In questo sequel addobbato per Natale tornano le mamme spudorate di Jon Lucas e Scott Moore, meno satiriche e meno pungenti rispetto a come ce le ricordavamo, ma comunque divertenti.

L’anno scorso Bad Moms si faceva, se non tassello fondamentale del girl-power cinematografico (e quindi sociale), quanto meno rappresentante di una categoria (la donna medio-borghese, ancora più nello specifico la madre medio-borghese) poco raccontata e ancor meno nobilitata: il film di Jon Lucas e Scott Moore era geniale non tanto perché prendeva la donna e la rendeva capace di far ridere con argomenti tabù per la figura femminile (come il sesso e la caccia intesa come conquista sentimentale, che tendenzialmente vengono trattati solo attraverso personaggi maschili) ma soprattutto perché, ai toni esagerati da commedia vietata ai minori mescolava anche una cruda e onestissima critica sociale e la dava in pasto al grande pubblico del multisala (e infatti fu un successo clamoroso: 183 milioni al box office a fronte di un budget di 20 milioni).

Bad Moms 2: Mamme Molto Più Cattive (meno didascalico il titolo originale, A Bad Moms Christmas: piazzare in cartellone il numero 2 per un sequel è assai poco cool) riparte con lo stesso trio di mamme (Mila Kunis, Kristen Bell e Kathryn Hahn, sempre divertenti e affiatate), la stessa coppia di autori in sceneggiatura e alla regia (Lucas e Moore, sempre sagaci e affilati), lo stesso modo di guardare al ruolo (e all’importanza fondamentale e quasi sempre data per scontato) della mamma nella società moderna.

Ma a differenza del film originale qui si rischia di meno, trovando la stabilità nei territori più convenzionali della commedia natalizia: le tre mamme indipendenti e sovversive questa volta si ribelleranno alle feste di Natale, rifiutando il ruolo di organizzatrici e forza motrice della quotidianità familiare in favore di un rilassante dolce far niente; i piani però verranno stravolti dall’arrivo delle loro mamme (Susan Sarandon, Christine Baranski e Cheryl Hines, tre anziane signore tutto pepe che porteranno il loro caos nell’idillio natalizio delle protagoniste) e la guerra mamme contro mamme del primo film qui diventa un confronto figlie-madri molto più classico e meno potente (per lo meno da un punto di vista tematico).

Il monologo in voice-over del prologo richiama senza troppo sforzo quello con cui si apriva anche il primo Bad Moms, si citano Magic Mike (ovviamente declinato al femminile) e Nemiche Amiche (non solo per la presenza della Sarandon), e nonostante le gag siano comunque divertenti (ma non tanto quanto quelle dello scorso film) si fa davvero poco per distaccarsi da quei film che l’argomento madre-figlia lo hanno trattato prima e meglio (uno fra tutti Voglia di Tenerezza di James L. Brooks).

Gli sceneggiatori/registi Jon Lucas e Scott Moore si dimostrano comunque un ottimo duo comico (sono gli sceneggiatori di Una Notte da Leoni, e da allora hanno sempre collaborato prima di esordire alla regia con Un Compleanno da Leoni) e l’idea di come una giovane madre debba relazionarsi con la propria madre (ingombrante, dalla quale ha bisogno di apprendere il lavoro di essere mamma ma di cui allo stesso tempo vorrebbe liberarsi) per poter capire come essere se stessa è comunque interessante. 

Ma, visti i risultati dell’anno scorso, era lecito aspettarsi di più.

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