Masashi Kishimoto (Naruto) parla di Oda e del nuovo manga

0
Per onorare i 50 anni di Weekly Shonen Jump il numero di questa settimana della rivista, il 30°, ha pubblicato una nuovissima intervista dedicata al maestro Masashi Kishimoto.

Masashi Kishimoto è il papà di Naruto e con la sua opera, conclusasi nel 2014 dopo 15 anni di serializzazione, ha certamente offerto il suo contributo per rendere Weekly Shonen Jump una rivista sempre più grande e sempre più influente a livello mondiale. Un livello che senza preoccupazioni ci sentiamo di scrivere che adesso può giocarsela alla pari con le riviste americane, ma ovviamente il merito non è soltanto di Kishimoto.

Per celebrare il 50° anniversario di Weekly Shonen Jump, Shueisha ha pubblicato, all’interno del numero 30 della rivista la quale è disponibile da questa settimana per l’acquisto, una nuova intervista all’autore.

Kishimoto ha parlato innanzitutto della sua storica rivalità-amicizia con il maestro Eiichiro Oda, autore di One Piece e della sua gioia nel vederlo ancora ad alti livelli nonostante i 20 anni di lavoro, dell’attualità di Jump e ha anche confidato che è pronto, nuovamente, a pubblicare e disegnare a livelli estremi e con scadenze ristrette con il suo nuovo manga regolare che dovrebbe debuttare nel 2018 all’interno di Weekly Shonen Jump. L’intervista è stata tradotta da OrganicDinosaur, utente accreditato sull’attualità di Naruto.

In merito al rapporto e al suo pensiero di Eiichiro Oda ecco ha dichiarato l’autore:

Io comprendo il dolore e la gioia di Oda-san.

Dato che Oda è un mio compagno che gestisce un lavoro super popolare ci saranno sempre dei paragoni con lui in un modo o nell’altro.

Quando svolsi un’altra intervista meno recente, gli intervistatori mi chiesero se io e Oda fossimo rivali, e io confermai. D’altro canto, tuttavia, non credevo di esserne totalmente consapevole. Se fossimo in Naruto, Oda-san sarebbe simile a Sasuke. Dal mio punto di vista, penso di Oda-san come fosse il mio rivale.

Tuttavia questa relazione non era a senso unico dal momento che, nel 2014 quando Naruto terminò, Oda-sensei ha scritto nella sezione dei commenti di Weekly Shonen Jump che anche per lui sono un rivale, un amico e un collega e mi ha ringraziato per l’incoraggiamento in questi 15 anni nei quali abbiamo serializzato insieme. Quel commento ha dimostrato la forza del nostro legame.

Ero felicissimo di quelle parole. Ho sempre voluto raggiungere la fama di One Piece quindi mi sono creato quella forza interiore per batterlo. Ho pensato sempre che Naruto potesse senza dubbio raggiungerlo al top. Se non fosse stato per One Piece, non sarei sicuramente riuscito ad arrivare ad un livello così alto. Certamente… comprendo sia il dolore che la gioia di Oda. Capisco che essere numero uno su Jump è più complicato che essere secondo, è difficile essere primi. Quindi, quando la serializzazione di Naruto si concluse, ho pensato che Oda-san stesse di nuovo camminando da solo e imperterrito… quello è stato davvero uno colpo al cuore per me. So che è abbastanza complicato.

Tutti mi dicevano di godere dei benefici della fine della serializzazione. Ora penso al bel tempo quando guardo il mattino e immediatamente mi viene voglia di fare una passeggiata con i miei bambini, ma quando Oda sente qualcosa del genere crolla nel buio. Ma poi lui mi chiede di raccontagli ancora e allora io lo accontento. Quando mi metto in contatto con Oda provo una grande soddisfazione nel ricordare di quando camminavamo insieme su Jump. Quando Oda terminerà il suo lavoro sarà bellissimo perchè potremo godere della vita e della liberà insieme, ma il mio sogno è quello di vedere One Piece procedere sempre su Jump“.

L’ARTICOLO CONTINUA ALLA PROSSIMA PAGINA CON LE DICHIARAZIONI SULLA MITICA RIVISTA WEEKLY SHONEN JUMP!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui