Leo Ortolani e Giorgia Cosplay presentano Rat-Boy – Napoli Comicon 2018

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Il lungo addio di Ortolani al suo personaggio preferito si arricchisce di una nuova avventura che mette al centro i cosplayer

Leo Ortolani aveva garantito che la fine della serie di Rat-Man, non sarebbe sta “la fine di Rat-Man”. Questo periodo post ratto lo ha infatti definito “un lungo addio”. E infatti al Napoli Comicon 2018 non è mancata un’ avventura ratmaniana, nella quale Ortolani ha deciso di farsi accompagnare da un ospite d’eccezione: Giorgia Cosplay.

Rat-boy, edito da Panini Comics, rappresenta quindi un altro tassello di questo “lungo addio” (o “continuo arrivederci”) di Leo Ortolani al personaggio che lo ha reso più celebre. Un fumetto ratmaniano che è anche una riflessione ed omaggio al mondo dei cosplayer.

Rat-boy è stato portato in anteprima al Napoli Comicon 2018, dove Leo Ortolani e Giorgia Cosplay Vecchini lo hanno presentato durante un incontro moderato dal giornalista Andrea Mazzotta.

Com’è nata l’idea di questo fumetto?

Ortolani: «Avevo in mente Rat-Boy dal 2010. Dopo il Rat-man dedicato alla Settimana Enigmistica volevo fare qualche altra “parodia” di un magazine. E dopo un po’ di riflessione mi è venuto in mente Playboy».

Giorgia:«All’inizio Rat-Boy si doveva chiamare “Stantuffami”, però abbiamo cambia idea».

Dal 2010 ad oggi ne è passato di tempo. Come mai Leo hai fatto trascorrere così tanto tempo prima di realizzare Rat-boy?

Ortolani:«Quando alla Panini mi hanno parlato dell’idea di C’è Spazio per Tutti ho dovuto un po’ accantonare gli altri progetti. Subito dopo però ho ripensato a Rat-boy, e mi sono messo in contatto con Giorgia Cosplay, che ritenevo fosse l’unica persona in grado d’interpretare la Gatta. E devo dire che le cose sono andate così bene che si potrebbe anche fare un seguito».

All’interno del fumetto viene presentato il Luppa Cosplayer, una sorta di Lucca Comics, dove i fumetti sono stati messi da parte. Quanta attenzione è stata data all’analisi del fenomeno dei cosplay all’interno del fumetto?

Ortolani: «Oggi ognuno si sente eroe di sé stesso, e questo credo che abbia fatto proliferare anche la figura del cosplayer. In quest’epoca piuttosto che leggere le storie si cerca di viverle in prima persona. E Rat-boy racconta anche questo mondo».

Giorgia:«Alcuni appassionati sono risentiti dal fatto che le fiere del fumetto siano invase dai cosplayer. Ma oggi esistono anche eventi appositamente dedicati. Continuiamo a essere odiati, anche se ultimamente siamo stati scavalcati dagli youtuber».

Che tipo di spunti ti ha dato Giorgia Cosplay per caratterizzare la storia?

Ortolani: «Giorgia è più un personaggio Marvel che Dc: è molto solare, mentre il personaggio della Gatta è più oscuro. Perciò mi ha aiutato a dare delle sfaccettature un po’ più vivaci al fumetto».

Un momento della presentazione con Giorgia “Cosplay” Vecchini, Andrea Mazzotta e Leo Ortolani

Giorgia descrivi un po’ il mondo dei cosplay.

Giorgia: «C’è chi fa il cosplayer in maniera più professionale, e chi in modo più ludico. Non c’è un limite, conta avere lo spirito. Tra l’altro l’Italia è un Paese in cui il carnevale è molto importante, e quindi la figura del cosplayer per certi versi ci appartiene da tempo. Stessa cosa anche per il Brasile. E non a caso, Italia e Brasile sono le nazioni che hanno vinto più medaglie alle “olimpiadi” dei cosplayer».

Ortolani:«Tra l’altro anche io ho un trascorso da cosplayer. Da piccolo ho fatto Darth Vader, Freddy Krueger, il capitano Kirk e persino Bruce Springsteen. Tutto chiaramente in maniera molto amatoriale e casalinga».

In Rat-Boy viene anche presentato un personaggio inadatto a fare il cosplayer. Questo è un altro tema interessante sollevato dal fumetto.

Ortolani:« Il cosplay può aiutare a superare la fisicità, io del resto ho fatto Darth Vader».

Giorgia: «Se lo fai per divertirti con gli amici ci può stare, fare il cosplay non è una gara di bellezza».

A margine dell’incontro Leo Ortolani ha anche annunciato i suoi prossimi progetti: una storia su Cinzia (quindi uno spin-off di Rat-man) che uscirà a Lucca; un fumetto scientifico pubblicato per la Normale di Pisa; un fumetto sui dinosari per l’editore La Terza; ed a fine 2019 il seguito de Il Buio In Sala.

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