Bonelli, uscite della settimana 6-12 agosto 2018

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Otto gli appuntamenti in edicola.

La settimana delle uscite Bonelli si apre con Deadwood Dick 2, “Rosso come il sangue”. Il mensile, in uscita il 7 agosto, ha soggetto di Joe R. Lansdale, sceneggiatura di Michele Masiero, disegni e copertina di Corrado Mastantuono. Arruolatisi fra le fila dell’esercito americano, i due cowboy di colore Dick e Cullen hanno appreso molte cose fra le mura di Fort McKavett. Hanno imparato a domare i cavalli e a convivere con altri soldati ma soprattutto si sono preparati per dare la caccia agli indiani ribelli. Ma proprio quando lo scontro sembra rimandato, il drappello di cui fanno parte i nostri finisce per imbattersi in un gruppo di feroci Apaches.

Due pesi e due misure sulla bilancia della giustizia in Color Tex numero 13, “Piombo e oro”. Prima di oltrepassare il Rio Grande con il bottino, Channing fa piazza pulita dei suoi complici grazie al suo braccio destro, lo spietato tiratore di precisione Krauser. In Messico, ad accoglierlo a braccia aperte, c’è il suo socio Malvado. I due spadroneggiano su una misera cittadina di contadini, costringendo i poveri peones a lavorare nella miniera d’oro nella quale hanno investito il frutto delle loro malefatte. Ma sulla loro pista ci sono Tex Willer e Kit Carson, pronti a trasformare l’oro insanguinato in piombo rovente. Il semestrale, atteso per il 7 agosto, ha testi di Pasquale Ruju, disegni di Sandro Scascitelli, copertina di Claudio Villa e colori a firma di Oscar Celestini.

L’8 agosto appuntamento con Tex 694, “Kit contro Kit”, mensile con soggetto e sceneggiatura di Pasquale Ruju, disegni di Bruno Ramella e copertina di Claudio Villa. Spietato, sfuggente, in grado di impersonare chiunque, cambiando aspetto in men che non si dica: Proteus continua a perseguire il suo piano criminoso, fatto d’insospettabili intrighi ed efferati omicidi. Dopo aver impersonato il giudice Lindon e lo sceriffo Houseman, nessuno sembra poter capire quale aspetto potrà assumere l’uomo dai mille volti… e i suoi propositi di vendetta! Nessuno, tranne Tex. Per sconfiggere il famigerato “Mister P”, il ranger dovrà però compiere una scelta che potrebbe rivelarsi fatale.

Tre episodi in cui l’Indagatore dell’Incubo si cala nell’universo di Creepy Past sono protagonisti del Dylan Dog Color Fest 26. Il trimestrale si intitola proprio “Creepy Past” ed è atteso per il 9 di agosto con copertina di Giovanni Rigano. Nella prima storia, “L’uomo senza faccia” (Soggetto e sceneggiatura: Bruno Enna; Disegni: Giovanni Rigano; Colori: Matteo Vattani), una fotografia ingiallita proietta Dylan nel passato, facendogli ricordare di aver affrontato una creatura leggendaria. Nella seconda, “Amore sotto chiave” (Soggetto e sceneggiatura: Giovanni Di Gregorio; Disegni: Alberto Zanon; Colori: Andres Mossa), quando si suggella l’amore con il fatidico lucchetto sul ponte bisogna sempre gettare la chiave in acqua, altrimenti la Morte potrebbe aprirlo e insinuarsi tra i due amanti, come scopriranno dolorosamente tanto l’Old Boy quanto i ragazzi della fondazione REM. Nella terza, “Le voci dentro” (Soggetto e sceneggiatura: Bruno Enna; Disegni: Federico Nardo; Colori: Dario Calabria), Qiro sente le voci nella sua testa: voci terribili, che gli ordinano di fare del male a chi gli sta vicino. Per tentare di scacciarle, il ragazzo si immerge nella lettura di una storia di Creepy Past, scoprendo che persino l’Inquilino di Craven Road ha avuto a che fare con quelle voci.

Venerdì 10 agosto sarà la volta di Creepy Past 4, “Il bosco delle lacrime”. Esiste un bosco, non lontano dalla fondazione REM, così fitto che la luce non riesce a penetrarvi, dove il silenzio conduce alla pazzia e il vento sussurra pensieri di morte. Dicono che vi si reca non faccia più ritorno. Ester e Norma decidono di esplorarlo, mentre un’epidemia di strisciante angoscia invade la città. Intanto i sintomi di Qiro peggiorano a vista d’occhio, sinistri presagi della minaccia che incombe su di lui. Il mensile ha soggetto e sceneggiatura di Giovanni Di Gregorio, disegni di Angela Vianello, copertina di Giovanni Rigano e colori di Alessia Nocera.

L’esercito imperiale è sull’orlo di una terribile e dolorosa disfatta ma, forse, c’è ancora una speranza per i nostri Eroi, come risulterà evidente in Dragonero 63, “Ceneri di un impero”. Il mensile, atteso in edicola a partire dal 10 agosto, ha testi di Luca Enoch, disegni di Giancarlo Olivares e copertina affidata a Giuseppe Matteoni. Nella guerra contro le Regine Nere e il loro spietato esercito nulla può essere dato per scontato. Dopo un lunghissimo, interminabile giorno di battaglia, le forze dell’Impero sono allo stremo e la Regina Madre si prepara a vibrare, personalmente, il colpo finale all’odiato nemico. L’unica speranza rimane il Varliedarto, conosciuto con il nome di Dragonero. Quale sarà l’esito del suo confronto diretto con la crudele Regina Madre?

Barba e Viola dovranno fronteggiare un vecchio nemico potendo contare esclusivamente sulle proprie forze nell’albo mensile numero 6 di 4Hoods, “Il canto delle dune”. Disponibile dall’11 di agosto, l’albo ha copertina di Roberto Recchioni e Cristiano Spadoni e offre ai lettori tre storie: “Il canto delle dune” parte 1 e 2, con soggetto e sceneggiatura di Federico Rossi Edrighi, disegni di Riccardo Torti e colori di Roberto Gatto, e “Disinfestazione”, con soggetto e sceneggiatura sempre a firma di Federico Rossi Edrighi, disegni di Riccardo Torti e colori di Annalisa Leoni. Mentre la Principessa, Verde e Rosso si avventuravano in un bosco irto di pericoli, Barba e Viola si sono persi nelle desertiche terre del sud! A portarli in questi luoghi inospitali un vecchio nemico di Viola. Ma come ormai sappiamo, le cose non vanno mai come ce le aspettiamo. Alla fine, “Disinfestazione”, una breve storia in una delle più classiche ambientazioni fantasy di sempre… le fogne.

Un banale caso di criptozoologia potrebbe rivelare una sorpresa inaspettata e un brutto affare per il nostro Detective dell’Impossibile in Martin Mystère bimestrale 358, “Chimere”. Per la mitologia, la chimera è un essere con la testa di leone, la coda di serpente e la capacità di sputare fiamme. I marinai del XVI secolo ne vendevano esemplari mummificati nei porti; in realtà si trattava di ibridi lasciati disseccare al sole, ottenuti cucendo parti di vari pesci. Grazie a queste piccole truffe, la leggenda è perdurata per secoli; ai tempi nostri, una serie di avvenimenti inesplicabili in Minnesota fa sospettare che quegli esseri non siano soltanto un’invenzione per spillare quattrini agli ingenui. Martin Mystère, chiamato a occuparsi del caso, scopre una realtà sconcertante che lui stesso trova difficile accettare. In uscita l’11 di agosto, l’albo ha soggetto e sceneggiatura di Enrico Lotti e Alfredo Castelli, disegni di Giovanni Romanini e copertina di Giancarlo Alessandrini.

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