Per il regista di Fullmetal Alchemist si fanno troppi anime scadenti

Pubblicato il 29 Giugno 2018 alle 14:00

Il regista di Fullmetal Alchemist pensa che i fan abbiano il doppio delle serie di cui hanno veramente bisogno

Ultimamente i fan non riescono a stare dietro a tutte le nuove uscite e Seiji Mizushima, un professionista che lavora nel campo degli anime da oltre due decenni e che ha diretto le serie Fullmetal Alchemist del 2003 e Gundam 00, recentemente ha lanciato su Twitter una proposta coraggiosa su come migliorare il settore:

“Penso che nessuno sentirebbe la mancanza se la quantità di anime che si fa fosse tagliata di metà. Alcuni registi gestiscono anche due show nella stessa stagione, il che è difficile. C’è solo un’eccedenza di contenuti e non ci sono mai abbastanza persone nello studio per fare il lavoro. Qual è il punto nel creare così tanti anime? Sarebbe meglio fare un buon lavoro per creare serie una per una “.

Molti altri utenti di Twitter hanno condiviso la frustrazione di Mizushima, lasciando commenti come:

“Sì, la metà delle serie sarebbe grandiosa. Posso solo guardare, al massimo, circa 10 show a stagione e solo finire sei di loro. Mi piaceva molto di più quando una serie aveva 26 o 50 episodi. ”

“Ci sono troppi show. Sarebbe OK se fossero tutti di alta qualità, ma così tanti sono show di una stagione che si concludono in 12 episodi simili, poi tutti si dimenticano di loro prima che i fan possano costruire qualcosa. ”

“Non c’è modo di vederli tutti, e molte serie hanno titoli e storie davvero simili.”

“Vorrei che tornassero com’era ai vecchi tempi, quando una serie durava un anno intero. E sono d’accordo che ci dovrebbero essere meno serie. Voglio che abbiano tutto il tempo per fare un buon lavoro.”

“Con tutto il tempo necessario per tenere il passo con ciò che è attualmente in onda, quando le persone che acquistano i Blu-ray possono guardarli?”

Tuttavia, vale la pena tenere a mente che la quantità senza precedenti di anime realizzati oggi include anche alcuni show di nicchia che sono progettati per un pubblico minoritario ma comunque degno di nota; ed è anche vero che l’animazione giapponese ha comunque come target di riferimento gli studenti ed i ventenni senza le seccature della vita familiare e dell’età adulta. Quindi questa denuncia “troppi anime” potrebbe derivare da adulti che ormai non hanno più il tempo di vedere tutto.

Il manga di Fullmetal Alchemist è arrivato in Italia grazie a Planet Manga, mentre la versione animata grazie a Dynit.

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