L’autore di Residenza Arcadia ci parla dei suoi vecchietti e delle sue vignette.

Spicca giallo al centro del Padiglione Napoleone lo stand Bao Publishing.

Il sottomarino, di ispirazione beatlesiana, ospita molto più di soli quattro grandi artisti. File di fan in attesa di sketches rendono quasi impossibile presentarmi a Daniel Cuello, autore del graphic novel Residenza Arcadia. Giro dall’altro lato del sottomarino giusto in tempo per comprare la spilletta smaltata di Alberto Angela: almeno farò bella figura in video, con il sex symbol per eccellenza appuntato sul petto e dopo una lunga serie di firme e disegni, riusciamo a rubare Cuello per alcune domande sul suo ultimo lavoro.

MF: Salve a tutti e diamo il benvenuto a Daniel Cuello su Manga Forever!

DC: Salve!

MF: Ci troviamo a questo Lucca comics and Games nello stand Bao Publishing che, per l’occasione, si è tinto di giallo con il Yellow Baomarine, ispirato al famoso album dei Beatles, Yellow Submarine. A proposito dei Beatles, durante la fiera è possibile trovare la versione di Residenza Arcadia con una sovraccoperta dedicata all’album più famoso dei Beatles. Daniel, perché hai scelto proprio questo album?

DC: Abbey Road è la scelta migliore per il mio libro perché ha pochi personaggi. Avrei potuto fare Sergent Pepper, ma i miei personaggi non sarebbero bastati. Invece Abbey Road è perfetto, anzi ne ho dovuto aggiungere uno in più rispetto a quelli originali perché i protagonisti sono 5. Poi l’ho disegnata in modalità autunnale, perché pensavo alla decadenza, dato che i personaggi sono anziani.

MF: La storia di Residenza Arcadia vede i condòmini di un palazzo litigare tra di loro per questioni, appunto, condominiali. Uniti contro una nuova famiglia, divisi sul piano delle loro cose private. I protagonisti sono perlopiù anziani. Come mai hai scelto loro?

DC: A me piace disegnare i vecchietti. Mi piace disegnare personaggi grotteschi, arcigni, cattivi… pieni di linee sulla faccia. Queste linee involontariamente diventano rughe. Mi sto “specializzando” a disegnare vecchietti.

 

MF: Come ambientazione, Residenza Arcadia si ritrova in un regime militarizzato e distopico. Ci sono delle opere letterarie da cui hai preso spunto?

DC: Opere letterarie specifiche no. Per quanto riguarda il genere distopico, mi sono fatto ispirare molto dalla pièce teatrale Le Dieu du Carnage di Yasmina Reza. All’interno della pièce, ci sono quattro personaggi rinchiusi per tutto il tempo in un’unica stanza. A me piaceva molto l’idea di mettere i personaggi in questo ambiente claustrofobico, chiuso nei confronti della società. È un micro mondo o, meglio, un mondo a sé.

MF: Sono passati circa sei mesi dalla pubblicazione di Residenza Arcadia. Com’è stata la reazione del pubblico finora?

DC: È stata una sorpresa, perché non mi aspettavo una tale risposta né da quelli che mi conoscevano, nè da quelli che non hanno mai letto nulla di mio. Il libro è uscito sei mesi fa e ancora dopo sei mesi si riesce a vendere tanto. Mi dicono addirittura che qui stanno per finire le copie!

MF: Oltre a questa esperienza cartacea, Daniel Cuello è molto seguito anche sui social, come Facebook e Instagram. Le sue vignette sugli aspetti quotidiani sono molto calzanti; in occasione della fiera, Bao Publishing ha venduto due spillette di due personaggi tratti dalle tue strisce (tra questi, c’è anche Alberto Angela). Che differenza c’è tra le vignette pubblicate online e una graphic novel cartacea completa?

DC: Le vignette online hanno un ciclo di vita molto diverso dal cartaceo. Devono essere veloci e istantanee, ma hanno anche una fruizione differente. Per esempio, se in un’immagine ci metto circa quattro o cinque vignette, già queste risultano essere troppe per una lettura online. A volte cerco di disegnarne due o, meglio, anche una sola! Quella è la differenza maggiore. In Residenza Arcadia ho voluto usare lo stesso meccanismo: pochissime battute, per creare tra i personaggi scambi agili che ricordano un po’ le vignette, però inseriti in una storia più articolata. Ho cercato di mantenere la velocità delle vignette ovviamente in alcuni punti, non in tutto il libro.

 

MF: Le vignette pubblicate online avranno una loro pubblicazione cartacea oppure rimarranno disponibili solo sulle tue pagine?

DC: L’unica cosa che posso dire è che il prossimo anno uscirà un nuovo libro per Bao Publishing che avrà a che fare con le mie vignette. Di più non dico (sorride).

MF: Un’ultima curiosità: i tuoi personaggi si ispirano a qualcuno in particolare?

DC: Ti dico che Dimitri, il personaggio di Residenza Arcadia, è ispirato a due persone: uno è Ian McKellen senza capelli, perché ha il nasone e le orecchie grandi come lui; l’altro è mio nonno. Lui era un vecchietto meraviglioso, perché aveva questi occhiali giganteschi, i capelli bianchi, le rughe… a 30 anni era già vecchio, con tutte le rughe in faccia. A lui devo molto, in fondo.

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