Brian K. Vaughan parla delle serie tv di Runaways, Y e Saga

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Runaways parte oggi su Hulu.

Intervistato da Hollywood Reporter, Brian K. Vaughan ha parlato della serie tv tratta da Runaways: “Quando ho scritto il fumetto, ero più vicino all’età dei giovani protagonisti. Ora ho quasi l’età dei loro genitori. Quando ho portato i miei figli sul set, è stato surreale incontrare i miei figli fittizi. Sono fantastici. Sembrano usciti direttamente dalle pagine del fumetto.”

“Devo dire che la produzione è molto generosa, mi danno molto credito ma la serie è merito di Josh Schwartz e Stephanie Savage. Hanno riunito un incredibile gruppo di sceneggiatore con i quali ho avuto la fortuna di collaborare. Sono stato solo un consulente.”

“Non avevano bisogno del mio aiuto. Mi hanno fatto molte domande: ‘Come diavolo facciamo a fare questa cosa? Come si pronuncia il nome di questo personaggio? Cosa ne pensi se cambiamo questa cosa?’ Il mio lavoro era quello di rassicurarli, di dargli la libertà necessaria per fare la serie a modo loro. Non puoi prendere un fumetto del 2003 e fare una trasposizione letterale nel 2017. Deve evolversi, devono esserci dei cambiamenti.”

Il prossimo adattamento televisivo di Y – L’ultimo uomo sulla Terra è scritto da Michael Green: “Quel tizio è veramente bravo. Volevo trovare qualcuno che amasse il materiale originale ma che non fosse così in soggezione da temere di cambiarlo.”

“Quando Michael ha portato il suo primo trattamento a me e alla nostra produttrice, Nina Jacobson, molto tempo fa, ci disse che voleva incentrare la storia sulla mascolinità tossica. Era molto rilevante e lo è diventata sempre di più col passare dei giorni. Il suo approccio sulla questione era molto coraggioso e diverso ma anche entusiasmante.”

A proposito di un’eventuale serie su Saga: “Non è ancora il momento. Ma quindici anni fa non pensavo che fosse possibile fare una serie su Runaways. Quindi, forse, tra 15 anni possibile. Per ora, io e Fiona stiamo facendo qualcosa che è possibile sono nei fumetti. Sul piano visivo va oltre le dimensioni di un blockbuster hollywoodiano ma è anche una storia sulla crescita come puoi averne solo in una serie tv. Credo sia ancora molto difficile parlare di una trasposizione al cinema o in tv. Non è il mio obiettivo principale. Al momento, voglio solo tenere la testa bassa e continuare a realizzare un grande fumetto. Solo dopo penserò ad un grande adattamento.”

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