Marvel, Peter Milligan presenta Legion

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La nuova miniserie sul mutante dalle personalità multiple uscirà il 24 Gennaio negli USA.

Direttamente dal sito ufficiale della Casa delle Idee, Marvel.com lo scrittore Peter Milligan presenta il nuovo progetto Legion, dedicata al figlio di Charles Xavier, il mutante David Haller.

La vicenda, realizzata in coppia con l’artista Wilfredo Torres vedrà David costretto a scontrarsi con una sua nuova e pericolosissima personalità, trovandosi quindi a combattere contro un nemico davvero temibile: sé stesso.”

Ricordiamo che lo scrittore Peter Milligan ha già lavorato in passato su testate “mutanti” non tradizionali, come la serie X-Statix dei primi anni 2000. Riportiamo sotto le sue parole.

“David Haller, come il gruppo X-Statix, è un altro supereroe non convenzionale. È un po’ esagerato definirlo un eroe. Tuttavia mi sono trovato attratto dal ricchissimo mondo interiore e  dalla follia di David. Quando un uomo è così pieno di personalità alternative come Legion, è difficile individuare esattamente chi è e cosa è realmente. E questo è fantastico per uno scrittore perché ti dà un certo grado di libertà e spazio per mettere il tuo timbro sul personaggio e sulla storia.”

“All’inizio di questa storia troveremo David in una brutta situazione psicologica, anche per i suoi standard che non sono certo “normali”. Il personaggio è sull’orlo di una crisi mentale causata dall’alternarsi di queste multiple personalità”

Piccola parentesi sul rapporto tra la serie a fumetti e la serie tv FX Legion, accolta molto bene da pubblico e critica e che ha portato il personaggio di David sotto le luci dei riflettori nel recente periodo: ” Lo show televisivo non ha cambiato il modo con cui mi sono approcciato al personaggio. Potrebbe avere cambiato soltanto il modo con cui i lettori si sono avvicinati al personaggio, ma scopriranno che il fumetto avrà alcune differenze con il David televisivo.”

Wilfredo Torres è stato molto bravo a capire cosa stavo cercando di fare e raccontare con questa storia. In una vicenda come questa, dove c’è molta “follia” è molto importante che il disegno tenga ancorato il lettore alla realtà. Questo è stato ottenuto grazie a Wilfredo. Inoltre ha un bel tocco leggero che mi piace, perché è in contrapposizione a una cosa molto ben delineata: la potenziale disintegrazione di una mente e una persona”

Per finire, l’autore si rivolge ai lettori: “Unitevi a me nell’intraprendere un viaggio nella mente di un pazzo…”

 

 

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