Vicky – Acido Acida vol. 1 e 2: Recensione

Pubblicato il 23 Dicembre 2011 alle 10:35

Storia di una crescita nel mondo moderno, ricca di ansie e problematica come tutti i grandi cambiamenti.

Vicky Acido Acida vol.1

Autore: Suri
Casa Editrice: Cyrano Comics
Provenienza: Italia
Prezzo: € 3,50;  21×25; 40 pp, b/n

Vicky Acido Acida vol.2

Autore: Suri
Casa Editrice: Cyrano Comics
Provenienza: Italia
Prezzo: € 4,50; 21×25; 60 pp, b/n

Vicky è una ragazzina di 12 anni come tante altre, spensierata e solare. È inserita in una buona famiglia e ha un ottimo rapporto con tutti. Ma si ritrova ad affrontare in rapida sequenza: l’inatteso trasloco in un’altra città, l’improvvisa morte di nonna, e il sofferto inasprimento del rapporto dei suoi genitori. Queste forti sensazioni, unite alla ventata di cambiamenti portati dalle nuove amicizie, muteranno il suo carattere portandola su una strada pericolosa.

Eleonora Bovo, in arte Suri, punta il dito sull’infanzia e le sue zone d’ombra, intessendo con competenza una trama ben delineata. La giovanissima autrice non è poi così lontana dagli anni della fanciullezza, e conosce bene la materia trattata. Il carattere della protagonista Vicky, ingenuo, represso e insicuro, viene tratteggiato con grande verosimiglianza, rendendo così reale il personaggio sia nei suoi lati positivi che in quelli negativi. La graduale infatuazione per il fascino scaturito da Gaia, sua popolare compagna di classe, prende il sopravvento su di lei nel corso dei due volumi, portandola ad un radicale mutamento. Le tappe della rivoluzione di Vicky sono disseminate con cura, la sua rabbia giovanile emerge a poco a poco, insieme all’approfondirsi del suo rapporto con la ragazza, fino a portare  le due a diventare amiche inseparabili.

Quindi la classica cronaca di una crescita, il passaggio dall’infanzia al miraggio dell’età adulta. La storia “funziona” e fila correttamente (a parte qualche vistosa caduta di stile), ma il problema è che appena si chiudono gli albi, tutto è pressoché dimenticato. Certamente, l’effetto di ogni opera d’arte è soggettivo su chi la fruisce, e il gradimento viene determinato da un’infinita serie di variabili. Perciò questo lavoro avrà un maggiore impatto su coloro che si identificano nelle ansie e nei problemi della giovane Vicky, mentre ne avrà indubbiamente uno minore nei confronti degli altri. Il punto però, è che in Vicky Acido Acida sono così tanti i cliché e i luoghi comuni che la narrazione non può fare a meno di procedere con stanchezza.

Le svolte di questo apprendistato alla ribellione si percepiscono in largo anticipo, e la storia scivola proprio dove ce lo si aspetta. Niente di nuovo in una vicenda già raccontata molte altre volte in tutte le salse, se non il fatto che sia ambientata in una vaga Italia, dove i dialoghi sono conditi dalle espressioni dei nostri giovani. In quest’assenza di novità, a onor del vero, se non altro non ci si annoia, grazie al ritmo impartito dall’autrice al procedere degli eventi. La singolare costruzione delle tavole (con poche vignette chiamate a emergere dal bianco della pagina) dona un buon dinamismo alla storia, facendola procedere spedita senza troppi indugi o virtuosismi grafici. Viene narrata la scarna sostanza, secondo una divisione decisa delle scene, condensate anche in una sola vignetta.

Suri, da brava autrice unica, ha ben chiaro ciò che vuole fare, e la maggior parte delle volte gli riesce grazie ai suoi disegni, senza dubbio la parte migliore del lavoro. Oltre al già citato senso del ritmo e della narrazione, l’illustratrice può vantare anche una spiccata capacità nell’uso espressivo delle inquadrature e dei punti di vista, che usa con efficacia per far sentire la sua voce. Nel suo disegno si possono riconoscere chiari echi del fumetto orientale che l’ha a lungo influenzata, accompagnati da un tratto cartoonesco quasi disneyano.

Il terzo volume, attualmente in lavorazione, sarà certamente il degno sigillo alla deriva della giovane Vicky, e sarà anche il banco di prova dell’autrice per riscattare le tante banalità di questa storia. I margini di miglioramento, lasciati intuire dal suo talento, sono ampi, e non potrà che migliorare con il tempo. Un plauso va infine alla meritoria Cyrano Comics che sostiene i giovani autori e continua a scommetterci.

VOTO: 6

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