Il film ha vinto sei premi Oscar.

Il Sidney Morning Herald riporta che George Miller, regista di Max Max: Fury Road, sta facendo causa alla Warner Bros. per dei mancati introiti.

L’accordo iniziale prevedeva che la Kennedy Miller Mitchell, casa di produzione australiana di George Miller, avrebbe ricevuto un bonus di 7 milioni di dollari dalla Warner Bros. se il budget del film non avesse sforato i 157 milioni.

Miller e il co-produttore Doug Mitchell sostengono che il budget del film sia lievitato a causa di una serie di decisioni della Warner che hanno provocato ritardi di produzione con spese aggiuntive che sono state calcolate nel budget.

Inoltre, la Warner avrebbe escluso la Kennedy Miller Mitchell da un accordo di co-finanziamento precedentemente stabilito, favorendo la Rat Pac Entertainment di Brett Ratner (regista di X-Men 3, recentemente salito alle cronache per accuse di molestie sessuali).

La controversia spiegherebbe per quale ragione i sequel di Mad Max: Fury Road e l’eventuale spin-off su Furiosa con Charlize Theron non sono ancora stati messi in cantiere.

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