Anteprima Bonelli, il 2018 de Le Storie

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È Gianmaria Contro, curatore della testata, ad anticipare ai lettori cosa aspetta loro in questo 2018 targato Le Storie.

«È strano a dirsi, ma – quasi fosse il biblico “ladro nella notte” – l’anno nuovo giunge sempre inaspettato. Sembra un attimo fa che, in quel di dicembre, salutavamo il 2017 con “Il cuore di Lombroso” confezionato da Barzi e De Stena… Ed eccoci qui, oltre la metà di gennaio 2018, con un albo (e che albo!) già in edicola e tanti altri che bussano alla porta, accalcandosi per entrare in scena» ha esordito sul portale web Bonelli Gianmaria Contro.

«Come avete visto, l’annata si apre all’insegna della varietà (vero e proprio “marchio di fabbrica” della nostra serie): dall’antichità greca di De Nardo e Riccadonna all’Orrore Cosmico di Friedl & Nucci, magistralmente raffigurato da Stevan Subic… E poi? Cosa ci aspetta oltre l’angolo di febbraio? In primo luogo, il ritorno di un autore mai abbastanza compianto, il grande Paolo Morales, che – scomparso nel gennaio 2013 – ci ha lasciato in eredità alcune preziose sceneggiature, ormai tradotte in immagini e pronte per la vostra lettura. Il compito di illustrare la prima – un’incursione nel western “alla Sergio Leone” – è toccato al promettente neofita Fabio D’Agata, mentre per quella successiva, ambientata nel Rinascimento veneziano, è stato abilmente svolto da Stefano Voltolini, professionista molto attivo fuori dalle mura bonelliane, ma che – per Le Storie – è anch’egli un assoluto debuttante» si legge ancora sul sito della casa editrice milanese.

Anticipazioni a metà nell’articolo di Gianmaria Contro. «Oltrepassato aprile – ha scritto – ci avviamo lungo la strada che dal tepore della primavera conduce alla canicola estiva. In questo percorso, da maggio a luglio sarà un manipolo di nuovi e nuovissimi autori ad accompagnarci. Nomi che, però, ci prenderemo la libertà di svelare più avanti, per poterveli presentare come si deve. Sappiate solo che in questi tre mesi ne succederanno di tutti i colori: passeremo in stretta sequenza dalla turbolenta stagione dell’apartheid sudafricana ai misteri della scienza settecentesca per approdare quindi a un adrenalinico thriller-noir contemporaneo… Ad agosto? Una sorpresa che delizierà il palato dei più sfegatati amanti della Grande Avventura Bonelliana e… Beh, “sorpresa” abbiamo detto».

Questo per quel che riguarda la serie regolare. E lo Speciale? Anche qui il curatore della testata dice e non dice: «In materia di sorprese: non temete, non ci siamo dimenticati dello Speciale a colori che abitualmente fa capolino in edicola nel mese di luglio… Ebbene, non ci crederete, ma per questo 2018 ci sono in lizza due concorrenti così stuzzicanti e saporiti che ancora non abbiamo deciso a quale dare la priorità! Vi toccherà rimanere sintonizzati. Appena riusciremo a risolvere il dubbio amletico, sarete i primi a saperlo» ha scritto ancora Contro.

Che ha concluso così il suo articolo dio presentazione del nuovo anno targato Le Storie: «Per il resto dell’anno… avremmo ancora tante cose da raccontarvi, spostandoci nel tempo e nei menadri dell’immaginazione, tra leggende medievali e incubi futuribili, cronaca e fanta-storia, ma ci stiamo decisamente dilungando troppo. Vi lasciamo (non senza un ghigno sadico) in preda alla curiosità, ma vi promettiamo che l’attesa sarà premiata da tante appassionanti, godibili e indimenticabili Storie».

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