La Profezia dell’Armadillo: Zerocalcare risponde alle domande dei fan sul film

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Il fumettista ha utilizzato alcune vignette ed un dialogo surreale dei suoi per fare chiarezza sul suo coinvolgimento nella pellicola.

Poco prima della pubblicazione del trailer (che potete vedere qui) del film tratto dalla sua graphic novel La Profezia dell’Armadillo, alcuni giorni fa Zerocalcare ha cercato di chiarire, tramite Twitter, la maggior parte dei dubbi e delle domande che fan e curiosi, gli hanno fatto negli ultimi tempi riguardo la sua partecipazione alla pellicola, distribuita da Fandango, e realizzata da Oscar Glioti, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba con regia di Emanuele Scaringi, e che verrà presentato alla 75esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

In un paio di vignette Zerocalcare, aka Michele Rech, ha inscenato un dialogo con un personaggio, raffigurato dal dinosauro Denver (protagonista di una serie di cartoni animati degli anni Ottanta e Novanta), il quale rappresenta l’utente medio che ha provato in  questi mesi a porgli alcune domande sull’uscita de La Profezia dell’Armadillo.

“Quindi a Venezia esce il tuo film”, è la prima domanda alla quale Michele ha cercato di rispondere. “No, è un film basato su La Profezia dell’Armadillo, che è un mio libro, ma è il film di Emanuele Scaringi, che ne è regista. Io invece faccio fumetti”.

Zerocalcare ha quindi cercato di prendere un po’ le distanze dal totale coinvolgimento nella produzione, anche se ha ribadito di aver partecipato alla stesura della sceneggiatura.

Inoltre a chi gli ha fatto notare la sua non totale somiglianza con Simone Liberati, protagonista della pellicola, e che farà da suo alter-ego, Zerocalcare ha risposto:”E infatti fa l’attore, per questo è più bello di me. Io invece faccio i fumetti”.

Zerocalcare ha chiuso con l’auspicio che il film possa soddisfare tutti coloro che sono appassionati alla storia da cui è tratto, ma allo stesso tempo ha fatto notare (a modo suo) che i tanti impegni in cui è coinvolto non lo stanno portando a concentrarsi così tanto sulle aspettative che ruotano attorno a La Profezia dell’Armadillo.

Intanto, qui sotto potete leggere la sinossi del film, che uscirà nelle sale cinematografiche il 13 settembre:

“Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero è un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all’aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti.

La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo. A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, è l’amico d’infanzia Secco.

La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l’incomunicabilità, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di “tagliati fuori”.

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