Successivamente Oda ha avuto immediatamente delle parole di lode, ma gli ha offerto dei consigli in merito ai tanti personaggi e come amalgamarli in maniera che la storia sia lineare a ricca di comunicazione coerente. Ecco le parole degli autori:

Oda-sensei che cosa pensi di Horikoshi-sensei?
Oda: Per me è il volto della nuova generazione dei manga di combattimento e sugli eroi di successo.

Horikoshi: Non ci credo.
Oda: Mia figlia canta felicemente la canzone dell’anime di My Hero Academia mentre è in autobus e mette tutti quanti di buon umore. A casa lei mi chiede se One Piece va sempre bene e se mantiene il successo in relazione alla competizione con My Hero Academia. Lei è molto preoccupata dello stato di One Piece.
Horikoshi: Sono davvero grato di sentire questo“.

Oda parla a proposito della vastità dei personaggi e come Oda ha ispirato Horikoshi.

Oda: Ti dirò, sono un po’ preoccupato per My Hero Academia dal momento che è un manga con tanti personaggi.
Come mai?
Oda: Quando ci sono tanti personaggi da disegnare diviene difficile raccogliere tutta la storia in suo unico insieme e, soprattutto, in maniera appropriata. Però, se sei un artista in grado di comprendere bene i personaggi intorno a te allora il manga sarà un vero successo. Potrebbe anche condurre ad un’inutile ansia tutto questo. Comunque sono davvero impressionato dalle copertine dei volumi disegnate da Horikoshi-sensei. Sono molto belle e il senso di stile è così adatto e giusto. Sei davvero in grado di inventartene delle belle.

Horikoshi: Grazie mille. Tutto questo mi rende assurdamente felice.
Oda: Cosa usi per colorarle?
Horikoshi: Photoshop.
Oda: Quindi usi i computer?
Horikoshi: Si, ma mi sono stufato del digitale, quindi dal volume numero 18 ho ripreso a colorare a mano ed è stato estremamente divertente.
Oda: Ti piacciono i fumetti americani, vero? Il tuo stile di disegno è influenzato da loro.
Horikoshi: Si. Ho letto tutte le storie di Spider-Man e di Deadpool.

Horikoshi-sensei puoi dirci qualcosa sulle caratteristiche dei personaggi del tuo manga?

Horikoshi: In merito a questo punto, Oda-sensei è stato una grande influenza. Pensavo agli inizi di voler davvero disegnare un personaggio vivente come Rufy, ma alla fine ho realizzato un personaggio uguale a me, piuttosto che a Rufy. Ho disegnato un otaku incline a pensare tanto“.

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