X-Men: per Chris Claremont Jean Grey doveva restare morta

0
La Saga della Fenice Nera tornerà sul grande schermo in X-Men: Dark Phoenix.

Nella Saga della Fenice Nera, la più celebre story-arc degli X-Men edita nel 1980, Jean Grey è stata consumata da un’entità cosmica divoratrice di mondi nota come Fenice Nera. Jean ha perso il controllo, è diventata una minaccia per l’intero universo e si è sacrificata per salvare i suoi compagni di squadra. In seguito, la Marvel ha riportato in vita la mutante rivelando che la Forza Fenice aveva creato e posseduto un clone di Jean. Gli Avengers hanno ritrovato la vera Jean in un bozzolo e l’hanno riconsegnata agli X-Men.

Intervistato da Syfy Wire, il leggendario sceneggiatore Chris Claremont, autore della saga e di tante altre memorabili storie degli X-Men, ha dichiarato di essersi arrabbiato quando ha saputo della resurrezione di Jean: “Avrebbe dovuto essere uno di quei momenti memorabili in cui gli altri X-Men capiscono all’improvviso di essere mortali, di non essere protetti dal diritto d’autore.”

Claremont ha definito la scelta di resuscitare Jean “giustificabile sotto il profilo economico” ma ha avuto da ridire sulla storyline, specialmente per quanto riguarda l’interesse sentimentale della donna: Ciclope. Dopo la morte di Jean, Ciclope ha sposato Madelyne Pryor, clone della donna, con la quale ha avuto un figlio: Nathan (il futuro Cable). Secondo l’autore, riportare in vita Jean avrebbe dovuto far ripartire la relazione con Ciclope creando un problema “fondamentale”.

Ciclope avrebbe dovuto laciare la moglie e il figlio neonato: “Che tipo di eroe farebbe una cosa del genere?” Le cose sono andate esattamente come aveva previsto Claremont e i fan si sono lamentati per anni circa la direzione presa dallo sviluppo del personaggio di Ciclope. L’eroe ha avuto una parabola discendente fino alla sua morte. Per molti lettori, il punto di partenza è stata proprio la resurrezione di Jean.

telegra_promo_mangaforever_2