Drastico cambio editoriale per la casa editrice?

Continuano le voci che vedono la DC Comics operare una serie di cambi a livello editoriale e creativo con l’obbiettivo di cercare una maggiore sinergia fra scrittore e disegnatori.

Il primo passo in tal senso è stato già compiuto mesi fa quando è stata lanciata l’iniziativa Dark Matter poi ribattezzata New Age of Heroes sotto la cui egida troveranno spazio ad inizio 2018 nuovi e vecchi concept sotto forma di nuove serie regolari coinvolgendo autori di primissimo piano come Jeff Lemire, John Romita Jr., Ivan Reis, Andy Kubert, Tony Daniel e molti altri.

Nelle ultime settimane però stanno circolando interessanti retroscena che vorrebbero la casa editrice coinvolgere maggiormente i disegnatori nel processo creativo ritornando a quello che viene definitivo il “metodo Marvel“.

Con questa espressione si indica quel processo creativo utilizzato da Stan Lee e Jack Kirby agli albori della Casa delle Idee: lo scrittore consegna un primo plot al disegnatore che ha totale libertà di svilupparlo graficamente per poi ritornare allo scrittore che lo completa con i dialoghi o eventualmente richiede delle modifiche.

La DC avrebbe chiesto a tutti i suoi scrittori di utilizzare questo metodo a meno di diverse richieste o accordi specifici con i vari disegnatori.

Con questa mossa si cercherebbe di equilibrare l’industria del fumetto da anni ormai orientata a privilegiare gli scrittori anziché i disegnatori e non sorprende che sia propria la DC a cercare di reintrodurre questo metodo visto che negli ultimi anni ha dato spazio a numerosi disegnatori vogliosi anche di cimentarsi con la scrittura anche se spesso i risultati sono stati tutt’altro che esaltanti in molti casi.

Per quanto creativamente stimolante, questo metodo ha però delle grosse limitazioni – tanto da essere abbandonato dalla stessa Marvel – innanzitutto presuppone un team editoriale molto coeso e affiatato con una ingerenza dell’editor molto limitata: è un metodo che aumenta inevitabilmente i tempi di lavorazione – con almeno 3 passaggi – e che ha davvero poco tempo per eventuali correzioni sostanziali. Inoltre lo scrittore potrà trasformare il plot in script vero e proprio solo quando il disegnatore completa tutto l’albo.

C’è da sottolineare infine che la DC solo negli ultimi anni con il New 52 e con il Rebirth ha diminuito drasticamente i ritardi nelle sue uscite mensili ricorrendo anche a disegnatori sostituti dell’ultimo momento cosa che con il “metodo Marvel” sarebbe impossibile.

In definitiva l’idea sembra quella di sperimentare questo metodo in The New Age of Heroes e qualora portasse risultati concreti estenderlo a tutte le serie mensili.

 

 

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