The Green Lantern: primi dettagli del rilancio di Grant Morrison

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Grant Morrison e Liam Sharp rilanceranno la testata a novembre negli USA con il titolo The Green Lantern.

Negli ultimi due anni, Grant Morrison e Liam Sharp avevano iniziato a sentirsi solo per scambiarsi pareri, ma, alla fine, le loro discussioni si sono spostate sul lavorare insieme e, quando è nata un’opportunità per rinnovare la serie di Green Lantern, tutto era pronto per una loro collaborazione complice anche la fine della mini-serie Batman & Wonder Woman: The Brave and the Bold, di cui Sharp ha curato anche i testi.

 

Le circostanze sono state favorevoli e quindi i lettori vedranno i due su una nuova serie di Green Lantern incentrata su Hal Jordan.

Ecco i primi dettagli che giungono dal magazine DC Nation #3, uscito oggi negli USA, e da una intervista con newsarama.

Grant Morrison non vuole nemmeno provare a seguire i passi di Geoff Johns che ha in effetti rielaborato il mito delle Lanterne Verdi, ma vuole creare delle storie differenti da quelle che hanno accompagnato LV negli ultimi 10 anni, mantenendo però il nucleo di quanto già elaborato e facendo ancora riferimento alla ricca continuity della serie, ma non eccessivamente.

Quindi non avremo storie apocalittiche e probabilmente anche figure come Star Sapphire non compariranno spesso, volendo gli autori creare storie leggibili da chiunque, anche da chi non conosce tutta la lunga continuity di Lanterna Verde e voglia soltanto poter leggere un albo interessante, tanto da spingerlo a comprare anche il successivo.

Le storie avranno quindi una impronta meno cosmica e più personale, rifacendosi ai procedural che si vedono in TV. Per questo la testata sarà rinominata The Green Lantern, con quell’articolo determinativo a indicare la dimensione del racconto rivolta al singolo protagonista, con la scritta “Beware my Power” in alto. Quindi si darà al Corpo delle LV non più l’idea che sia un esercito, ma piuttosto un insieme di poliziotti intergalattici che operano nell’Universo DC, con la possibilità di inserire vari personaggi di altre testate e mondi dimenticati della Silver Age.

Il riferimento alla TV avverrà anche relativamente alla divisione delle storie in stagioni, che saranno composte da 12 episodi (inclusi numeri mid-season e finale), legati da una trama principale comune, ma arricchiti ognuno da delle sottotrame particolari.

Dal punto di vista grafico, Morrison vorrebbe albi colorati, con riferimenti artistici alla scuola franco-belga, quindi a fumetti come Valerian e Barbarella, ma anche alla Golden Age dei comics.

Dopo l’annuncio del loro progetto al Comic-Con di San Diego, Newsarama ha parlato con Liam Sharp, che ha raccontato come è arrivato a lavorare con Morrison:

Newsarama: Liam, so che non puoi parlare troppo del contenuto del tuo prossimo lavoro con Grant Morrison, ma come è nato questo nuovo progetto?

Liam Sharp: Sono successe un sacco di coincidenze, davvero. Era come se l’intero universo stesse lentamente cospirando per portare me e Grant insieme. Ci conosciamo da anni, letteralmente da decenni. Ma non abbiamo mai lavorato insieme.

Newsarama: Avevate parlato di lavorare insieme?

Sharp: Abbiamo cominciato a parlarne negli ultimi due anni e mezzo o giù di lì. Le occasioni continuavano a metterci insieme nello stesso contesto.

Newsarama: Come?

Sharp: la premiere di Wonder Woman… Avevo fatto un podcast, non ricordo quale fosse, e c’erano un paio di grandi fan di Grant Morrison. E abbiamo finito per parlare di un libro che avevo scritto dal titolo Paradise Rex. E questi fan di dissero he dovevo farglielo leggere. Ad ogni modo, circa due settimane dopo, l’ho visto a San Diego e mi ha dato questo enorme abbraccio. Era strano. Era come, OK, tutto sta cambiando ora. Stavamo parlando.

Newsarama: Quindi ha letto Paradise Rex?

Sharp: In realtà aveva letto quel libro e se ne era innamorato e disse: dobbiamo parlarne. Dobbiamo parlarne. Sembrava ci fosse stato un incontro di menti. E poi alla premiere di Wonder Woman abbiamo parlato come vecchie zitelle per circa un’ora e mezza, o qualcosa del genere.

Newsarama: Quindi i podcaster avevano ragione. A quel punto, stavate parlando di lavorare insieme?

Sharp: Abbiamo iniziato a parlare di fare un progetto insieme, ma non avevamo idea di cosa. Poi Dan DiDio ha lanciato l’idea di Lanterna Verde, e Grant ha detto “Oh, non voglio davvero fare nulla di mainstream…” Ma l’idea era come fissa in testa e non riusciva a smettere di pensarci.

E poi Dan mi ha telefonato e ha detto: “Questo è un po’ fuori dall’ordinario, ma come ti vedresti su Green Lantern con Grant?” E io ero tipo… beh, è ​​fatta. Deve succedere. Ovviamente. Come posso dire di no?

È come se fosse stato tutto preordinato per farlo accadere e per portarci insieme.

 

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