto bizzarra con le fasce 50/60 mila copie e 10/20 mila copie che prosciugano quella delle 40/50 mila copie.

Cosa significa? Che da un lato i titoli di seconda e terza fascia faticano tantissimo – della The New Age of Heroes sono The Terrifics supera le 20.000 copie – mentre i cambi di team creativi hanno giovato tantissimo pur lasciando l’incognita sulla tenuta di questi titoli.

Se ad esempio Justice League si sta assestando sulle 70.000 copie, un successo pazzesco nel mercato attuale che si riflette anche sulle serie “gemelle” come Justice League Dark che si assesta intorno alle 60.000 copie, Superman e Action Comics sono partiti sulle 80.000 copie ma con previsioni al ribasso. I nuovi team creativi spingono le testate inoltre a salti iperbolici e “innaturali” come ad esempio Teen Titans che tocca le 68.000 copie oppure Wonder Woman che balza da 38.000 a 50.000 copie.

Il problema è quindi distribuire meglio i titoli ovvero mantenere costanti le vendite.

Per la Image si può parlare di crisi vera e propria. La maggior parte dei fumetti della Grande I è scesa sotto le 10.000 copie che sostanzialmente significa essere “invisibili” per il mercato e/o non rappresentare di fatto una valida alternativa alle due major né tanto meno impensierirle.

Il sistema sembra essersi definitivamente inceppato: The Walking Dead scende a 67.000 copie, Saga, Magic Order e Oblivion Song si accomodano nella fascia 30/40 mila copie poi solo due titoli superano le 20.000 copie, e sono due #1, ovvero Farmhand e Unnatural (Contro Natura) di Mirka Andolfo.

I prossimi mesi sembrano essere decisivi per la Image sia dal punto di vista creativo che editoriale.

GIRATE PAGINA PER LE STIME DI COPIE VENDUTE DEI PRIMI 100 FUMETTI E VOLUMI. 

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