Ben tornati su Top & Flop Comics, la luccicante rubrica che vi segnala le migliori e le peggiori letture del mese appena trascorso. In realtà, trovate ancora qualcosa uscito nel vecchio anno appena trascorso…

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SCALPED n°8 – Devi peccare per poterti salvare – Planeta DeAgostini

L’ultimo albo Planeta letto da chi scrive.

E non poteva che essere Scalped.

La migliore serie del momento. In realtà questo lo considero un numero interlocutorio ma sempre più che efficace.

Aaron in stato di grazia e lettura immancabile per chi segue da una vita la linea Vertigo.

Voto: 7.5

 

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16 Commenti

  1. E’ possibile conoscere i criteri in base ai quali un fumetto è top o flop? Dire “Aaron in stato di grazia e lettura immancabile” non è un po’ restrittivo? E poi, scusa, è solo una tua opinione.

  2. Rassegnamoci? Poi ci si lamenta che molte aziende chiudono e non si trova lavoro…non si compra punto e basta e ora che lo so Bao ciao ciao come tutti quei volumi stampati fuori dall comunità CEE.

    Gipsy 5? Ame piaciuto ,disegni e tavole molto dinamiche, storia divertente .Voto 7

    Aaron per quel poco che ho letto in italiano solo Scalped reputo eccezionale,il resto normale e scialba amministrazione.

    • Rassegnamoci? Poi ci si lamenta che molte aziende chiudono e non si trova lavoro…non si compra punto e basta e ora che lo so Bao ciao ciao come tutti quei volumi stampati fuori dall comunità CEE.

      A quel punto però dovresti applicare la stessa logica a tutti i prodotti che acquisti, non solo ai fumetti. Tu ci riusciresti? Io no davvero: anche con tutta la buona volontà del mondo, qualsiasi (o quasi) cosa acquisti, anche di importanti e note marche italiane, quando poi vai a vedere etichette e cartellini, è tutto Made in PRC.
      Benvenuti nel capitalismo/liberismo selvaggio. Meno spese = più guadagno. E per fare meno spese si esternalizza il lavoro dove costa meno, ossia extra-CEE. Vale purtroppo per tutti i settori, mica solo per i fumetti (sai esattamente da dove vengono tutte le componenti del computer che stai usando, per esempio?).

      Ripeto: il principio del voler sostenere il lavoro nostrano è sacrosanto. Però temo non sia granché applicabile, al momento. Ed è la società stessa in cui viviamo che lo rende inapplicabile, per scelta.
      Anche comprare “Made in Italy” spesso non significa nulla: sapevi che basta che su un abito vengano fatte piccole applicazioni qui da noi (il vestito può poi venire da chissà dove…) per rendere legale quella scritta?
      Senza contare i millemila laboratori di manodopera a basso costo che in Italia lavorano direttamente, producendo “Made in Italy”. E dalle mie parti ne sanno qualcosa: i terziti a prezzo-stracciato hanno messo in ginocchio uno dei settori portanti dell’economia di qui:

      http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-97138388-6b0c-4f9c-8c5b-9a2508e76de5.html

      Chiariamoci: io non ho nulla contro i cinesi. Anzi, mi servo spesso nei loro “supermercati” perché molte volte hanno oggetti che nei negozi nostrani non trovi, o trovi (la stessa identica cosa, identicamente fatta in Cina) a 10 volte lo stesso prezzo. Mi piace anche la loro cucina…
      Il problema non sono loro nello specifico. Il problema è il liberismo selvaggio alle cui esigenze di super-guadagni-sempre-più-guadagni tutto si piega. E così anche quelli che lavorerebbero volentieri in Italia non possono, perché non potrebbero più essere concorrenziali.
      Gli albi Bao già costano tanto. Eppure son pure stampati in Cina…

      • Difendere il lavoro nostrano? Perchè, secondo te, esiste ancora il lavoro in Italia? I ministri del governo hanno fatto capire chiaramente di no. Senza prospettiva di un posto fisso, viene meno qualsiasi interesse per un mercato che, ripeto, non esiste più. E i fumetti? Mi chiedo quanto costi trasportare questi fumetti dalla Cina (dove sono stampati) all’Italia e ad altri paesi europei. E questo eventuale costo come e in quale modo si rifletterebbe sul prezzo finale dell’albo? Ecco, sono questi gli argomenti di cu si dovrebbe parlare.

  3. Ciao, mi deve arrivare la ULTRA COSTOSA, ;) versione dell’avatar comics, da 80 € in inglese cn copertina rigida, se lo kiamano Magus ci sarà un motivo, preferisco molto di + Moore qui , in Promethea che prenderò a brreve, che su Watchmen, poi è una constatazione personale, sicuramente, le tavole di Burrows molto Lovecraftiane appunto, sn stupende, poi senz’altro la spruzzata di porno-occulto ci sta bene in un fumetto del genere, non trovate? Cmqn io classificherei il tutto in Occulto, avendo molte branche che si rifanno alla sessualità….

  4. Vi lamentate dei prezzi… eppure mentre in Italia Flashpoint viene offerto in un volumetto da fumetteria di 96 pagine a 9,95 euro, in Francia il crossover è offerto in un mensile brossurato di 128 pagine a 5,60 euro!

    Forse perchè dietro la Urban Comics non c’è un distributore (cioè, un non-editore), ma un gigante del calibro della Dargaud?

    Chissà, magari se lo avessero stampato in Cina anche da noi sarebbe costato così poco!

  5. il termine “vergogna” mi sembra un po’ esagerato, perchè ogni editore pubblica secondo le sue possibilità economico-finanziarie…diciamo che è il metodo che adottava la Play Press fino al 1996, ovvero:

    “non ti pubblico tutto quello che esce negli Usa, ma solo quello che ritengo vendibile e mi permetta di evitare il fallimento. Se poi ti lamenti che molte serie finiranno nel limbo, ti attacchi… perchè io non faccio beneficenza e soprattutto non ho alle spalle una multinazionale come la Planeta (i cui forzieri sono inesauribili)”.

    A differenza di una Planeta che pubblicava tutto, ora c’è una entità che pubblica solo una parte di quello che viene editato in America e a prezzi non popolari…

  6. Cito un piccolo esempio: vi ricordate come la Play Press pubblicò il crossover Ora Zero e quante serie non furono mai editate?

    Tanti dovettero accontentarsi di leggere i riassunti che il bravo Andrea Materia scriveva per colmare le lacune…

    E’ questo quello che vogliamo oggi? In fondo, la Planeta pubblicava tutto. I vari eventi come La Notte più Profonda e Nel Giorno più Splendente sono stati coperti interamente e ora perchè dovremmo accontentarci di molto meno?

  7. Ma senz’altro, piuttosto allora, secondo me, pubblica con calma janke il resto delle storie….perchè pubbicare un volume su Namor, al posto di mettere le storie negli albi degli X-MEN, riguardo a X-Men VS Vampires….con una copertina pessima poi, Jae Lee, fece delle copertine fantastiche per quegl’albi e in Italia, una copertina brutta, a livello anatomico bella, ma come stile brutto….in riferimento a Jae Lee….

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