ABC: Agents of SHIELD spostato in estate, dettagli su Pappa e Ciccia e i rapporti con Fox e Marvel

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La presidente di ABC Entertainment Channing Dungey a THR ha parlato a tutto tondo delle serie TV su ABC: da Pappa e Ciccia a The Conners passando per Black-ish e Modern Family.

Quasi due mesi dopo la sbarrlorditiva decisione di cancellare Roseanne (Pappa e Ciccia da noi) e andare avanti con lo spinoff The Conners, la presidente di ABC Entertainment Channing Dungey non ha rimpianti nell’aver cancellato la commedia n. 1 della TV a seguito del tweet razzista di Roseanne Barr.

Nella sua prima intervista dopo la cancellazione, Dungey parla con The Hollywood Reporter dell’esperienza Roseanne; se l’episodio Black-ish non trasmesso è stata l’ultima goccia per l’abbandono di Kenya Barris; cosa aspettarsi dall’imminente servizio Direct-to-Consumer di Disney; infine si parla di Modern Family in quanto Disney è sul punto di acquisire gli asset Fox.

 

Quanto è stata difficile la decisione di staccare la spina dalla commedia n. 1 della TV?

Non è stato così difficile. Sembrava che una linea fosse stata superata e avevamo bisogno di tenere fede ai nostri valori come azienda.

Guardando indietro, c’è qualcosa che avresti fatto diversamente?

No. Penso che l’azione rapida e decisa sia stata molto importante e penso che siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto. Sono entusiasta del fatto che siamo stati in grado di riportare il cast e  la maggior parte della squadra a lavorare su The Conners – questo è importante per me. Quella fu la mia unica nota dolente quel giorno – pensare alle persone innocenti che furono colpite dalla decisione. Il fatto che ora siamo in grado di andare avanti con The Conners mi fa sentire bene.

Che tipo di risposta hai ricevuto dalla comunità creativa quel giorno?

Ci sono state molte risposte positive, in particolare dalle comunità di questa città che a volte si sono sentite emarginate o trascurate. C’è stato un bel feedback su questo. Il feedback riguardava soprattutto un’azienda, la ABC, la Walt Disney Co., che ha agito in modo talmente rapido e deciso, anche a fronte di potenziali perdite finanziarie. E’ stato molto significativo.

Avresti cancellato Roseanne se avessi lavorato per una compagnia che non era Disney?

Per me nel mio lavoro, mi concentro su ABC Entertainment e quali sono i nostri valori. E capita di essere in linea con ciò in cui crede Walt Disney Co.. Mi sento come se, nella nostra azienda, quell’etica scendesse dall’alto – da Bob Iger. È stato molto schietto sulla diversità, l’inclusione e l’uguaglianza. Non posso davvero dire come sarebbe in un’altra compagnia, sono qui da 14 anni ed è molto nel mio sangue.

Tim Allen era al TCA la scorsa settimana e ha discusso di quanto sia impegnativo essere un comico in questo momento dato quanto poco chiara sia la linea tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è in questa era che potremmo definire iper-sensibile. Ora che hai intenzione di prendere il suo show, dov’è quella linea?

È difficile dirlo, e sento che è sempre in divenire. È un momento molto impegnativo per essere un comico, in particolare, perché i comici dovrebbero prendere in giro le cose – in particolare le cose d’attualità – ma le tensioni tra le persone sono ai massimi livelli. È una sfida.

Quali sono gli standard per ciò che è accettabile, sia con quello che puoi fare sullo schermo che fuori?

Quello che è successo con #MeToo e Time’s Up è che sono stati portati alla luce molti problemi che sono stati nascosti appena sotto la superficie. Si stanno incoraggiando le persone a impegnarsi nel dialogo e penso che per molto tempo ci sia stato un elogio solo formale dell’idea di uguaglianza sul posto di lavoro e di aiuto delle risorse umane. Ora, le persone si sentono autorizzate a parlare quando ci sono cose che le turbano. Le persone ora si spera intraprendano un’azione decisiva quando è necessario.

Il tweet di Roseanne Barr è stato il colpo finale o è stato il primo colpo?

Non è un segreto che abbia avuto una tendenza in passato ad essere un po’ schietta e andare fuori tema. Abbiamo avuto più conversazioni sul voler mantenere l’attenzione sullo show e non lasciare che alcune delle altre cose eclissassero lo spettacolo. Quindi, in un certo senso, questa è stata un’ultima goccia. Ma è stato anche un tweet così eclatante che sembrava, non importa cosa sarebbe successo, ma ci sarebbe stata qualche reazione da parte nostra.

C’erano stati avvertimenti prima?

Abbiamo avuto molte conversazioni sul voler mantenere l’attenzione sullo show.

Prima della premiere, vecchie foto sono emerse con Barr vestita da Hitler e con in mano un vassoio di biscotti bruciati intenzionalmente. E nessuna azione è stata presa.

Quelle foto erano state fatte molto tempo prima del nostro spettacolo. Lei aveva una storia un po’ al vetriolo quando ha iniziato lo show. Una delle cose che ha detto quando è venuta da noi è stata: “Mi pento delle mie azioni passate e sento di avere storie importanti da raccontare, sto cercando una seconda possibilità”. E io credo nelle seconde possibilità.

Siamo in un’epoca in cui il passato della gente è tornato a perseguitarla, ad esempio James Gunn e i suoi tweet di anni fa che hanno portato al licenziamento da Guardians of the Galaxy 3.

Non posso commentare questo perché è il nostro studio, e non conosco tutti i dettagli di quella situazione.

Non sto chiedendo commenti su Gunn, ma piuttosto sull’era in cui ci troviamo in cui azioni del passato hanno un impatto sul presente e i protagonisti sono stati ritenuti responsabili.

Tutte le situazioni sono uniche.

Hai sentito Barr?

No.

Se legge questa intervista, hai un messaggio per lei?

No.

Come ti sentivi nell’essere parte della videnda? Il tuo nome era su tutti i notiziari e su tutti i giornali…

È stato un po’ travolgente. Ma questo è un lavoro pubblico. Va così.

Quanto velocemente The Conners è partito? Roseanne ha dovuto essere cancellato per spianare la strada allo spin-off a causa del modo in cui l’accordo originale con Barr era strutturato?

Se avessimo ancora Roseanne, non avremmo avuto bisogno di The Conners perché stiamo ancora raccontando la storia dei Conner a Lanford, Illinois.

Sì, ma se tu avessi licenziato Barr, lei avrebbe comunque tratto profitto dallo spettacolo perché era basato sulla sua vita. Quindi hai dovuto cancellare lo spettacolo per fare qualcosa senza di lei?

Non avremmo mai pensato di fare The Conners senza cancellare lo spettacolo originale. Non mi sarei mai impegnata in uno scenario ipotetico altrimenti.

Come si spiegherà la sua assenza in The Conners? Dalla logline si deduce che il suo personaggio potrebbe essere ucciso.

Questa è una cosa di cui non posso parlare perché gli showrunner [Bruce Helford, Tom Werner e Sara Gilbert] di The Conners sono abbottonati su questo punto.

Qualcuno del cast ha detto che non vuole tornare nello show?

No.

Come sarà The Conners? Roseanne era uno spettacolo rivolto alla classe operaia e a Roseanne Barr.

Nulla di questo è cambiato. Questa è sempre la stessa famiglia. È ancora la famiglia Conner. È ancora Dan che si occupa di ciò con cui ha a che fare, Darlene che si occupa di ciò con cui ha a che fare. Tutte le questioni che sono state risolte così bene nei primi nove episodi continueranno.

L’obiettivo è ancora soddisfare l’America centrale?

Sì, volevamo davvero concentrarci su una fetta specifica, particolarmente dal punto di vista economico, del nostro Paese, come penso abbiamo fatto già molto bene nella prima stagione e continueremo a farlo.

Come farai questo considerando che hai perso la campionessa per questa fetta di pubblico, ovvero Barr?

Non penso che sia vero. John Goodman è una leggenda ai nostri tempi come attore, e ciò che Dan Conner rappresenta è esattamente lo stesso.

Giusto, ma fuori scena Goodman non è un repubblicano conservatore che sostiene Donald Trump.

Lo show non riguarda la politica. La gente continua a voler parlare di Repubblicani contro Democratici e lo abbiamo trattato molto efficacemente nel primo episodio con le diverse opinioni politiche di Roseanne e Jackie. Gli episodi successivi non riguardano molto questo. È una commedia familiare.

Il valore di questo show è diminuito senza Barr?

Questo rimane da vedere, ma siamo molto orgogliosi della sua creatività e ci sentiamo bene.

Che tipo di aspettative di rating avete per The Conners?

Ne abbiamo, ma non ne parlo con la stampa.

Un grande produttore di comedy come  Kenya Barris ha lasciato ABC e si dice essere in contatto con Netflix con un accordo a nove cifre. Che tipo di trattative hai avuto con lui, in termini di tentativi di tenerlo con voi?

Kenya ed io abbiamo avuto e continuiamo ad avere un rapporto di lavoro molto stretto. È ancora molto coinvolto nella prossima stagione di Black-ish e, per quanto riguarda la Disney, ha Grown-ish e una nuova serie, Besties, per Freeform. Questo continua. Le cose sono cicliche, e Kenya è in un punto della sua carriera in cui vuole esplorare alcune cose diverse dal punto di vista narrativo, cosa che non sentiva di poter fare su broadcast.

Il famoso episodio cancellato di Black-ish attirò l’attenzione su di lui?

C’erano certamente tensioni da tutte le parti e abbiamo deciso di non trasmettere l’episodio. Ma anche la trasmissione di un broadcast ha le sue sfide. Le persone hanno a  che fare con le interruzioni, con gli Standard, con i bisogni e i punti di vista dei nostri affiliati. A volte è più facile raccontare certe storie in streaming.

Hai perso Barris e Shonda Rhimes. Ma allo stesso tempo, con l’accordo Fox, ha nuovi produttori e IP in arrivo. Con chi sei più entusiasta di lavorare?

Non ho passato molto tempo a pensarci. Abbiamo già un ottimo rapporto con la 20th TV e ho amato e continuo a lavorare con Nahnatchka Khan [showrunner su ABC di Fresh Off the Boat]. Abbiamo Single Parents, e Liz Meriwether ha chiuso un nuovo accordo con 20th, il che è emozionante da vedere. Hanno un roster sorprendente, così come ABC Studios. Se tutto questo si unisce, sarà un momento emozionante.

Che tipo di conversazioni hai avuto con la dirigenza di Disney su quale sia il tuo ruolo in questa nuova società unita? Ti aspetti di rimanere nello stesso ruolo?

Non ne ho avuta nessuna. Al momento, mi aspetto di avere lo stesso ruolo. Sono gli affari.

Disney sta preparando il suo servizio direct. Che tipo di conversazioni hai avuto su che tipo di programmazione andrà sul servizio SVOD rispetto a ciò che c’è su ABC e su come questo differirà?

Questa è stata una conversazione molto interessante perché gli ABC Studios e Freeform saranno grandi fornitori per il DTC. Al momento, è una collaborazione molto aperta e facile, tra me, Ricky Strauss [che ha la supervisione sulla programmazione del servizio] e [il capo degli ABC Studios] Patrick Moran. Quello che vogliamo fare è parlare dei vari scrittori che Patrick ha, se hanno un’idea che è più adatta per l’uno o l’altro, ci stiamo lavorando caso per caso.

C’è qualcosa che DTC sta facendo e che vorresti per la rete?

Non ancora, perché gran parte della loro programmazione è – e io la sto dicendo in generale – più centrata sulla famiglia. Penso che siamo ancora, specialmente nei nostri drama – e in questo momento non stanno cercando di fare altrettanto nel loro serivizo -, i nostri drama siano più adulti, più da 10 di sera. C’è un po’ più di sesso, droga e rock’ n ‘roll in alcune delle cose che stiamo facendo.

Quando ho parlato con Cindy Holland, capo di Netflix Originals, ha detto che i drama di Marvel Netflix continueranno a rimanere su quella piattaforma fino a quando gli show non arriverranno alle loro giuste conclusioni. Qual è il futuro della Marvel in ABC – specialmente visto il DTC?

Stiamo preparando un paio di cose da trasmettere. Ce n’è una di cui voglio parlare, ma [il capo di Marvel TV] Jeph Loeb non me lo permette.

Qual è il futuro di Agents of SHIELD? La riduzione per 13 episodi sarà valida per l’ultima stagione?

Vedremo. Credo che la scorsa stagione sia stata la nostra stagione creativa più forte di sempre e la base di fan rimane molto fedele – e facciamo molto bene nelle riproposizioni. Spero che trasferendolo in estate, dove i nostri rating sono meno importanti, possa continuare a durare a lungo.

Il rinnovo di Modern Family scade alla fine di questa stagione. Quanto contribuirà il fatto che ABC controllerà presto la 20th per un rinnovo? Ne parli già?

Al momento, dobbiamo relazionarci l’un l’altro come aziende distinte che fanno normalmente affari. Abbiamo trattative su un’altra stagione di Modern Family e se riusciremo a concludere un accordo che abbia senso, sarebbe bello lavorarci.

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