Ecco tutti i vincitori di quest’anno dei prestigiosi premi!

Come forse ricordereteMy Favorite Things are Monsters’ e ‘Monstress’ avevano dominato le nomination dell’edizione 2018 degli Eisner Award.

Si può dire che i pronostici siano stati mantenuti. Dopo l’immagine, ecco tutti i vincitori divisi per categoria. Una nota per il manga Il marito di mio fratello, in Italia pubblicato da Planet Manga.

Migliore storia breve

  • A Life in Comics: The Graphic Adventures of Karen Green”, di Nick Sousanis, in Columbia Magazine (Summer 2017)

Migliore uscita singola/one-shot

  • Hellboy: Krampusnacht, di Mike Mignola e Adam Hughes (Dark Horse)

Miglior serie

  • Monstress, di Marjorie Liu e Sana Takeda (Image)

Migliore mini-serie

  • Black Panther: World of Wakanda di Roxane Gay, Ta-Nehisi Coates e Alitha E. Martinez (Marvel)

Migliore nuova serie

  • Black Bolt, di Saladin Ahmed e  Christian Ward (Marvel)

Migliore pubblicazione per giovani lettori (fino a 8 anni)

  • Good Night, Planet, di Liniers (Toon Books)

Migliore pubblicazione per ragazzi (età 9-12)

  • The Tea Dragon Society, di Katie O’Neill (Oni)

Migliore pubblicazione per adolescenti / teenager (età 13-17)

  • Monstress, di Marjorie Liu e Sana Takeda (Image)

Migliore pubblicazione umoristica

  • Baking with Kafka, di Tom Gauld (Drawn & Quarterly)

Miglior antologia

  • Elements: Fire, A Comic Anthology by Creators of Color, a cura di Taneka Stotts (Beyond Press)

Miglior opera basata su eventi reali

  • Spinning, di Tillie Walden (First Second)

Miglior graphic novel inedito

  • My Favorite Things Are Monsters, di Emil Ferris (Fantagraphics)

Miglior graphic novel ristampa

  • Boundless, di Jillian Tamaki (Drawn & Quarterly)

Miglior adattamento da altro medium

  • Kindred, di Octavia Butler, adattato da Damian Duffy e John Jennings (Abrams ComicArts)

Migliore edizione USA di materiale internazionale

  • Run for It: Stories of Slaves Who Fought for the Freedom, di Marcelo D’Salete, tradotto da Andrea Rosenberg (Fantagraphics)

Migliore edizione USA di material internazionale—Asia

  • My Brother’s Husband (Il marito di mio fratello), vol. 1, di Gengoroh Tagame, tradotto da Anne Ishii (Pantheon)

Miglior raccolta di strisce d’epoca

  • Celebrating Snoopy, di Charles M. Shulz, a cura di Alexis E. Fajardo e Dorothy O’Brien (Andrews McMeel)

Miglior raccolta di comics d’epoca

  • Akira 35th Anniversary Edition, di Katsuhiro Otomo, a cura di Haruko Hashimoto, Ajani Oloye, e Lauren Scanlan (Kodansha)

Miglior scrittore

  • Tom King, Batman, Batman Annual #2, Batman/Elmer Fudd Special #1, Mister Miracle (DC)
  • Marjorie Liu, Monstress (Image)

Miglior sceneggiatore/disegnatore

  • Emil Ferris, My Favorite Thing Is Monsters (Fantagraphics)

Miglior disegnatore /inchiostratore o team disegnatore/inchiostratore

  • Mitch Gerads, Mister Miracle (DC)

Miglior pittore/artista multimedia (pagine interne)

  • Sana Takeda, Monstress (Image)

Miglior copertinista

  • Sana Takeda, Monstress (Image)

Miglior Colorista

  • Emil Ferris, My Favorite Things are Monsters (Fantagraphics)

Miglior lettering

  • Stan Sakai, Usagi Yojimbo, Groo: Slay of the Gods (Dark Horse)

Miglior periodico giornalistico dedicato ai fumetti

  • The Comics Journal, a cura di Dan Nadel, Timothy Hodler, e Tucker Stone, tcj.com (Fantagraphics)

Miglior libro sui fumetti

  • How to Read Nancy: The Elements of Comics in Three Easy Panels, di Paul Karasik e Mark Newgarden (Fantagraphics)

Miglior saggio

  • Latinx Superheroes in Mainstream Comics, di Frederick Luis Aldama (University of Arizona Press)

Migliore design per una pubblicazione

  • Akira 35th Anniversary Edition, design di Phil Balsman, Akira Saito (Veia), NORMA Editorial, e MASH•ROOM (Kodansha)

Miglior fumetto digitale

  • Harvey Kurtzman’s Marley’s Ghost, di Harvey Kurtzman, Josh O’Neill, Shannon Wheeler, e Gideo Kendall (comiXology Originals/Kitchen, Lind & Associates)

Miglior webcomic

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