Il 20° lungometraggio di Dragon Ball sarà realizzato da Akira Toriyama e verterà sulle origini della forza dei Saiyan.

Come già sappiamo, nel corso del Jump Festa 2018 svoltosi nel recente weekend in Giappone, è stato annunciato il nuovo lungometraggio di Dragon Ball, ispirato ovviamente al celebre franchise di Akira Toriyama, e quest’ultimo si occuperà di scrivere la sceneggiatura e di creare il character design.

Non sappiamo ancora tanto, ricordiamo che il progetto segnerà il 20° lungometraggio animato e che uscirà nelle sale cinematografiche giapponesi nel dicembre 2018. In più, secondo le piccole info sulla sceneggiatura, il lungometraggio verterà su una storia inedita sulle origini della forza dei Saiyan (Goku e compagni).

Pertanto, sulla base di questi primi e timidi dettagli, cosa possiamo aspettarci dal lungometraggio? Idee su idee sono passate per le menti di tantissimi appassionati e alcune potrebbero anche rivelarsi abbastanza accreditate e corrette, mentre altre un po’ meno.

Chiaramente, in questo articolo, vedremo di analizzare in breve le teorie che più possono avvicinarsi alla realtà. La prima, e non a caso è stata davvero la prima a passare nelle menti dei fan non appena aver appreso che il film narrerà le origini della forza dei Saiyan, è che il film potrebbe parzialmente presentare uno spazio per raccontare la nascita del primo guerriero a risvegliare il Super Saiyan God, Yamoshi.

Il segreto sul Saiyan Yamoshi è una recente novità svelata da Toriyama stesso nel corso di un’intervista di inizio mese per Shueisha (potete leggerla qui assieme ad altri dettagli sul Super Saiyan). Secondo Toriyama, difatti, prima che il pianeta Vegeta fosse il pianeta dei Saiyan, esisteva un uomo che si chiamava Yamoshi il quale possedeva un cuore virtuoso nonostante fosse un Saiyan. Yamoshi e i suoi cinque compagni cominciarono una guerra, ma aveva a cuore la salute dei suoi guerrieri pertanto si trasformò in Super Saiyan per la prima volta. In seguito alla trasformazione e allo stile di combattimento temibile i suoi compagni Saiyan rimassero sconvolti.
In inferiorità numerica, Yamoshi alla fine perse le energie e fu sconfitto, ma fu solo l’inizio della sua leggenda, tanto che lo spirito del guerriero vagò alla ricerca di sei Saiyan dal cuore puro al fine di trovare il nuovo salvatore, ovvero il Super Saiyan God.

Attualmente non conosciamo l’identità di Yamoshi, ma dal momento che il lungometraggio narrerà le origini della forza Saiyan, e Yamoshi è esistito prima che il pianeta Vegeta fosse il pianeta dei Saiyan, questo potrebbe rivelarsi uno spunto di sceneggiatura interessante.

Al Jump Festa è stato confermato che il lungometraggio presenterà molti Saiyan, molti di più rispetto al normale. Da queste dichiarazioni possiamo ben immaginare che il lungometraggio possa narrare un excursus storico partendo dai guerrieri primordiali, passando per le leggende (Bardack, Goku, Vegeta, etc) sino alla nuova generazione (Trunks, Goten ed eventualmente Pan in caso il lungometraggio sia ambientato anni dopo il finale di Dragon Ball Z). E non dimentichiamo che, se il film dovesse prendere in considerazione anche il nuovo filone della serie Dragon Ball Super, chissà che non introduca per la prima volta in pellicola anche i nuovi Saiyan del 6° Universo, Caulifla, Kale e Cabba.

Preventivando che Saiyan inediti potrebbero debuttare.

A proposito di Cabba del 6° Universo, è un Saiyan che dal momento in cui incontra Vegeta si affeziona subito e lo considera come un maestro. Non a caso il Principe gli ha instillato lo spirito guerriero dei Saiyan e lo ha spronato a diventare un Super Saiyan.

Nel Torneo del Potere Cabba e Vegeta si incontrano di nuovo come avversari, ed è lo stesso guerriero del 6° Universo a promettere a Vegeta di resuscitarlo, nel caso in cui il 7° Universo fosse stato eliminato, al fine di adempiere alla promessa di condurlo sul  pianeta dei Saiyan del 6° Universo. Alla fine, è stato il 6° Universo a perdere l’esistenza, quindi per ora questa promessa non potrà essere mantenuta.

Tuttavia, se il lungometraggio dovesse seguire gli eventi di Dragon Ball Super e se alla fine del Torneo il 6° Universo tornasse in vita con le Super Sfere del Drago, Cabba potrebbe davvero condurre Vegeta sul pianeta Saiyan del 6° Universo. In altre parole, una parte del film potrebbe mettere a confronto le origini del pianeta Vegeta del 7° Universo con quello Sadala del 6°. Un parallelismo che svelerebbe dettagli interessanti, analogie e differenze tra i due universi.

Questo è quanto emerso fin’ora tra i vari chiacchiericci degli appassionati sul nuovo lungometraggio della serie. Sarà sicuramente un buon prodotto, ricco di materiale inedito tutto focalizzato sui guerrieri più forti dei fumetti giapponesi.

Fonti: CBCBCB

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