La lucida analisi di C. Robert Cargill (co-sceneggiatore di Doctor Strange) sul nuovo sistema di recensire i film.

La critica cinematografica, in questi anni, si è sicuramente evoluta per stare al passo coi tempi e, oltre alle classiche riviste del settore, a farla da padrone e ad avere il potere di influenzare l’incasso di un film sono le piattaforme online.

La più importante fra queste è senz’altro Rotten Tomatoes che raccoglie le recensioni degli addetti ai lavori ma anche dei fan stessi.

Il sistema, seppur innovativo, ha il potere di distruggere completamente un film già prima del lancio, come sottolineato da C. Robert Cargill (co-sceneggiatore di Doctor Strange e, ancor prima, critico cinematografico). Il che non risulterebbe strano, se le critiche fossero davvero meritate: molte volte, i suddetti sistemi sono influenzati più che dalla qualità della pellicola stessa, dal business che c’è dietro.

In merito a questo, Cargill si è domandato del perché Rotten Tomatoes non abbia pubblicato prima dell’uscita di Justice League i pareri sul film, che pure già risultavano presente sui vari siti con idee contrastanti (tendenti però generalmente al negativo). Il sospetto è che dietro ci sia Warner Bros., detentrice di alcune quote di Rotten Tomatoes e impossibilitata a sbagliare con questo film, dopo i primi fallimenti del DCEU e la risalita con Wonder Woman.

Cargill sottolinea come la sua non sia una semplice analisi da membro della “concorrenza” Marvel, poiché il successo di un cinecomics giova a tutto il genere. Ciò su cui si interroga è quanto ancora sarà presente la sincerità e il sentimento del critico nel suo parere pubblicato poi online: perché il problema, alla fine è sempre questo… i soldi o le sensazioni?

(via IW)

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