Venerdì 13: ecco perché il reboot è stato cancellato

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Il ritorno sul grande schermo di Jason Voorhees.

All’inizio del 2017 stava per entrare in produzione il reboot di Venerdì 13 che doveva essere diretto da Breck Eisner (La città verrà distrutta all’alba, Sahara, The Last Witch Hunter) per la Paramount Pictures e la Platinum Dunes. Michael Eisner, padre del regista, dirigeva la Paramount all’epoca del film originale, nei primi anni ’80.

I produttori Brad Fuller e Andrew Form sono stati intervistati da Arrow in the head ed hanno spiegato per quale motivo il reboot non è stato più realizzato.

Fuller: “Stavamo per iniziare a lavorare al film e tutto è andato a rotoli. E’ stato uno dei dolori più grandi degli ultimi due anni. E’ una ferita ancora aperta. I fan continuano a fare domande in merito. Andrew non lo sa perché non ha un account su Twitter ma i fan continuano a chiedere del film più di ogni altra cosa.”

Form: “Fa male ogni volta che ci ripenso. Mancavano un paio di settimane all’inizio delle riprese. Guziwoski ha scritto una sceneggiatura incredibile. Avevamo trovato il campeggio in cui girare.”

Dopo la cancellazione del film, il franchise si è impantanato in una disputa legale con Victor Miller, sceneggiatore del primo film e creatore di Jason. Finché la causa non verrà risulta, un nuovo film sarà altamente improbabile. Fuller: “I fan pensano che sia semplice fare il film che vogliamo fare. Non è questo il caso. Ci sono problemi di diritti. Inizialmente, la Warner Bros. deteneva i diritti, poi la Paramount li ha avuti per un paio d’anni e ora credo che stiano tornando alla Warner Bros. Allo stesso tempo, c’è questa disputa legale con Victor Miller. Se c’è una causa sui diritti, diventa tutto problematico. Non puoi realizzare il film finché non sarà risolta.”

La saga conta finora dieci episodi, più il fallimentare reboot del 2009, prodotto sempre da Platinum Dunes, e un crossover con Freddy Krueger, protagonista della saga di Nightmare.

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