Primo Countdown di febbraio e sembra di essere tornati ai “bei” vecchi tempi della Planeta con Lion a farla da padrone nella parte bassa della classifica ma c’è anche spazio per TV, videogames e tre signori qualunque come Ennis, Millar e Bendis.
Buona lettura!

a Garth Ennis e Mark Millar. Due dei più influenti scrittori del recente, recentissimo passato si accasano presso case editrici “minori”: Ennis scriverà The Shadow per la Dynamite recuperando le origini pulp del personaggio mentre Millar per la Image scriverà Jupiters’ Children, con le matite di Frank Quietly, affresco socio-politico con i supereroi. Due progetti diametralmente opposti ma che denotano la volontà degli autori di muoversi liberamente e di avere progetti a loro più consoni. Due serie da tenere sicuramente d’occhio ma che sanciscono come il panorama scrittori nei fumetti si stia spostando se vogliamo controcorrente rispetto alle due major.

a questi due ottimi articoli degli amici de lospaziobianco.it intitolati “L’inglese nei fumetti originali Marvel. Come sapete sono un fanatico delle traduzioni, e dell’inglese in generale, tanto che ormai non vedo praticamente più nulla in italiano dai film alle serie tv né tanto meno leggo libri in italiano. Un caso a parte sono i fumetti di cui ho deciso di diminuire drasticamente l’acquisto in italiano causa le traduzioni e gli adattamenti. Così il buon Giuseppe Guarino ci illustra bene quanto il ruolo del traduttore, causa slang e frasi idiomatiche varie, si muove su una sottile linea fra l’impegnativo ed il disastroso come i due esempi riportati nel secondo articolo. Meditate gente, meditate! E leggetevi i due articoli: qui e qui.

a Jeff Lemire. Oltre al rumor insistente che vorrebbe Jeff lavorare ad un progetto intitolato “The Robins” con protagonisti i Robin di oggi e di ieri, proprio qualche giorno fa è giunta la notizia che a partire da maggio prenderà le redini di Justice League: Dark (mentre Peter Milligan passerà su Stormwatch orfano di Paul Cornell). Il buon Jeff riuscirà a regalarci un’altra perla dopo Animal Man? Sono moderatamente fiducioso d’altro canto Lemire è, a mio modesto modo di vedere, il nuovo golden-boy di casa DC e se usato in modo parsimonioso ed accorto potrebbe definitivamente esplodere. Che sia vicina una nuova girandola di cambi di team creativi e quindi una nuova ondata di cancellazioni e di rimpiazzi per i New 52?

a Jim Lee ed ai suoi occhi a cuoricino. Durante la lavorazione di Justice League #5, Jim Lee e sua moglie Carla aspettavano un nuovo bebè e quindi per festeggiare ed immortalare questo momento Jimbo ha scolpito il nome della moglie, nascondendolo ai più distratti, in una tavola proprio del suddetto albo:


Immaginatevi Jimbo che disegna durante il travaglio: “guarda cara ti ho messo nel nuovo albo della Justice League” e la povera Carla “Veramente hai fatto moooooooooolto di più di quello!”
Auguri!

a Rocksteady e le Tartarughe Ninja. Lo studio alle spalle dei due capolavori videoludici dedicati a Batman, Arkham Asylum e Arkham City, starebbe lavorando ad un adattamento videoludico dedicato alle Tartarughe Ninja; la notizia se confermata aprirebbe interessanti scenari visto che il gioco beneficerebbe dello stesso trattamento riservato a Batman cioè una rivisitazione matura e atmosfere cupe. Il progetto fra l’altro avrebbe già un working-title: “TMNT: Manhattan Crisi” aspettiamo quindi fiduciosi conferma!

alle traduzioni Lion. Vox populi Vox Dei e così riporto lo scontento del nostro forum su carta, confezioni e traduzioni dopo il primo mese di Lion. Sarò breve conciso e compendioso: questione, annosissima per me, degli adattamenti e delle traduzioni e quindi dei refusi: non ho visto strafalcioni ed è un bene, qualche legnosità sì e ci può stare all’inizio, ma i refusi? in LV #19 un baloon bianco e un “guerriero” al posto di “guardiano” oppure in Flash Tp 2 “Chi ha ucciso il Eloganted Kid”…a me sembra che non ci sia molta differenza fra un volume Lion ed un Planeta primi tempi…il “lasciamoli lavorare” ci sta ma per una casa editrice giovane, eppure lo staff è navigato…,si può concedere il beneficio del dubbio su formati, carta, scelte editoriali quello sì ma non posso tollerare ancora, e soprattutto da uno staff italiano, errori di grammatica o peggio refusi…

a Brian Michael Bendis. Il voto è presto spiegato: Moon Knight chiuderà con il #12. Un fallimento almeno per le vendite visto che la critica ha più volte premiato la serie quindi è lecito chiedersi cosa non ha funzionato? I personaggi “minori” della Marvel hanno sempre avuto una vita travagliata e quindi imputabile alla pigrizia dei Marvel-zombies la chiusura della testata? Sì, no, forse…Bendis sta attraversando un momento di stanca creativa, lascerà presto gli Avengers, e quindi può essere che le sue idee ed il suo modo di scrivere si sia inaridito? Si, no, forse…sta di fatto che qualcosa scricchiola in casa Marvel fra disegnatori che sparano a zero sulla casa editrice e scrittori in fuga.

ad Alcatraz. La nuova serie di J.J.Abrams che narra le misteriose vicende di un gruppo di detenuti del penitenziario californiano scoparsi misteriosamente negli anni ’60 e riapparsi oggi con una task-force pronti a ricatturarli…e poi? La struttura è quella tipicamente J.J.-iana con molti flashback e più domande che risposte nel corso degli episodi, i personaggi poi non sono molto dinamici e sinceramente dopo 3 episodi non mi sono risultati tanto interessanti da aspettare spasmodicamente il prossimo episodio. Se volessimo essere cattivi Alcatraz è la visione di Abrams di un semplice procedural poliziesco e se volessimo essere più cattivi ci si domanderebbe come Fringe, IL colosso della fantascienza moderna, fatichi coi ratings e rischi di nuovo la chiusura…bocciato? Almeno rimandato…

come la strana coppia McFarlane/Gaiman. I due litigano da più di dieci anni con tanto di avvocati e tribunali circa lo sfruttamento di Angela il personaggio creato da Gaiman per Spawn. Ora un giudice ha stabilito che a Gaiman spettano il 50% degli introiti di 5 albi, ora a distanza di decine d’anni come stabilire quanto hanno venduto quegli albi risulta molto, molto difficoltoso e quindi i due sembra abbiano chiuso il contenzioso a tarallucci e vino molto probabilmente non valeva più la pena pagare gli avvocati…bimbi capricciosi! Ora provate a sussurrare all’orecchio del vecchio Neil la parola Marvelman/Miracleman…

come il  nuovo allegato da edicola: Paperinik. Dal 6 febbraio Paperinik comparirà in edicola con una serie di 36 volumi intitolati “PK Il Mito” che ripercorreranno cronologicamente le avventure del personaggio. Allegati: la nuova frontiera del fumetto da edicola? Lion dove sei?

alla Lion. In maniera molto candida, rispondendo alla solita domanda via FB, i tipi della Lion hanno affermato la settimana scorsa che non pubblicheranno il terzo volume dei Nuovi Titani di Wolfman e Perez motivando la scelta con la difficoltà nel reperimento dei materiali. Poi un’anima pia ha fatto giustamente notare che negli USA uscirà il secondo omnibus dei Nuovi Titani che raccoglierà proprio gli episodi “difficili da reperire”…dopo un primo timido tentativo di giustificare la cosa dicendo che “per ora” non è nei loro piani il post sulla bacheca FB della Lion è sparito…lascio giudicare a voi questa grottesca situazione e mi concedo solo una domanda di carattere generale: quando si smetterà di trattare i lettori come degli sprovveduti?

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7 Commenti

  1. Non sapevo dell’ultima cosa, beh se quella è la “comunicazione” che vogliono proporre si prospetta una bel futuro….
    Sul discorso della carta invece come già detto non sarei così pronto a “perdonare”, non perchè non si possa sbagliare bensì perchè un refuso può scappare, ma la scelta della carta da adottare su tutti i propri volumi non si tratta di errore di distrazione ma proprio di scelta ponderata ma completamente sbagliata, anche se avessero decido di fidarsi a scatola chiusa del proprio stampatore…. cose del genere non si fanno.

  2. Condivido il tuo discorso sulla Lion. Spero prendano queste critiche costruttive per il verso giusto: hanno un buon potenziale e sarebbe un peccato sprecarlo.
    Per quanto riguarda Alcatraz stendiamo un velo pietoso… :mrgreen:

  3. dire che non ci sia molta differenza tra la Lion di adesso e la Planeta dei primi tempi è molto superficiale.

    Ora come ora la Lion a livelli di traduzioni/adattamenti/lettering è ai livelli del suo competitore italiano e cioè la Panini anche dovuto all’abbassamento del livello di quest’ultima a causa delle varie economie nella gestione del lavoro.
    La Planeta anche nel suo momento migliore (sto parlando sempre di trad./adat./lett.), che io identifico con il periodo appena precedente al passaggio al service Bao, è sempre stata peggiore.
    La perfezione o quasi tale in ambito fumettistico del periodo
    precedente all’arrivo Planeta ho paura che ce lo possiamo scordare proprio a causa delle scelte per economizzare la produzione.

    Dove la Lion per ora è inferiore è nella scelta dei materiali, sia alla Planeta che anche alla Panini che a sua volta era inferiore

  4. Di alcatraz non so nulla, ma Fringe nè ho guardato una decina di puntate e l’ho trovato un po’ una boiata, non mi ha mai intrippato davvero, troppe cose mi facevan storcere il naso quindi non mi stupisco che fatichi

  5. Moon-night : c’è già Devil che non scazzotta tutti i giorni ed è già un peso per la Marvel .. non esageriamo con serie troppo impegnate che magari il lettore fa selezione invece di comprare fumetti per numeri 1 e copertine variant.

    LION :
    American Vampire 3 pietoso specie le prime pagine; sembrano acquarellate al momento e non stampate tanto si accartoccia la carta!
    JLI : serie bella e divertente che per 30 euro poteva essere con copertina cartonata visto le veline per pagine all’interno
    LE DIMENSIONI : per continuità con la vituperata Planeta potevano mantenere almeno lo stesso formato per le serie in corso : tremo al pensiero del Sandman cartonato!
    GIOVANI TITANI : triste sorpresa perchè ero interessato alla serie dopo aver letto i volumi di Johns tanto che avete risposto ad una delle mie domande in fumetteria sull’ esistenza di ulteriore materiale rispetto ai volumi planeta..che tristezza pensando alle loro risposte..

  6. Straquoto il 10 a due autori che adoro Ennis e Millar che danno il meglio fuori dagli schemi delle solite grandi case editrici americane. Quoto le critiche alla Lion ,ma ancora è presto per giudicare ,anche perchè come ho più volte ripetuto ,invece di rinnovare il porco testate ,ha continuato sulla falsariga della Planeta ,peggiorando soprattutto la qualità dei materiali.

    Non condivido il 4 a Bendis ,anche perchè non ho letto l’opera e se non vende ,non sempre significa che è sbazzatura,c’è dell’altro…
    E neanche 1 a Paperinik,perchè gli allegati non sono una manna dal cielo per chi vuole leggere e collezionare fumetti ad un prezzo decente con qualità ? Altro che spillati all’americana… o te rode il culo perchè è una parodia dai tuoi amati supereroi mascherati in calzamaglia?
    La Lion non ha ancora i mezzi per farlo…

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