Intervista a Sabaku no Maiku – BGeek 2018

Michele Poggi, meglio conosciuto con il nickname di Sabaku no Maiku, è un gamer e uno youtube divenuto celebre principalmente per il suo lavoro di analisi delle lore dei giochi della serie Souls.

Ma Sabaku è molto più di questo: è un vero cultore dalla vasta cultura videoludica, che mette le proprie conoscenze al servizio degli utenti, ma che non dimentica mai di essere egli stesso un utente. Vi proponiamo qui la nostra intervista, che è stata più una chiacchierata e uno scambio di opinioni, con questo disponibilissimo youtuber.

MF: Innanzi tutto, ti ringrazio per il tuo tempo concessoci. Tu sei uno youtuber, ma la tua particolarità è che non ti limiti a dei semplici video gameplay, mentre tu offri qualcosa di un po’ diverso, cioè tu analizzi i videogiochi non tanto dal punto di vista del gameplay, che è una parte del videogioco. Invece, con il tuo lavoro riesci a far comprendere che il videogioco non è soltanto premere dei tasti. Da molti anni non è più così, però, purtroppo, alcune persone la pensano ancora in questo modo. Io penso che il medium videoludico sia un medium che debba meritare rispetto, anche perché ci sono dei videogiochi che hanno una storia molto complessa e anche delle colonne sonore curatissime, pensiamo a Nier: Automata, che ha vinto un premio come miglior colonna sonora di un videogioco nel 2017. Perciò, volevo parlare con te del tuo sforzo di analizzare i videogiochi non soltanto come un mero spingere tasti.

SnM: In realtà non è uno sforzo, è l’evoluzione naturale del medium, cioè fondamentalmente il videogioco è un insieme di arti che vengono coinvolte insieme per l’interazione, la quale è unica del videogioco: interagire con il risultato di quel “pacchetto” che rende il videogioco tale.

MF: Per questo credo che sia un medium di tutto rispetto, proprio perché a differenza di altri prevede l’interazione.

SnM: Anche il cinema non è passivo: tu interagisci con la storia, la regia, la fotografia e vai a creare una tua forma di lettura. Diciamo che il videogioco è un lavoro incompleto se non c’è un giocatore: mentre un quadro come forma d’arte può esistere anche senza nessuna interpretazione da parte di un pubblico, perché esiste in quanto tale, il videogioco è incompleto e non può funzionare senza l’interazione di un giocatore. È per questo che ho un canale secondario nel quale gioco, però comunque parlo di videogiochi, poi in futuro amplierò parecchio la parte critica e di guida all’acquisto per far capire cosa c’è oltre la barricata, ma, da consumatore, discuterne, essendo io nella condizione di potermi avvicinare a quell’insieme che un giocatore normale non può toccare, come la possibilità di parlare con determinate persone e quindi informare al riguardo, ma anche e soprattutto criticare, far capire quello che succede e dove porterà il futuro, o da dove si è arrivati. L’importante è anche mostrarne il lato giocoso, ossia io discuto anche su come sono come videogiocatore, e qui si vede anche la componente interattiva.

MF: Ora vorrei chiederti del futuro del tuo canale, di cui hai già anticipato qualcosa.

SnM: Io vivo sempre nel futuro, nel senso che non sono mai sereno riguardo quello che faccio perché mi sento sempre in ritardo, e ora sto cercando di completare alcune cose che in passato mi hanno rallentato molto, sono progetti molto complessi, ma che seguo sempre senza fretta, perché altrimenti li svilirei, e non voglio svilirli in alcun modo. Il canale secondario adesso sta ottenendo una sua forma di maturità, perché finalmente ho aggiunto alcuni sequel alle mie serie, in quanto non faccio serie fini a se stesse, ma seguono un percorso e creano una sorta di mappa concettuale, che poi rende leggibile quello che faccio.

MF: In pratica, hai una tua lore.

SnM: Sì, decisamente. Comunque, si va a creare un linguaggio, quindi sul canale secondario il linguaggio è quasi completo, comunque entro quest’anno sarà ultimato. Quello primario invece no, perché lì devo finire alcuni progetti, per poi avere una continuità di questi video informativi, che sono comunque più di discussione, che informativi. La mia intenzione non è fare, come alcuni miei colleghi fanno, informazione giornalistica, in cui si va a fornire un servizio sicuramente di approfondimento, ma si tratta di un servizio che fanno, senza malizia, per i pigri, come io stesso posso essere: piuttosto che andarmi a cercare su un giornale le informazioni, so che quel canale racchiude tutto. È un servizio meraviglioso e molto prezioso da fare, specialmente se riescono a farlo in maniera colorata e giocosa e comunque presente, ma non sarà quello che voglio fare io. Io invece andrò più nella nicchia che già si informa e vuole una discussione a riguardo. Quindi, non andrò a fare una lista di tutte le novità, ma ne selezionerò il 50% o il 30% di quelli che io ritengo possano essere discussi in maniera un pochino più approfondita, per cui si palerà di cose che possono fare più incazzare o che faccia nascere una scintilla di interesse e di discussione, oppure di approfondimento che vada un po’ più a fondo. E una volta che avrò una continuità del genere avrò un equilibrio fra i canali che renderà più comprensibile quello che faccio.

MF: Tu fai un lavoro complesso, che in effetti altri youtuber non fanno.

SnM: Per scelta, certo.

MF: Tu non ti limiti a dei semplici video gameplay, ma dimostri c’è anche dell’altro in un videogioco, ed è bello che ci sia qualcuno che lo faccia!

SnM: Infatti è un target anche diverso: non è un caso che ho i trentenni ad ascoltarmi e non i quindicenni, però è interessante che un quindicenne che ha cominciato a seguirmi oggi ha 20 anni. In altre parole, mi hanno detto più volte che li ho formati, ed è una cosa bella tosta, è una “responsabilitina” niente male.

MF: Immagino che tu ti senta molto felice di questo.

SnM: Sì, sì, perlomeno so di non farlo da cani!

MF: Si vede che tu sei una persona che prende sul serio il suo lavoro.

SnM: Eh, cazzo, sì, ci mancherebbe altro!

MF: Però lo fai sempre ricordandoti che tu sei un utente e che sei un giocatore, quindi ti diverti nel farlo, ed è fantastico, perché hai un lavoro che ti piace e ti diverti!

SnM: In realtà non ci riesco per ora, riuscirò ad arrivarci, un giorno, ma per ora non riesco a divertirmi, sono sempre tesissimo, con un senso di responsabilità della Madonna, mai felice, mai soddisfatto, ma perché sono un coglione, nel senso che riuscirò a trovare un equilibrio, però in questi anni non ci sono ancora riuscito. Per ora la vivo “pesantissimamente”, ma ci riuscirò un giorno!

MF: Te lo auguro!

SnM: Anche io!

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