Marvel rivela l’origine dei pantaloni viola di Hulk

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Vi siete mai chiesti perché Hulk porta sempre addosso dei pantaloni viola? Al Ewing e Joe Bennett hanno pensato bene di dare una loro risposta a questa caratteristica iconica del Gigante di Giada nel quarto numero della nuova serie di Immortal Hulk.

Quattro numeri e il nuovo fumetto di Immortal Hulk della Marvel continua a rivelare dettagli mai resi noti prima delle dinamiche fra Bruce Banner e Hulk, dipingendo lo Sfregio Verde sotto una prospettiva completamente nuova. Nella nuova serie, il Golia Verde è ora modellato come qualcuno che non può morire ed indaga misteriosi casi di attività criminali in cui la giustizia si rivela violenta e fatale.

Con il mondo a caccia di lui, questo nuovo e intelligente Hulk cerca di non lasciare troppi indizi dietro di sè, ma è un po’ difficile operare sotto copertura quando sei così grande. Mentre Al Ewing e Joe Bennett approfondiscono la psiche di Banner, non stiamo solo imparando cosa rende più nuovo e più intelligente questo Hulk, ma stiamo anche approfondendo il passato suo e di Bruce Banner – inclusa l’origine di quei iconici pantaloni viola.

ATTENZIONE QUESTA NEWS CONTIENE SPOILER DALLA PUBBLICAZIONE AMERICANA DELLA SERIE

L’ultimo numero si concentra sulla giornalista Jacqueline McGee in cerca di Bruce Banner per dar la notizia del suo ritorno nelle vesti di Hulk. Nel corso della sua ricerca, va a trovare Walter Langkowski (aka Sasquatch di Alpha Flight) in Canada, il quale è stato per breve tempo compagno di Banner alla Penn State dove hanno condotto le ricerche sui raggi gamma da studenti.

Scavando nella vita dello scienziato, la giornalista, McGee, scopre che Bruce era un uomo insicuro che non voleva che il proprio assistente di ricerca e compagno di stanza finisse sotto i riflettori al suo posto. Visto che Langkowski era un membro del campus e una star del football, Banner voleva distinguersi di più, compensando la sua mancanza di abilità atletiche. Come disse a Langkowski, il campo accademico era il suo e per rendere più vivaci le cose, decise di fare una dichiarazione di stile nel tentativo di diventare più popolare.

L’eccentrico Banner ha dato tutti i suoi vestiti in beneficenza, e ha riempito il suo guardaroba con solo pantaloni viola, un colore che credeva avrebbe attecchito di più, rendendolo un precursore delle mode.

Una cosa strana, sì, ma per Banner, aveva un senso logico; voleva essere come il suo idolo, Albert Einstein, che di solito indossava gli stessi vestiti ogni giorno, dimostrando che la semplicità è davvero parte dell’essere un genio. Tuttavia, quando Langkowski riporta questo aneddoto alla giornalista, diventa chiaro che, almeno dal punto di vista di Walter, il cambiamento di stile di Banner era un grido di attenzione, da qualcuno che cercava di essere sotto i riflettori – un po’ ironico, considerando che ora, Banner, vuole essere lasciato solo e vivere la sua vita in pace.

E’ un fumetto su un mostro che non può morire. Su un uomo che crede di poter usare il lato oscuro della sua personalità per poter fare del bene nel mondo, ed è questo a guidarlo. Si parlerà di mortalità, espiazione e negazione. Tutte le nostre parte che non ci piacciono e che preferiamo non guardare. Sarà un fumetto horror.

Queste le parole dell’autore sulla nuova serie Immortal Hulk, giunta al numero #4 la scorsa settimana.

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