Tony Gilroy rivela: “I problemi produttivi di Rogue One erano molto gravi”

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Il regista di Michael Clayton, Duplicity e The Bourne Legacy era stato chiamato per aiutare Gareth Edwards con le riprese aggiuntive di Rogue One: A Star Wars Story.

Nel giugno del 2016 l’acclamato sceneggiatore/regista Tony Gilroy era entrato nella produzione del primo standalone dell’universo di Star Wars, Rogue One, per dirigere alcune riprese aggiuntive che avrebbero dovuto completare il lavoro svolto da Gareth Edward. Ma nonostante la sessione aggiuntiva si fosse poi protratta per più di un mese, il fratello di Dan Gilroy fu accreditato solo come sceneggiatore e la regia del film rimase intestata ad Edwards.

Adesso, a più di un anno e mezzo dall’uscita del film, Gilroy ha parlato ufficialmente della faccenda per la prima volta.

“Se ripenso a Rogue, a tutte le difficoltà di Rogue, alla sua confusione e a tutto il casino, realizzo che quando ho iniziato a lavorarci mi sono trovato di fronte a delle problematiche molto semplici da risolvere. Perché mi sono detto, ‘Sentite, abbiamo a che fare con un film dove moriranno tutti. È un film che parla di sacrificio’

Il regista candidato al premio Oscar ha proseguito.

“La produzione di Rogue One si trovava praticamente in un pantano, in una situazione terribile, era difficile fare peggio di così e mi sono detto che non potevo fare altro che migliorarla.”

Infine, sulla possibilità di lavorare nuovamente per il franchise, Gilroy ha risposto:

“Non mi è mai importante granché di Star Wars, non ho mai avvertito il timore reverenziale che molti hanno nell’approcciarsi a un film della saga. Quindi non sono interessato a lavorare di nuovo su uno Star Wars, anche perché, dal mio punto di vista, Rogue One per molti motivi differenti non è un film di Star Wars. È più un film sulla Battaglia d’Inghilterra.”

FONTE: THR

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