Come mai alcune case editrici sono interessate ai siti di informazione fumettistica mentre altre li ignorano platealmente? E le recensioni servono? Hanno un senso? Cerchiamo di capirlo in questa puntata di Comics World!

Comics World 30 – Siti sì o no?

Stavolta non mi occuperò di fumetti ma mi concentrerò su un tema che comunque ha a che fare con il mondo dei comics e più che altro coinvolge due elementi: le case editrici e i siti imperniati sulla letteratura disegnata. E partiamo da questi ultimi. Mangaforever, così come gli altri siti specialistici, sono innanzitutto caratterizzati dalla presenza di collaboratori accomunati da un dettaglio imprescindibile: la passione.

A mio avviso, infatti, è impossibile scrivere di un qualsivoglia argomento se non si prova il pur minimo interesse al riguardo. Non avrebbe senso redigere un articolo sull’ultimo film di Tarantino se detesti il cinema; non perdi tempo a mettere per iscritto le tue riflessioni sui Nirvana se non apprezzi il rock; e perciò, se Alan Moore o Moebius ti sono indifferenti, non sprechi energie recensendo i loro lavori. Perciò, stabiliamo questo: nei siti di fumetti scrivono persone animate da un viscerale amore nei confronti dei comics.

Tale amore, ovviamente, assume valenze diverse, a seconda del singolo individuo, ma credo che non possa essere messo in discussione. E va da sé che chi scrive di fumetti lo fa perché gradisce esprimere idee e pareri sul medium in questione e non per interesse o perché viene pagato o per mettersi in mostra o quant’altro. E in cosa si concretizza la collaborazione? Nel proporre articoli e recensioni dedicati a una serie, a un volume o ad un autore.

Venendo al caso specifico delle recensioni, ci si può domandare: hanno senso? E servono? Non avendo l’ardire di esprimermi a nome di tutti i recensori, mi limito al mio caso. Personalmente, non so se le mie recensioni sono interessanti. Non so stabilire se suscitano curiosità. Né so se qualcuno, dopo averle lette, si sia sentito spinto a comprare o a non comprare un tp. Dal canto mio, cerco di descrivere ciò che ho letto e di dare un giudizio, sempre soggettivo, ma onesto, augurandomi di fornire spunti di riflessione e senza mai pormi il fine di favorire o danneggiare un editore. Naturalmente, se poi contribuisco ad evidenziare un’opera che ritengo valida ne sono contento.

Ma il lettore? Fino a che punto prende in considerazione la recensione? Acquista qualcosa perché il giudizio è positivo? O comprerebbe lo stesso un fumetto indipendentemente da ciò che scrive Sergio L. Duma? Per quanto mi concerne, essendo anche un lettore, se decido di seguire un serial, non mi faccio influenzare da ciò che si dice in un sito. Però è il mio modo di reagire e non è detto che corrisponda a quello degli altri.

Diciamo quindi che le recensioni sono una forma di pubblicità e penso che alle case editrici, da qualunque parte provenga, la pubblicità serva. E una recensione negativa non è necessariamente un male: a volte può essere utile pure quella. Del resto, già nei tempi andati il grande Oscar Wilde affermava: ‘Parlatene bene o male purché ne parliate’. Fondamentalmente, un libro, un film o un fumetto possono essere danneggiati solo dal silenzio e dall’indifferenza.

Allora, se la pubblicità non fa schifo, mi sorge spontanea un’altra domanda: come mai alcune case editrici cercano di costruire un rapporto con i siti di informazione fumettistica mentre altre, invece, li ignorano? Forse ritengono che non possano attirare potenziali lettori? Pensano che siano gestiti da perditempo, magari incompetenti, e che la loro attività (ribadisco, motivata dalla passione) sia priva di valore? Più banalmente, se la tirano e basta? Sinceramente, non riesco a trovare spiegazioni soddisfacenti. E allora questa puntata di Comics World si pone un obiettivo: cercare spiegazioni, appunto. Mi piacerebbe dunque conoscere il parere degli altri collaboratori di MF e anche di quelli di altri siti. E mi auguro di leggere i commenti degli utenti. Sarebbe interessante, infatti, capire come percepiscono le recensioni e se queste influenzino o no le loro scelte. E chissà… se gli editori (specie quelli che non comunicano con i siti) ci dessero la loro opinione, forse potremmo fare un discorso costruttivo. Io il sasso l’ho lanciato. Vediamo che succede.

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10 Commenti

  1. Per quanto mi riguarda, le recensioni hanno un notevole peso, in specie se presentate in siti che reputo autorevoli, come questo.
    E ciò accade a prescindere da chi sia il recensore, perché in questo caso do più importanza al sito in questione.
    Che comunque si è formato la sua attendibilità presentando recensioni lucide e ragionate.

  2. Io rappresento l’editore Renbooks. Da editore appena nato so benissimo l’importanza che ha internet ormai nella “pubblicità” e nella visibilità di una casa editrice. E’ per questo che anche se magari spesso risultano inutili vi inviamo ogni comunicato stampa dalla redazione.
    Secondo me non c’è nessuno che se la tira: un editore non ha il tempo materiale di inviare comunicati stampa o materiale e spesso se non ha qualcuno incaricato non riesce (noi siamo in 6 e ad uno solo spetta il compito).
    L’altro aspetto è che gli editori più “vecchi” non prendano in sufficiente considerazione la rete e quindi non la snobbano ma neanche la vedono come veicolo pubblicitario.
    Credo sia tutto qua. Il vostro operato, almeno per noi editori nascenti e per chi conosce l’importanza della rete, è fondamentale e per quel che ci riguarda noi di Ren non smetteremo mai di ringraziare i siti d’informazione per tutto quello che fanno.

  3. Internet è uno strumento fondamentale per generare il passaparola: immagino che questo sia un concetto assodato. Il fatto che alcune case editrici di fumetti sottovalutino (o svalutino) l’importanza dei siti specialistici dipende da fattori esclusivamente commerciali.
    Maggiore la visibilità, maggiori le possibilità di vendita. Una casa editrice che voglia attirare anche (e soprattutto) l’attenzione del lettore occasionale preferirà puntare a ottenere visibilità sui media tradizionali o su siti di informazione generale, trascurando i siti specialistici, che hanno un bacino di utenti ristretto.
    Nel nostro caso, la collana di fumetti della Lepre Edizioni esordirà in primavera ed è presto detto come andrà. Ad ogni modo, una cosa è certa: nell’avventura che stiamo per cominciare, noi non sottovaluteremo l’importanza dei siti specialistici.
    Un saluto,
    Camilla

  4. Il discorso è complesso.
    Panini aveva un forum anche abbastanza seguito, ma lo ha chiuso perchè?
    Perchè erano in un momento (parlo del lato manga) non troppo felice, aumenti, edizioni non all’altezza, effetto moirè su alcuni titolo ecc…
    Alla fine piovevano critiche e giudizi che stroncavano certi fumetti e hanno deciso di chiuderlo anche perchè era controproducente.

    • Quoto tutto.
      Pensa cosa succederebbe su quel forum dopo la dichiarazione di Brighel e le relative smentite. Ci sarebbe un macello di domande scomode sulla Disney Italia… (e per inciso, il tempo passa e di annunci sul rinnovo dei diritti da parte di Panini, nemmeno l’ombra! :D )
      Tornando in tema, molte case editrici non sono ancora preparate per gestire al meglio il loro rapporto con i nuovi media. Ma poco alla volta le cose miglioreranno. Sono fiducioso.

  5. Nell’era dei forum le recensioni sono superate, se voglio sapere che ne pensa la gente di un determinato prodotto basta guardare nei forum per avere diversi pareri e punti di vista, perchè limitarsi solamente a quello del recensore?

  6. Si e no…è vero il forum è meglio, ma spesso se non si ha un imput, un punto di partenza la gente non scrive.
    Non tutti recensiscono quel che leggono e a volte scrivon se non si trovan d’accordo con un opinione o con qualche affermazione.
    Quindi secondo me ci stanno entrmbi

  7. Le discussioni sui forum si trovano senza problemi, l’unico input necessario è (al massimo) l’uscita del volume. Al massimo basta aprire un thread. Al contrario, nn si può chiedere a un sito di recensire un tal prodotto.

  8. Dunque, dal punto di vista di utente e se risucirò da fumettista (ce la farò :twisted ), se leggo recensioni di albi/TPB, Graphic Novel et similia che mi interessano, un minimo di peso lo hanno, però dipende di che albo si parla…se il disegnatore è uno dei miei preferiti e lo sceneggiatore non è entrato nelle mie corde ed inoltre un reviewer spala +++ su di esso, lo prendo lo stesso, dipende…X quanto riguarda la pubblicità, anche gli editori grossi, secondo me, dovrebbero spendere un po’del loro tempo a guardare su internet, perchè si sa, la pubblicità è l’anima del commercio…poi di sicuro saranno + avvezzi e orientati gli editori appena nati/nascenti, che i vecchi editori bigotti, che non si aggiornano sui diversi tipi di media da utilizzare e sfruttare soprattutto, spero di non aver offeso nessuno con le mie parole, se l’ho fatto mis cuso in anticipo, non era mia intenzione…

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