Masashi Kishimoto ha creato un capolavoro, ma il suo editor bocciò l’idea del nome originario di Gaara.

Nel corso di un’intervista pubblicata su Naruto Kizuna: Il Libro del Cielo, disponibile anche in Italia da Planet Manga (Panini Comics), l’autore di Naruto, Masashi Kishimoto, ha parlato ampiamente del suo manga, dei retroscena sulla creazione, delle curiosità e di tanti altri aneddoti interessanti.

Tra le altre informazioni, le domande si sono spostate sulla creazione dei personaggi e dei loro nomi.

Il maestro Masashi Kishimoto ha svelato che, quando era nel bel mezzo della realizzazione dei personaggi, per il 50% decideva l’aspetto dei personaggi e per l’altra metà pensava subito al nome da attribuire nonostante fosse molto complicato sceglierne uno. D’altro canto, ci sono state volte in cui l’autore ha pensato prima al design e in seguito al nome, come con Zabuza ed in questo caso serviva un nome forte per un uomo che brandiva la spada che può assassinare con un solo colpo, mentre in altri casi prima pensava al nome e alle caratteristiche e poi al design, come con Jiraiya e Kimimaro.

In seguito è stato fatto notare al sensei che i primi personaggi che hanno debuttato nel manga avevano nome e cognome, fino a che non è arrivato Gaara, l’attuale 5° Kazekage del Villaggio della Sabbia, che possiede un solo nome e Kishimoto ha svelato anche dei retroscena sulla creazione di Gaara, ovvero all’inizio anche lui possedeva nome e cognome ma erano differenti rispetto al risultato finale.

In altre parole, Gaara non era il nome originario dell’ex portatore del monocoda.

Ecco le parole dell’autore:

Quando Gaara esisteva solo a livello di concetto, aveva un altro nome. L’avevo chiamato Kotaro Fuma (vento diabolico), ma il mio editor di Weekly Shonen Jump si oppose in maniera netta. Io continuavo a insistere dicendo che era un nome perfetto per un ninja del Paese del Vento. All’editor non piaceva e ancora adesso non capisco il perché. Pertanto gli chiesi di proporre un nome e lui mi disse Gaara, indicandomi anche i simboli con cui scriverlo per identificarlo come demone che ama solo se stesso, e a quel punto dovetti ammettere che era un bel nome e anche a livello sonoro mi piaceva molto. Sorprendentemente, quando gli chiesi come gli era venuto in mente quel nome, l’editor mi disse che Gaara era il nome di una località sciistica che aveva visitato una sola volta. In definitiva mi ero affezionato al nome, era figo quindi bene così“.

In seguito, l’autore ha svelato che da quel momento non ci ha fatto più tanto peso sulla questione di creare nomi e cognomi. Tanto è vero che si sono tanti altri personaggi che, nel manga di Naruto, sappiamo solo il nome come Jiraiya, alcuni membri dell’Organizzazione Alba e i ninja del Villaggio della Nuvola, ad esempio.

Fonte: CB

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