Zack Snyder avrebbe introdotto la Robin de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

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Il regista tocca due punti fondamentali del DCEU e di Batman v Superman: Dawn of Justice.

Dopo saghe distaccate (anche di grande successo, come la trilogia di Nolan su Batman) Warner. Bros, con L’Uomo d’Acciaio prima e soprattutto con Batman v Superman: Dawn of Justice, decise di lanciare un universo cinematografico condiviso targato DC Comics.

Nonostante gli sporadici commenti positivi e il successo di Wonder Woman però, il vecchio DCEU non ha mai raccolto i pareri favorevoli della critica, né quelli dei fan divisi più che mai sulla gestione dei personaggi.

Tramite il social Vero, molto usato dal regista, Zack Snyder ha però avvalorato la tesi di un utente secondo il quale i film, nella sua visione le pellicole sarebbero nate inizialmente per essere “autosufficienti”, allontanandosi dal concetto di “universo condiviso” proposto dalla Marvel dal 2008 a oggi.

Il controverso caso di Justice League (concluso e pesantemente modificato da Joss Whedon) con la versione di Snyder che, probabilmente, non sarà mai mostrata al pubblico, è l’emblema della difficoltà da parte di Warner Bros. di trovare una strada chiara e originale.

Nonostante le controversie e le critiche, molti fan hanno apprezzato gli omaggi del regista ai fumetti in Batman v Superman e, sempre sul social, è stata finalmente rivelata l’identità del Robin ucciso dal Joker nel film: si tratta sorprendentemente di Dick Grayson, primo Ragazzo Meraviglia e poi eroe indipendente sotto il nome di Nightwing e non, come tutti pensavano, di Jason Todd.

Nella visione di Snyder, si sarebbe dovuto introdurre un nuovo Robin al fianco di Batman ovvero Carrie Kelley, la Robin de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, ma oramai è improbabile che01 l’eroina ideata da Frank Miller arriverà sul grande schermo.

(via SR)

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