Anteprima Bonelli, il 2018 di Mercurio Loi

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Dopo l’esordio come testata autonoma nello scorso anno, il 2018 per Mercurio Loi segna la trasformazione della cadenza d’uscita da mensile a bimestrale.

Alessandro Bilotta sul sito web della Bonelli Editore anticipa ai lettori il nuovo anno del suo personaggio, anno che comincia con l’incontro con una scimmia. «Un singolare primate chiamato Dioniso che vive in casa di Giacomo, un amico biologo del nostro professore, lo porterà non solo a confrontarsi con la semplice somiglianza con la scimmia, ma anche con molte domande e teorie che riguardano l’evoluzione umana» si legge sul sito della casa editrice milanese.

«L’anno – scrive ancora Bilotta nell’articolo di presentazione del 2018 di Mercurio Loi – prosegue con ozio invece che con slancio. Non avrebbe potuto essere altrimenti, vista la natura del nostro professore. Ecco quindi un insolito episodio, il numero 10, in cui un sinistro gruppo di terroristi prova ad attuare la rivoluzione senza armi, ma con l’inerzia e l’immobilità. Solo all’apparenza sembrano innocui, mentre le conseguenze delle loro azioni non tardano a manifestarsi. Ottone sembra essere l’unico a occuparsene, visto che Mercurio Loi non ha voglia di scendere dal divano».

Alternandoci nel racconto di settimane qualunque (all’apparenza!) nella vita di Mercurio Loi e alcune sue ossessioni, come quella di prendere parte a un ambito Club di Intelligentissimi, procedono in questo 2018 le vicende di Ottone, sempre più innamorato di Diana, la figlia dell’uomo che ha ucciso per sbaglio e a cui non osa rivelare la verità. Nello stesso momento, gli adepti di Sciarada – la società segreta che si prefigge di rivelare tutti i misteri di Roma – sembrano morire in circostanze misteriose.

Mercurio Loi dovrà inoltre prepararsi al ritorno di tutti i suoi peggiori avversari. «Abbiamo detto proprio tutti! Quindi il nostro professore, il suo assistente Ottone e Sciarada saranno costretti a fare i conti con situazioni troppo a lungo rimandate, e sciogliere i nodi che verranno al pettine» conclude Bilotta sul portale web Bonelli.

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