New Mutants #98 – Marvel Legends 8 | Recensione

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Volete leggere l’albo che segna l’esordio di Deadpool nell’Universo Marvel? Allora non perdete l’ottava uscita di Marvel Legends che propone un celebre episodio dei Nuovi Mutanti realizzato da Rob Liefield e Fabian Nicieza!

La collana Marvel Legends propone storici albi della Casa delle Idee in un formato identico all’originale e con allegata una placca metallizzata da collezione che ne riproduce le copertine. Stavolta tocca al n. 98 di New Mutants, albo non proprio memorabile dal punto di vista della trama ma che nel corso del tempo è stato ricercato dai collezionisti perché vi appare per la prima volta il mercenario Deadpool, diventato in seguito uno dei personaggi più amati e apprezzati dai lettori.

La collana dei Nuovi Mutanti era stata creata negli anni ottanta sulla scia dell’incredibile successo di Uncanny X-Men e fu tenuta a battesimo da Chris Claremont, il deus ex machina dell’universo mutante. L’autore aveva narrato le avventure di un gruppo di mutanti adolescenti guidato dal Professor Xavier, più o meno come era avvenuto agli Uomini X negli anni sessanta. La testata ebbe un buon riscontro e, dopo un inizio stentato e poco coinvolgente, si mise in luce come una delle più intriganti della Marvel, specialmente quando Claremont fu affiancato dal rivoluzionario Bill Sienkiewicz.

Successivamente Louise Simonson scrisse le sceneggiature di New Mutants, ottenendo anche lei un certo successo, ma in questo n. 98 le cose sono cambiate e preludono alla fine della serie che avverrà con il n. 100.

Dopo lo scioglimento dei Nuovi Mutanti, nascerà la X-Force che agirà in maniera radicalmente diversa. Questo episodio crea dunque le premesse del rinnovamento ed è già in pieno spirito anni novanta.
Non per nulla a occuparsi del plot è il discusso Rob Liefield, assistito da Fabian Nicieza. Il penciler aveva incominciato a disegnare il mensile sin dai tempi della Simonson ma era diventato via via più importante, a causa del suo stile grafico che divise i fan: alcuni lo adorarono, altri lo detestarono. In ogni caso, Leifield, nel bene e nel male, suscitava l’attenzione dei lettori e la Marvel gli concesse di occuparsi quindi anche dei testi.

Nelle sue mani la line-up cambia. Il leader è l’aggressivo Cable e della vecchia formazione restano solo Cannonball e Sunspot. Insieme a loro ci sono anche Boom-Boom, Rictor, che proprio in questo numero lascia il team, e Domino che si unisce al gruppo. L’albo, tuttavia, è importante non tanto per l’ingresso di Domino, quanto, come ho già chiarito, per la prima apparizione di Deadpool. Questa storia segna perciò il suo esordio ufficiale nell’Universo Marvel.

L’episodio si colloca nell’ambito di una story-line complessa. I Nuovi Mutanti, infatti, devono vedersela con le macchinazioni del terribile Gideon e a ciò si aggiungono i misteri relativi a Deadpool, assoldato da un certo Tolliver per eliminare Cable. La storia si basa sull’azione e l’introspezione è quasi del tutto assente. Coloro che però non hanno letto i numeri precedenti faranno fatica a comprendere molti riferimenti, come, per esempio, quello di Wolfsbane prigioniera a Genosha. Liefield scrive una sceneggiatura che è più che altro un pretesto per propinare lotte e scazzottate.

Lo stile grafico è quello che tutti conoscono. Rob estremizza il gigantismo kirbyano, delineando figure sproporzionate e sgraziate. Il suo stile è eccessivo ma non privo di potenza espressiva. In definitiva, lo ripeto, questa uscita ha un’importanza esclusivamente storica. Se siete, quindi, fan di Deadpool e volete leggere la prima avventura in cui appare, questo è l’albo che fa per voi. Se cercate invece una pietra miliare dei comics, rimarrete delusi.

 

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