Marvel – Joe Quesada sta lavorando al rilancio Legacy: “È tempo di cambiare”

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Il Chief Creator Officer della Marvel sarebbe tornato a lavoro dal mese scorso a stretto contatto con la divisione editoriale della Marvel.

È periodi di profonda ristrutturazione editoriale alla Marvel e la cifra di questi cambiamenti l’abbiamo vissuta in prima persona la settimana scorsa quando, a sorpresa, Alex Alonso è stato silurato come Editor-in-Chief, posizione che ricopriva dal 2011, in favore di C.B. Cebulski come riportatovi qui.

A prendere la parola ora è un’altra eminenza grigia della Casa delle Idee ovvero quel Joe Quesada – attualmente CCO della Marvel – che di esperienza in fatto di rilanci e ristrutturazioni ne ha da vendere.

Parlando con newsarama Quesada è stato molto chiaro:

Ho parlato con i piani alti e ho chiesto loro di ritornare per un po’ ad occuparmi più da vicino della parte editoriale. Voglio aiutare C.B. [Cebulski – NdA] nella transizione a nuova E-i-C di modo che possa già partire con il piede giusto e voglio essere presente se avrà bisogno di aiuto. Confermo che dai primi di ottobre sono nuovamente in contatto con la divisione editoriale. C’è un squadra molto giovane, dinamica e vogliosa di imparare sulla Marvel e su tutta l’industria e così ho iniziato a fare degli incontri sulle copertine, sui design, sul ritmo delle storie etc. E’ fantastico essere tornati in prima linea

Sulla transizione da Alonso a Cebulski:

Alex [Alonso NdA] è stato un editor brillante. […] Semplicemente è tempo di cambiare ed il cambiamento in questa industria è costante. […]

C.B. conosce molto bene la Marvel e aspetti diversi dell’industria che ruota attorno al fumetto e non solo […] E’ molto rispettato e ben voluto da tutti […] ed ha un occhio particolare per i talenti. […] Vedo in lui alcune delle mie caratteristiche: l’aver lavorato da entrambi i lati della scrivania porta inevitabilmente a sviluppare meglio idee, storie e sogni.

Sulla possibile tabella di marcia per rilanciare definitivamente la Marvel sulla falsariga di quella da lui stesso adottata, il mitico “fix spider-man, fix the x-men”:

Non sono io l’E-i-C. Spetterà a lui “arringare le truppe” […] so che ha una sua tabella, abbiamo discusso di molte cose via email e posso dire che è “sul pezzo”. […] Per fare questo lavoro bisogna avere le spalle larghe ed essere pronti a prendersi i meriti, pochi, ed i demeriti, molti, perché alla fine non si può mai accontentare tutti.

Infine sulla presunta crisi della Marvel:

Ci sono anni buoni e anni meno buoni, mesi buoni e mesi meno buoni. [Ridendo] Faccio questo lavoro da 27, 28 anni e ogni anno è etichettato come l’anno in cui i comics moriranno. Trovo ridicole quelle persone che dicono che la Marvel è agli sgoccioli, vedono solo quello che vogliono vedere. Siamo ancora i leader: le nostre serie vendono di più della concorrenza, i nostri film sono dei successi. Ci sono stati degli errori e degli ostacoli lungo la strada? Ovviamente. Ma ci saranno sempre. […] Io li trovo stimolanti perché ti danno l’opportunità di correggerti e migliorarti […] Abbiamo perso il talento di Brian Bendis sicuramente ci mancherà ma è una opportunità anche per noi.

Se il mercato non va dipende da noi, dalla DC e dalle altre case editrici. […] Il fumetto sarebbe un medium morente se non cercasse di migliorarsi costantemente. Dobbiamo guardarci intorno, vedere che tipo di prodotti lanciamo e come li lanciamo evidentemente non lo facciamo nel modo giusto se non riusciamo ad attirare l’attenzione. […]

Capisco le preoccupazioni dei fan. E’ un bene che siano preoccupati questo fa capire a me e C.B. che siete davvero appassionati. Aspettate di vedere quello che succederà. Sarà una ricostruzione? Sì. Ma siamo una squadra vincente. Non spariremo così facilmente.

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