Continuano i problemi dei fumetti satirici, anche in un secolo dove la libertà di espressione sembrerebbe totale. Dopo lo spiacente episodio al Romics con gruppi neofascisti, Antonucci e Fabbri continuano ad avere problemi come conseguenza della libera espressione della loro arte.

La satira, in qualsiasi ambito la si faccia, è croce e delizia, “offesa” per chi la subisce e rappresentazione della verità per le persone che non aspettano altro che qualcuno smascheri, con ironia, il marcio nella società. Fa restare perplessi sapere quindi che, nel XXI secolo, con la libertà di espressione che sembra essere arrivata ai massimi livelli (i social, per questo, sono la cartina al tornasole) che un fumetto satirico possa avere problemi giudiziari.

E’ successo a “Il Piccolo Fuhrer” di Stefano Antonucci e Daniele Fabbri, edito da Shockdom: i due autori sono abituati a trattare il genere (vedesi “Quando c’era Lvi”) ma mai si sarebbero aspettati che il fumetto avrebbe scatenato le ire della Fondazione Saint-Exupery, tanto da arrivare a fargli iniziare un vero e proprio atto giudiziario contro gli autori, la casa editrice e il fumetto stesso, di cui è stato chiesto il ritiro immediato dal mercato. Le cause? Presunto plagio e lesione del diritto morale dell’autore, assolutamente assurda per una rilettura in chiave satirica di un must per bambini e che, proprio grazie al suo peso morale e mediatico, non ha fatto che rendere ancora più forte il messaggio contro ogni forma di nazismo e fascismo.

Il tribunale non ha accolto la richiesta dell’accusa, ma i fumettisti coinvolti si sono ritrovati comunque a dover sostenere i costi per la loro difesa, semplicemente per aver fatto satira. Vi riportiamo le dichiarazioni sulla vicenda, realizzate congiuntamente da Antonucci e Fabbri:

 

I fumettisti promettono iniziative per raccogliere fondi per rientrare delle spese legali,andando ad incentivare una raccolta fondi che, dai commenti sui social, ha già parecchi sostenitori. E non potrebbe essere altrimenti: in un contesto sociale dove il razzismo e i fascismi si fanno sempre più forti e oscuri presagi incombono sulla situazione politica, l’unica risposta per rafforzare la coscienza comune può, e deve essere, anche la satira. Con buona pace di chi, anche al giorno d’oggi, non riesce a conviverci.

Questo episodio non scoraggia di certo i due autori, già pronti a tornare con “Il Timido Anticristo” (Feltrinelli Comics) la cui uscita è prevista ad ottobre. E chissà che non si caccino in altri guai…

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