L’ex-CCO parla anche della nuova direzione dei film della DC, di Wonder Woman 1984 e del sequel di Man of Steel.

Recentemente Geoff Johns, ex  presidente DC Films e dunque ora più coinvolto tecnicamente nella realizzazione dei film del nuovo Worlds of DC, ha dichiarato come né WB né DC abbiano dimenticato l’importanza della saga stand-alone di Superman.

“Collaborando con Walter Hamada (presidente  DC Films) e Toby Emmerich (Warner Bros.) so che la pensano allo stesso modo, amano tutti Superman e sanno quanto lui sia importante” le parole di Johns a Collider “Non è mio compito ora dire qualcosa di più, ma sono entrato in questo mondo grazie al Superman di Donner, un meraviglioso film americano, un classico.”

E il film del ’78 ha anche influenzato la visione di Wonder Woman, con Johns che insieme a Patty Jenkins ha co-sceneggiato il nuovo Wonder Woman 1984: “Torniamo sempre a quel film, Patty ed io lo abbiamo tenuto molto in considerazione scrivendo Wonder Woman 2. Donner ha catturato perfettamente lo spirito di Superman, ispirandomi a questa ho intrapreso la giusta via per iniziare la sceneggiatura.”

Geoff Johns, come sappiamo, sceneggerà anche Green Lantern Corps, film a lungo rinviato da Warner Bros. ma che, con il suo approdo diretto nel team di produzione, sembra essere nuovamente tornato tra i progetti principali del DCEU.

Rispondendo a Steve Weintraub di Collider, Johns afferma che il film non potrà essere come Guardiani della Galassia nel MCU: “E’ vero, Guardiani della Galassia ha aperto le porte del cinema a personaggio cosmici e l’ottimo lavoro di James Gunn è sotto gli occhi di tutti. Ma Green Lantern Corps non può essere i Guardiani della Galassia del DC, devo tener conto di molte cose, non si parte da zero perché è collegato ai fumetti, agli altri film, lo spirito culturale del tempo, tantissime cose. C’è molto di cui tener conto e da indirizzare nella giusta strada. Sto cercando di fare l’operazione fatta con Rebirth e dunque reintrodurre determinati personaggi.”

Più in generale invece, Johns ha parlato a Comicbook del futuro dei film DC Comics e, nello specifico, dei personaggi che popolano questo mondo fumettistico: “Io penso che i personaggi DC siano veramente elastici, ci sono tantissime storie da raccontare, se pensi che ci sia un grande fumetto puoi prenderlo e adattarlo in tv  o al cinema. Stiamo facendo un film su Shazam!, Mera sarà protagonista in Aquaman e Stargirl avrà una sua serie. C’è veramente molto da cui attingere e ogni personaggio avrà il suo ruolo specifico.”

In una precedente intervista per promuovere Mission: Impossible – Fallout, anche Henry Cavill è tornato a parlare de L’Uomo d’Acciaio rivelando come la visione di Zack Snyder del film fosse diversa rispetto a quanto visto e strettamente connessa ad un secondo capitolo che ha dovuto fare i conti col nascente DCEU che cambiò i piani.

“Far uccidere a Superman Zod (come previsto originariamente, ndr) sarebbe stato un espediente per raccontare i veri motivi per i quali Superman non uccide mai, non semplicemente perché suo padre gli ha detto così. Avrebbe dovuto riflettere sulle conseguenze di un’azione avvenuta in uno scenario terrificante, sottolineando l’incrollabile decisione di trovare sempre una soluzione alternativa all’omicidio. Sarebbe sicuramente stato più entusiasmante per i fan. Non abbiamo avuto modo di mostrare l’altro lato del Superman gioioso e simbolo di speranza e purezza come visto in Dawn of Justice, dove è stato evidenziato il più grande potere di Clark, quello di far uscire il meglio delle persone. Sarebbe stata sicuramente una bella accoppiata col tono profondo e struggente de L’Uomo d’Acciaio.”

Oltre al passato, Cavill guarda anche al futuro, nonostante non sappia ancora quando tornerà nei panni dell’eroe: “Mi piacerebbe che venisse adattata Superman per il domani, è una delle mie storie preferite e darebbe l’opportunità di approfondire questa speranza e fiducia nel prossimo che trasmette Superman.

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