Lybia Comic Con: liberati 2 dei 5 arrestati

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    Qualche giorno fa, abbiamo riportato la notizia dell’arresto degli organizzatori e di alcuni visitatori del Libya Comic Con da parte di alcuni membri della milizia armata RADA Special Deterrence Forces, al servizio di uno dei governi rivali fra loro, a dispetto del fatto che l’evento fosse stato approvato ufficialmente dalla milizia di un governo rivale.
    Ora, alcune di queste persone sono potute tornare finalmente alle proprie vite.

    Gli organizzatori del Libya Comic Con sono stati accusati di una serie di reati associabili a una avversità alla morale pubblica e alla religione islamica, fra le quali agnosticismo, ateismo, detenzione di ideali massonici, credenza in Halloween, distorsione delle menti dei più giovani e abbandono dell’Islam (“kufer”).

    Gli organizzatori dell’evento sono stati anche accusati di incitazione alla violenza,  a causa di alcune illustrazioni che rappresentavano armi da taglio e scene di violenza. Alcuni di questi artwork per questo sono stati posti sotto sequestro, come prove.

    Ora, la rivista Libya Herald ha riportato la notizia che due di loro sono stati rimessi in libertà e scagionati da ogni accusa. Altre persone arrestate sono state in seguito rilasciate dopo aver subito violenze fisiche, la rasatura del cranio e delle lezioni di religione.

    Purtroppo, in carcere sono detenuti ancora tre degli organizzatori dell’evento, mentre un sesto, che si era allontanato dalla fiera e, dunque, non era presente durante l’irruzione della milizia, è al momento un ricercato.

    Le Nazioni Unite hanno fatto richiesta di una scarcerazione immediata di tutti coloro che sono stati arrestati in seguito a quel blitz. In un Paese confinante, sta avendo luogo la fiera Saudi Comic Con, a Riyadh, e al momento non ci sono notizie riguardo alcun tipo di problema.

    Fonte: BC.

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