Una dichiarazione del California Department of Corrections and Rehabilitation ha annunciato la morte del leader della Manson Family, colpevole di nove omicidi avvenuti in quattro location diverse.

Da qualche giorno si sapeva che le condizioni di salute di quello che era considerato l’uomo vivente più pericoloso al mondo stessero peggiorando, e la notizia della sua effettiva morte non è dunque giunta inaspettata. Ecco quanto dichiarato riguardo la morte di Charles Manson dai rappresentanti del carcere in cui era rinchiuso:

Il prigioniero Charles Manson, di 83 anni, è deceduto per cause naturali alle 8:13 p.m. di domenica, 19 novembre 2017 in un ospedale della contea di Kern.

Charles Manson è divenuto tristemente celebre, insieme alla sua “famiglia”, per una serie di omicidi avvenuti fra luglio e agosto del 1969. In uno di questi, probabilmente il più efferato, la Manson Family uccise 5 persone, una delle quali era incinta: fra l’8 e il 9 agosto del 1969 4 membri della Manson Family, una sorta di via di mezzo fra una comune hippie e un culto religioso, dietro specifiche direttive di Manson massacrarono l’attrice Sharon Tate, moglie del regista Roman Polanski, e 4 suoi amici. La donna era incinta di 8 mesi e mezzo.

Gli ospiti della serata vennero uccisi con armi da taglio e da fuoco, e insieme a Sharon Tate quella sera morirono anche Jay Sebring, Voytek Frykowski, Abigail Folger e Steven Parent, e dare un ulteriore tocco macabro alla scena sulla porta di ingresso della casa venne scritta la parola “Pig” con il sangue.

La notte seguente, un gruppo di seguaci del culto creato dalle visioni distorte di Charles Manson assassinò la coppia formata da Leno e Rosemary LaBianca.

Manson e 3 delle sue seguaci, le donne Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Leslie Van Houten, furono condannati a morte, ma nel 1972, in seguito a una decisione della corte suprema, la pena di morte venne temporaneamente sospesa.

Un dettaglio fondamentale per comprendere quanto pericoloso fosse Charles Manson sta nel fatto che, diversamente da quanto credono in moltissimi, Manson non era un omicida, né tantomeno un serial killer: ciò che lo rendeva così pericoloso, infatti, era il suo potere di suggestionare le menti, soprattutto quelle di donne che si sentivano sole e abbandonate. Ovviamente, l’aiuto di sostanze stupefacenti era certamente utile all’impresa.

Grazie alla sua influenza, Manson è riuscito a convincere altre persone a commettere degli omicidi al posto suo. Per quanto però non ne fosse l’esecutore materiale, Charles Manson era il mandante di quegli omicidi, che aveva anche organizzato personalmente.

Il culto di Manson si basava sul concetto di Helter Skelter, definizione tratta dalla omonima canzone dei Beatles. Stando all’interpretazione del testo del brano fatta da Manson, Helter Skelter era una guerra etnica di dimensioni apocalittiche che stava per abbattersi sulla Terra, e il compito suo e della sua famiglia era quello di accelerare questo processo, compiendo una serie di omicidi.

Manson ha trascorso gran parte della sua adolescenza dentro e fuori dalle prigioni per diversi crimini, e in seguito divenne anche un musicista, quando incontrò il batterista dei Beach Boys Dennis Wilson.

Nel 2012 Manson chiese la libertà condizionale per la dodicesima volta, ma le sue richieste sono state sempre rifiutate, non solo perché pericoloso a causa dei suoi disturbi mentali, ma anche perché aveva violato centinaia di volte le regole della prigione di Stato di Corcoran. Avrebbe potuto chiedere nuovamente la libertà nel 2027.

Fonte: TG.

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