La serie è disponibile su Netflix.

Shawn Levy e Dan Cohen, produttori di Stranger Things, sono stati intervistati da Collider ed hanno diffuso i primi dettagli sulla terza stagione.

Levy: “Quel particolato che vediamo quando Will viene salvato, lo chiamiamo ‘particolato del male’, non emerge nel Sottosopra ma nel nostro mondo. E forse bisognerà occuparsene.”

Il caos nella cittadina di Hawkins ha portato alla chiusura del famigerato laboratorio da cui proviene Eleven: “Da quel laboratorio può provenire molto male. Matt e Ross Duffer, i creatori della serie, hanno scherzato durante un’intervista dicendo che è improbabile che accadano tante cose in una cittadina così piccola. E ci hanno messo a disagio perché significa che dovremo andarcene da Hawkins. Non accadranno mai grandi cose qui.”

A proposito del Demodog ucciso da Eleven e chiuso in frigo: “Credo che non abbiamo pensato alle ripercussioni. Probabilmente qualcuno aprirà quel frigo.”

Cohen: “Dovremo aspettare e vedere se la sua condizione porterà al riconoscimento del genio scientifico di Dustin.”

“I Duffer hanno parlato delle cose che potrebbero succedere, degli elementi diversi che avete visto in questa stagione. Credo che il risultato sia stata la scena fantastica nel finale. E poi scopriamo che non è ancora finita, piuttosto che spingerci troppo oltre e determinare fin d’ora cosa succederà nella terza stagione.”

Levy: “Stavolta i Duffer hanno voluto consapevolmente promettere di meno per avere maggior libertà creativa in futuro.”

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