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Come caspita è possibile che i calzini puliti spariscano sempre? Teresa Radice e Stefano Turconi hanno incontrato Orlando, che ha raccontato loro che fine fanno i calzini spaiati.

Ce lo siamo sempre chiesto tutti ogni qual volta che apriamo il cassetto della biancheria: dov’è l’altro calzino? Che fine ha fatto? Mamma, papà, avete visto per caso dov’è andato il calzino destro, quello con il buco sull’alluce?

«Boh, quando ho tolto la roba dalla lavatrice ho trovato solo quello. Sei sicuro di avermeli dati tutti e due? Non è che me ne hai dato solo uno e l’altro è dato per disperso in quell’universo di cumuli di polvere che sta sotto il tuo letto?»

 

E da lì si sbuffa e si prende un altro calzino spaiato, relegato insieme a tanti altri “copri-piedi” orfani di fratellino, segregati in un angolo buio e dimenticato del cassetto. La giornata non è iniziata con il “calzino giusto” e andrà sempre peggio. Anche nella piccola isola di Orlando succede la stessa cosa. Il piccolo protagonista di Orlando curioso e il mistero dei calzini spaiati è un bambino che frequenta le scuole elementari e vive in un posto dove regna l’eterna primavera, colma di «un profumo così buono, ma così  buono che ti riempie subito la testa di cose belle».

Gli abitanti sono tutti gentili e cordiali fra loro, si aiutano scambiandosi i prodotti fatti con le loro mani e non vi sono guerre, invidie e tristezze. Fino a quando non accade un fatto strano: Orlando si sveglia la mattina e, sulla sedia dove ha posto i vestiti la notte precedente, trova solo uno dei due calzini che aveva preparato. Costretto a indossarne due di fantasie differenti, Orlando lentamente si accorge di non essere l’unico ad avere questo problema. Gli abitanti dell’isola iniziano a diventare stranamente più scontrosi, meno gentili, più cupi. Così il nostro piccolo avventuriero si mette in marcia per scoprire cosa si nasconde dietro questo strano fenomeno.

AIUTO! UN MOSTRO(?)

Sono inarrestabili i viaggi a fumetti della coppia di autori (oltre che nella vita reale) Teresa Radice e Stefano Turconi, che riportano i piccoli lettori sull’isoletta di Orlando per la seconda volta. Dopo i successi editoriali di Il Porto Proibito e il più recente Non stancarti di andare, i due autori si rivolgono di nuovo a un pubblico di bambini, pubblicando la nuova storia di Orlando per la collana “BaBao” della casa editrice Bao Publishing.

Le 48 pagine scorrono come un album di disegno di un bambino, con le matite colorate di Stefano Turconi che rendono reali le avventure da brivido del piccolo Orlando e di tutti gli abitanti dell’isola! Teresa Radice, invece, fa chiacchierare tutti i personaggi della storia con chi la legge, cambiando più e più volte la narrazione: le didascalie parlano direttamente con Orlando, con il piccolo lettore e anche con se stesso! Il volume è perfetto come prima lettura per i  bambini durante l’estate, da tenere appoggiato sulle gambette per sfogliarlo e riempirsi gli occhi di colori brillanti.

Tutti gli ingredienti presenti all’interno del racconto sono ideali per far viaggiare con la fantasia alla ricerca di nuovi giochi e lavoretti da fare, anche con oggetti di uso quotidiano come i calzini.

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