La Caduta di Gondolin: in arrivo il nuovo romanzo postumo di Tolkien

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Uscirà il prossimo 30 agosto nel Regno Unito.

Come riportato da Entertainment Weekly, la Harper&Collins pubblicherà La Caduta di Gondolin, romanzo postumo di J.R.R. Tolkien, curato dal figlio Christopher, con le illustrazioni di Alan Lee, disegnatore storico delle opere tolkieniane che ha lavorato anche nelle trasposizioni cinematografiche di Peter Jackson.

Il volume chiuderà la trilogia delle storie dei Tempi Remoti dopo I figli di Húrin, e Beren e Lúthien (2017), sempre curati da Christopher Tolkien e pubblicati in Italia da Bompiani.

La vicenda dell’assedio di Gondolin è stato narrato da J.R.R. Tolkien ne Il Silmarillion. Di seguito la sinossi del nuovo romanzo:

“Nel Racconto di La Caduta di Gondolin si narra delle due massime potenze del mondo. Dalla parte del supremo male Morgoth, invisibile in questa storia ma al comando di un’immensa forza militare dalla sua fortezza di Angband. Radicalmente contrapposto a Morgoth è Ulmo, secondo in possanza solo a Manwë, signore dei Valar.

Centrale in quest’ostilità tra gli dei è la città di Gondolin, bellissima e inaccessibile. Costruita ed abitata dagli Elfi Noldorin i quali, quando risiedevano in Valinor, la terra degli dei, si ribellarono contro il loro decreto ed esularono nella Terra-di-mezzo. Turgon Re di Gondolin da Morgoth è odiato e temuto al di sopra tutti i nemici, invano si adopera alla ricerca della splendida città nascosta, mentre gli dei in Valinor in un infiammato dibattito per la gran parte rifiutano di intervenire in favore dei desideri e dei piani di Ulmo.

In questo mondo fa il suo ingresso Tuor, cugino di Túrin, strumento dei piani di Ulmo. Da lui guidato, non visto s’allontana dalla sua terra natia in un pericoloso viaggio verso Gondolin; ed in uno dei momenti decisivi della storia della Terra-di-mezzo il dio del mare stesso compare dinanzi a lui, emergendo dall’oceano in tempesta. In Gondolin diventa grande; viene sposato a Idril, la figlia di Turgon, e loro figlio è Eärendel, la cui nascita e la sua profonda importanza per i giorni a venire da Ulmo è presagita.

Infine giunge la terribile conclusione. Morgoth apprende grazie ad un atto di alto tradimento tutto quanto abbisogna per preparare una devastante offensiva sulla città, con Balrog, draghi e innumerevoli Orchi. Il racconto, dopo aver offerto un resoconto dispiegato minuziosamente della caduta di Gondolin, termina con la fuga di Tuor e Idril, con il bimbo Eärendel, che si volta dal crinale delle montagne sulla strada a sud della fuga, a guardare la città in ardenti macerie. Si dirigevano verso una nuova storia, il Racconto di Eärendel, che Tolkien non hai mai scritto, ma che viene abbozzato in questo libro da altre fonti.”

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