Stan Lee: nuovi dettagli sulle accuse di molestie sessuali

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    Altre donne puntano il dito contro il papà dei supereroi Marvel più conosciuti.

    Presi dall’ondata delle rivelazioni nei confronti del 95enne più poliedrico nel mondo dei comics, fuoriescono nuove dichiarazioni da parte di donne che hanno lavorato per lui. Dopo le dichiarazioni delle infermiere, stavolta è il turno di una massaggiatrice (rimasta anonima) che, secondo il Daily Mail, afferma che Stan Lee si sia masturbato davanti a lei all’interno della camera d’albergo, durante il Chicago Comics & Entertainment Expo 2017.

    Il legale di Lee, Tom Lallas, dichiara che la star “nega categoricamente” le accuse fatte dalla massaggiatrice e afferma che è l’ennesima occasione di accuse sessuali al fine di “estorcere denaro”. Il creatore di Spider – Man non nega comunque di aver avuto contatti di tipo lavorativo con la massaggiatrice.

    Cavalcando l’onda del caso Weinstein e del movimento social #metoo, molte donne dichiarano apertamente ai giornali gli abusi che hanno dovuto subire dai loro colleghi e/o datori di lavoro. Nei giorni scorsi, Stan Lee è stato accusato di aver chiesto prestazioni sessuali orali sotto la doccia e molto altro dalle sue infermiere. In seguito alle dichiarazioni di queste donne, è stata cancellata la partecipazione di Lee alla partita della Lega nazionale di hockey, tra le squadre Arizona Coyotes e Edmonton Oilers. Rimane però sicura la partecipazione all’Ace Comic Con di Glendale.

    Durante il programma americano Crime Stories with Nancy Grace, Alan Duke, fonte diretta del caso che vede impegnato Stan Lee, spiega meglio i comportamenti delle sei infermiere dopo aver subito violenza da Lee.

    «Mi è stato chiesto aiuto da una delle ragazze che all’epoca lavorava per Stan Lee ed era un messaggio davvero disturbante. […] Diceva “Ciao Alan, forse potresti aiutarmi. Stan Lee ha cercato di violentarmi (seguito dal nome dell’infermiera). L’impiegata. Mi ha strappato la camicia e mi ha toccato il seno. Mi ha detto che mi avrebbe ucciso se avessi chiamato la polizia.” Questo era il contenuto del messaggio.»

    Inoltre aggiunge che le ragazze non si erano rivolte direttamente alla polizia, ma mandarono direttamente i loro avvocati a trovare un accordo con gli avvocati di Lee. Egli stesso non risponde alle accuse, in quanto

    «anche se lui è consapevole che le accuse sono pubbliche, non le prende seriamente, perché è un uomo di 95 anni che è ricco più di quanto tu possa immaginare.  […] Sua moglie è morta e, onestamente, non sembra molto preoccupato di quello che sta succedendo ora (i suoi avvocati, invece, stanno prendendo a cuore la situazione).»

    Ma le dichiarazioni da parte di altri personaggi non finiscono qui: un famoso autore di fumetti (di cui ancora non si sa il nome, ma sappiamo che è un veterano dell’industria televisiva e dei fumetti) ha dichiarato, pochi giorni fa e dopo essere venuto a conoscenza delle notizie di cui sopra, che anche sua moglie ha “subito violenza” da parte del multimilionario:

    «Ah, io ci credo perché l’ultima volta che ho visto Stan Lee, lui ha palpeggiato mia moglie e le ha dato un bacio appassionato. All’inizio pensavo fosse divertente perché, dai, è Stan Lee, all’epoca aveva 94 anni, quindi era innocuo. Mia moglie ha avuto un crollo nervoso.[…]Conosco Stan da trent’anni e, fin dall’inizio non volevo credere alle accuse nei suoi confronti. […] Se non avessi avuto questa piccola testimonianza diretta, lo avrei difeso a spada tratta.»

    Alla conversazione, si è aggiunta la moglie, confermando le parole dell’autore e dichiarando che “è tutto vero, quando successe pensavo fosse divertente: un vecchietto che mi ha preso in braccio e mi ha baciata.”

    La bufera scandalistica su Stan Lee è appena iniziata, ora non c’è che aspettare le risposte definitive alle denunce di cui è soggetto.

    Fonte: DailyMail, BleedingCool

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