Nonostante le critiche entusiastiche, il nuovo film di Denis Villeneuve è finito clamorosamente col diventare un fallimento finanziario.

Proprio come accadde al Blade Runner originale di Ridley Scott nell’estate del 1982, anche il sequel 2049 firmato dal regista di Enemy e Sicario ha fatto registrate perdite economiche sostanziali.

Stando al The Wall Street Journal, i costi di produzione del film si attesterebbero intorno ai 150 milioni di dollari (più un altro centinaio per costi di marketing, inclusa la campagna di sponsorizzazione per la corsa agli Oscar 2018). E dopo il fallimentare lancio del film sul mercato cinese, gli incassi ad oggi sono fermi a quota 240 milioni, una cifra molto al di sotto delle aspettative dei produttori.

La situazione è tanto interessante quanto paradossale: la critica (soprattutto quella americana) ha infatti aiutato tantissimo il nuovo Blade Runner,  gridando quasi all’unanimità (anche esagerando) al capolavoro. Il pubblico a quanto pare sembra non aver risposto presente, e adesso la casa di produzione Alcon e i suoi investitori rischiano una perdita tonante di 80 milioni di dollari.

Secondo voi cosa ha sancito la sconfitta economica del film? L’eccessivo minutaggio (di oltre 2 ore e 40)? I toni dark e contemplativi?

Fatecelo sapere nei commenti!

 

Fonte: Forbes

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