L’aspetto di Nami è cambiato molto nel corso degli anni, ma in origine il suo concept non si avvicinava minimamente a quello attuale.

Nami è uno dei personaggi più importanti e rilevanti di One Piece, il manga da Eiichiro Oda, e oltre a conoscerla per il suo ruolo da eroina e per il suo importante contributo alla navigazione della Thousand Sunny, la ladra è anche risaputa per avere delle curve molto generose e talvolta anche a tratti esagerate.

Alle prime battute, Nami portava i capelli corti, ma non ha mai disdegnato vestitini e, dopo i due d’anni di intermezzo, la ragazza appare molto più affascinante dal punto di vista estetico e viaggia senza troppi problemi con un semplice bikini e con capelli sciolti, a sottolinearne l’esagerata bellezza.

Tuttavia, il primo concept di Nami era davvero differente rispetto a quello che poi è stato confermato. Oda, infatti, l’aveva pensata quasi maschiaccio, con diverse cicatrici, indosso pantaloni neri non di certo in buono stato, stivali e, soprattutto, portava una gigantesca ascia e una sorta di braccio meccanico che avrebbe spaventato di certo non un solo nemico. Un design completamente opposto da quello confermato da Oda, tralasciando ovviamente i capelli e il volto che non è poi cambiato tantissimo.

Di seguito, ecco a voi il design primordiale di Nami realizzato da Oda.

Early Nami concept art by Oda – Holy Shit from OnePiece

Avreste voluto vedere Nami in combattimento in queste vesti?

One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichiro Oda su Weekly Shonen Jump. Il manga, in Giappone, ha raggiunto gli 888 capitoli e la pubblicazione editoriale è giunta agli 87 volumetti.

In Italia, edito da Edizioni Star Comis, la pubblicazione è attualmente stabile e in corso. L’ultimo volume disponibile è il numero 84.

La serie animata prodotta da Toei Animation ha superato gli 800 episodi e sta trasponendo gli eventi dell’arco narrativo di Whole Cake Island.

Fonte: CB

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